Under 17
08 Febbraio 2026
Under 17 • Alessandria-Fulvius: Derby acceso tra Grigi ed orafi su un campo immeritato per una tal sfida. Ruffoni e Bertone artefici del giusto pari
Terreno al limite della praticabilità che potrebbe anche starci, viste le precipitazioni degli ultimi giorni, ma che non siano state tracciate le linee d'area, questo è sembrato un po' troppo ai convenuti, soprattutto da parte orafa. Per cui verrebbe da dire che un derby così importante e molto sentito avrebbe meritato tutt'altra cornice. Se poi ci si aggiunge anche un arbitraggio alquanto approssimativo il piatto è servito. Un piatto al "gusto del pari" che in definitiva, per quanto si è visto in campo, dovrebbe accontentare entrambe le squadre. Vista la premessa, parlare di gioco collettivo e tecnicamente valido diventa arduo. Il manto paludoso nei punti nevralgici, ha spinto i ventidue in campo a cercare soluzioni di sfondamento, prevalentemente, con lanci lunghi in modo da mettere subito le punte davanti all'area. Da apprezzare, comunque, gli sforzi di alcuni centrocampisti, su entrambi i fronti, di impostare azioni con palla a terra. Tentativi, a volte, frustrati da rallentamento o accelerazioni della sfera a secondo della zona del campo in cui essa batteva. La Fulvius ha fatto vedere le cose migliori soprattutto sulla fascia destra dove se la giostrava alla grande con le incursioni di Migliano Aguirre detto " Angie". I grigi rispondevano nella parte centrale con Iacopo Vaccarello e Alessandro Scibetta che facevano valere la loro mole in fase di rifinitura, i cui gol, due per l'esattezza, annullati per fuori gioco, di cui uno in forte dubbio.
Sfuriata iniziale Partono decisi e combattivi gli orafi che al 2' sfiorano il gol con una bella imbucata di Ruffoni per il veloce e tecnico Boccaccio che di nome non fa "Giovanni" ma Mattia. Che forse non sa di penna! Ma con i piedi ci sa fare ed in bella girata sterza a destra mettendo la palla a fil di palo. Insistono i valenzani e artefice della seconda palla gol è proprio Angie, che smarca in area ancora Boccaccio il quale sulla staffilata a rete trova stavolta sulla sua strada la traversa. I due pericoli svegliano in anticipo l'orso dal letargo invernale che comincia a macinare gioco mettendo in allarme la retroguardia orafa per linee interne. Al 15' sulla conclusione dalla distanza di Vaccarello, respinta d'istinto dall'attento Zucchelli, si avventa Scibetta che però perde l'attimo, contrastato da due difensori. Cinque minuti ed a cercare la porta è ancora Scibetta ma la sua botta a colpo sicuro finisce di poco a lato. Al 24' i grigi vanno di nuovo a segno ma il direttore di gara annulla per fuori gioco, peraltro molto dubbio. Considerando che, pochi minuti prima, l'arbitro aveva annullato ancora un gol per fuori gioco, l'Alessandria si sente un po' penalizzata. Occasionissima ancora per l'orso al 32' su una conclusione da fuori area che troverebbe pronto alla deviazione in porta Vaccarello bene appostato sotto porta, ma il pallone fermato da una pozzanghera lo mette fuori tempo favorendo l'uscita di Zucchelli che blocca a terra. Nell'ultimo quarto d'ora il gioco si fa più equilibrato e gli estremi difensori non corrono grossi pericoli per l'attento filtro che fanno centrocampisti e difensori.

