Under 14
07 Febbraio 2026
ARCA UNDER 14 • Luca Fossali, Nicolò Palermo e Giovanni Totaro brillano nella doppia cifra dell'Arca
Non è una goleada isolata, ma una storia che si ripete. L’Arca segna ancora dieci gol, battendo il Barona 10-1 al termine di una partita già indirizzata nel primo tempo, chiuso sul 7-0. Un successo costruito che conferma il quarto posto e dimostra una continuità offensiva che ormai non sorprende più.
All’inizio, per qualche istante, sembra davvero una gara come tante. Gli ospiti provano a giocare, a trovare spazio tra le linee: Bianchi vede il movimento di Giraldo e lo serve in profondità, ma Gavioli G. esce con sicurezza e cancella subito l’idea del colpo a freddo. È un’illusione breve, quasi gentile. Perché da quel momento il campo cambia voce. I padroni di casa iniziano a muovere il pallone con fluidità, a occupare l’area, a dare la sensazione di sapere esattamente dove andare. Palermo inventa, Gavioli attacca lo spazio: al 6’ un colpo di tacco libera il tiro, alto, ma è il segnale che qualcosa sta prendendo forma. Gavioli insiste, sbaglia un controllo, poi riparte, come se la porta fosse una calamita. Il gol arriva al 9’, ed è il classico gol che sblocca tutto. Calcio d’angolo, respinta corta, Grava che arriva prima di tutti e spinge dentro l’1-0.
Da lì in poi, la partita smette lentamente di essere contesa. L'Arca alza il baricentro, recupera palla subito, trasforma ogni possesso in un potenziale pericolo. Gli ospiti provano a restare in piedi con qualche episodio: Rotella sfrutta un’incertezza difensiva ma non riesce a saltare l’uomo, Giraldo si presenta a tu per tu col portiere che però respinge e tiene la porta inviolata. È l’ultima occasione per cambiare la narrazione. Al 20’ Totaro prende la rincorsa su punizione e firma il 2-0. Da quel momento è come se il tempo accelerasse. Palermo trova il 3-0 con una giocata pulita, Totaro sorprende sul secondo palo per il 4-0, e la fiducia diventa dominio. Gli arancioni giocano leggeri, sicuri, quasi liberi. Nel finale di tempo la valanga si completa: Scudieri è il più rapido sulla ribattuta per il 5-0, Gavioli firma la doppietta su assist del capitano Fossali, e a pochi secondi dall’intervallo Palermo incrocia il destro del 7-0. Il primo tempo si chiude così.
La ripresa ricomincia con cambi e rotazioni, ma l’identità resta intatta. I padroni di casa continuano ad attaccare come se il risultato fosse ancora in bilico. Dopo due minuti Fossali trova l’8-0, inserendosi con i tempi giusti, e poco dopo colpisce ancora, firmando una doppietta che racconta perfettamente il suo peso nella partita. C’è spazio anche per un momento di orgoglio ospite: Giraldo trova il gol del 9-1 al sesto minuto del secondo tempo, premiando una squadra che non ha mai smesso di provarci. È un frammento, però, dentro una trama già scritta. L’Arca resta compatta, attenta dietro, guidata da El Gharabay e Martucci, mentre davanti continua a creare senza forzare.
L’espulsione di Carrasco (18') toglie definitivamente ogni residua tensione alla gara. Al 20’ arriva il sigillo simbolico: Fossali completa la sua tripletta e porta il risultato in doppia cifra. Di nuovo. Come se fosse un punto di ritorno naturale. Nel finale c’è spazio per il gusto del gioco: Gavioli colpisce una traversa, il portiere ospite evita un passivo ancora più pesante, quello di casa si concede addirittura qualche minuto in proiezione offensiva, sfiorando il colpo di testa. Il risultato non cambia, ma il messaggio sì. Finisce 10-1.
ARCA-BONOLA 10-1
RETI (9-0, 9-1, 10-1): 9' Grava (A), 20' Totaro (A), 23' Palermo (A), 30' Totaro (A), 32' Scudieri (A), 35' Gavioli M. (A), 36' Palermo (A), 2' st Fossali (A), 4' st Fossali (A), 6' st Giraldo (B), 20' st Fossali (A).
ARCA (4-3-3): Gavioli G. 7, El Gharabay 7.5, Martucci 7, Montini 7, Totaro 8 (9' st Muci 7), Franzoni 7 (1' st Ferrato 7), Fossali 8.5, Scudieri 7.5 (6' st Pedrazzini 7), Grava 7.5 (1' st Ulisse 6.5), Palermo 8 (1' st Boscagli 7), Gavioli M. 8.5. All. Vaiani 8. Dir. Muci - Ulisse. BONOLA (4-3-3): Leva 6 (1' st Cafagna 6.5), Langella 6 (1' st Medici 6.5), Neyra 6 (11' st Di Lernia sv), De Donno 6 (1' st Catoni 6.5), Serrone 6.5, Giraldo 7, Rami 6 (37' Ferretti 7), Carrasco 6, Sacchi 6, Rotella 6.5 (22' st Pero sv), Bianchi 7. A disp. Dhain. All. De Rosa - Ferretti 6.5. Dir. Leva - Bianchi.
ARBITRO: De Palma M. di Milano 6.5.
ESPULSO: 18' st Carrasco (B).
AMMONITI: De Donno (B), Giraldo (B), Bianchi (B).
ARCA
Gavioli G. 7 Una sola vera parata nel momento in cui la partita era ancora “umana”, sull’incursione di Giraldo. Poi ordinaria amministrazione, gestita con attenzione e personalità. Nel finale si concede persino il lusso di salire in area avversaria: segnale di una domenica senza ansie.
Franzoni 7 Spinge con continuità e non concede quasi nulla sulla sua corsia. Gara solida, fatta di letture semplici e tempi giusti.
1' st Ferrato 7 Entra e mantiene lo stesso passo del compagno: ordinato, sempre alto, mai in difficoltà.
El Gharaby 7 Guida la difesa con voce e postura. Quando il Barona prova qualche ripartenza è lui a chiudere le linee di passaggio, dando equilibrio a una squadra naturalmente portata ad attaccare.
Martucci 7 Partita pulita, senza sbavature. Non ha bisogno di interventi spettacolari perché legge prima le situazioni e le spegne sul nascere.
Gavioli M. 8.5 Dominante. Attacca lo spazio come un attaccante aggiunto, crea superiorità e sfiora più volte il gol. La traversa nel finale è l’unica cosa che gli nega una serata perfetta.
Grava 7.5 Il gol che apre il diluvio è suo: reattivo, affamato, primo sulla ribattuta. Da lì in poi corre per due, recupera e rilancia.
1' st Ulisse 6.5 Entra a risultato già largo, tiene ordine senza forzare.
Palermo 8 Due gol e tante giocate che illuminano il primo tempo. È lui a dare il ritmo alla manovra, alternando qualità e concretezza.
1' st Boscagli 7 Si cala subito nel clima della gara, partecipando alla festa con personalità.
Totaro 8 La punizione del 2-0 è il colpo che rompe definitivamente l’equilibrio psicologico. Doppietta e presenza costante tra le linee: partita di peso.
9' st Muci 7 Dinamico e generoso, entra con voglia di incidere.
Fossali 8.5 Il capitano mette la firma più pesante: tripletta e leadership totale. Si inserisce, rifinisce, trascina. È il simbolo di una squadra che non si accontenta mai.
Montini 7 Meno appariscente di altri ma utilissimo nel lavoro sporco: apre spazi, lega i reparti, permette ai compagni di esaltarsi.
Scudieri 7.5 Il più rapido sulla ribattuta del 5-0, sempre vivo dentro l’area. Movimenti intelligenti e grande spirito.
6' st Pedrazzini 7 Entra bene, partecipa alla gestione offensiva con ordine.
All. Vaiani 8 La squadra gioca a memoria, non rallenta mai e mantiene identità anche a risultato acquisito. Gestione perfetta delle rotazioni.

BONOLA
Leva 6 Fa quello che può in un pomeriggio complicato.
1'st Cafagna 6.5 Qualche intervento importante che limita i danni, evitando così un passivo ancora più severo.
Langella 6 Soffre la catena di sinistra dell’Arca, ma non molla mai.
1'st Medici 6.5 Porta un po’ di energia nuova.
Neyra 6 Travolto dal ritmo avversario non riesce mai a chiudere l'area. (11' st Di Lernia sv)
De Donno 6 Difesa spesso esposta, fatica a tenere le distanze.
1' st Catoni 6.5 Prova a mettere ordine in mezzo al caos.
Serrone 6.5 Tra i più lucidi dietro, almeno per atteggiamento e coraggio.
Rami 6 Corre molto ma a vuoto.
37' Ferretti 7 Entra con personalità e non sfigura, cercando di far alzare i suoi nonostante un risultato pesante.
Carrasco 6 Partita di sacrificio macchiata dall’espulsione che chiude ogni discorso.
Sacchi 6.5 Tenta di cucire il gioco, predica spesso nel deserto.
Rotella 6.5 Un paio di spunti interessanti, poi viene inghiottito dal dominio avversario. (22'st Pero sv)
Bianchi 7 È uno dei pochi a non arrendersi mai, prova a creare qualcosa fino alla fine.
Giraldo 7 Il gol della bandiera è meritato: lotta, attacca la profondità, resta vivo anche nel naufragio.
All. De Rosa 6.5 Differenza tecnica evidente, ma la squadra non smette mai di provarci. I cambi limitano i danni.

ARBITRO
De Palma di Milano 6.5 Direzione nel complesso lineare. Qualche fuorigioco dubbio avrebbe potuto influire in un contesto diverso, ma non ha mai indirizzato davvero una gara segnata dalla netta superiorità dell’Arca.