Illuminazione improvvisa Si parte in sordina e per almeno dieci minuti nessuna delle due contendenti si presenta pericolosamente sotto porta. All'11' la prima a rendersi pericolosa è la Fulvius con una bellissima verticalizzazione per lo sgusciante Boccaccio che, da solo in area, al momento della conclusione viene fermato dal fischio dell'arbitro per fuori gioco. Due minuti dopo il numero nove valenzano rende il favore a Rizzetto che da fuori area tenta un euro gol, ma la palla finisce a lato per circa un metro. Ma il profumo del gol resta nell'area ed a propiziarlo è la conclusione del numero 11 orafo che, quasi dalla linea di fondo, chiama alla respinta Scalora, peccato che la sfera resti lì e più lesto di tutti Ruffoni insacca. Giubilo in campo e sugli spalti: un derby è sempre un derby e vincerlo resta sempre un motivo d'orgoglio, soprattutto se contro una blasonata che pochi anni fa soggiornava in serie B. E che tutti si augurano, al più presto, rivederla ai fasti di una volta. Data la natura del terreno un po' di fatica comincia a farsi sentire e gli ospiti cominciano a pensare ad una leggera melina. Schiavone opera tre sostituzioni Scibetta, Gatto e Patta chiaramente nel tentativo che la freschezza dei nuovi entrati possa dare più spinta in avanti. Ed in effetti ciò avviene perché gli orsetti si portano con più insistenza sotto porta, procurando qualche calcio d'angolo in più. Al 30' da una punizione da destra nasce il gol. Molti spintoni e collarini in area, batte Bertone che allarga sulla fascia, ma l'arbitro concentrato a centro area vede l'abbraccio su Mona di un difensore bianco celeste e fischia un rigore molto generosamente, che lo stesso Bertone sigla con estrema freddezza con palla da una parte e portiere dall'altra. Da rilevare che la giovane età dei direttori di gara a volte condiziona l'andamento di una gara, ma senza di loro non ci sarebbero le gare e più obiettivamente lo stesso metro di giudizio, il pubblico non lo esercita nei confronti dei propri "pargoli" quando sbagliano. Certamente, e questo sarebbe da capire il perché, poteva far disegnare le linee, almeno di entrambe le aree, visto che quelle precedenti erano affogate nel fango. La gara si porta avanti per almeno gli ultimi quindici minuti, come nel primo tempo, con affondi poco convinti che si spengono nelle rispettive tre quarti senza, che né Zucchelli né Scalora corrono rischi fino al triplice fischio finale.
IL TABELLINO
Alessandria-Fulvius 1-1
RETI (0-1, 1-1): 14' Ruffoni (F), 30' rig. Bertone (A).
ALESSANDRIA (4-3-3): Scalora G. 6.5, Bocchio 6.5 (47' st Goggiano), Cavanna 6.5, Bertone 7, Gatto 6.5 (14' st Mirone), Campanelli 7, Patta 6.5 (24' st Barbirolo 6), Guzina D. 7, Vaccarello 7, Scibetta 7 (10' st Guida 6), Scala 6.5 (25' st Mona 6.5). A disp. Mori. All. Schiavone 7. Dir. Bovo.
FULVIUS (4-1-4-1): Zucchelli 7, Migliano 7.5, De Grandi 6.5, Sorisio 6.5 (22' st Svartling 6), Prearo L. 6.5, Carletti 7 (26' st Destro 6), Ruffoni 7, Cavalli 7, Boccaccio 7, Cicalini 6.5, Rizzetto 6.5. A disp. Settegrana, Bingo, Guasco. All. Squarise 7. Dir. Xhenje - Specchia.
ARBITRO: Corino di Casale Monferrato 5.5.
AMMONITI: Bertone (A), Scala (A), Carletti (F), Cavalli (F), Svartling (F).
Espulso: Bocchio 45' st doppia ammonizione.
LE PAGELLE

Alessandria
Scalora 6.5 Nell'arco dei novanta minuti mostra la sua sicurezza tra i pali.
Bocchio 6.5 Cartellino rosso per somma di ammonizioni, interpreta la gara col giusto cipiglio.
Cavanna 6.5 Sulla fascia destra tiene bene Ruffoni, lasciandoselo sfuggire in occasione del gol.
Bertone 7 Esecuzione del rigore del pari ineccepibile, gara maschia.
Gatto 6.5 Sempre pronto negli stacchi aerei in fase di contrasto in area.
14' st Mirone 6 Si spende bene nei minuti in cui gioca.
Campanelli 7 Raddoppi di marcatura e anticipi sempre efficaci.
Patta 6.5 Sulla tre quarti di destra si offre spesso come sponda nell'uno due.
24' st Barbirolo 6 Grinta fino alla fine.
Guzina 7 Frangi flutti a centro campo ma anche aperture e suggerimenti in avanti.
Vaccarello 7 Lotta fino alla fine con determinazione buttandosi su tutti i palloni nell'area valenzana.
Scibetta 7 Per un pelo e per sfortuna, una pozzanghera ferma il pallone da limare in porta.
10' st Guida 6 Freschezza e grinta fino alla fine.
Scala 6.5 Sulla mediana sinistra, appoggia con precisione e fornisce preziosi assist agli attaccanti.
25' st Mona 6.5 Si procura i rigore del pari.
All. Schiavone 7 Dà grinta e spinta ai suoi ragazzi nei momenti topici della gara. Squadra compatta e ben messa in campo dal punto di vista strategico.

Fulvius
Zucchelli 7 Coraggiosoe a volte audace nelle uscite, si distingue per alcune parate e respinte importanti.
Migliano 7.5 Indomabile per tutti i novanta minuti, non si è scordato di essere stato esterno alto e spinge da matti con alcuni assist molto tecnici.
De Grandi 6.5 Cipiglio da difensore tosto e determinato nei contrasti.
Sorisio 6.5 Davanti alla difesa mette ordine sebbene su un campo molto difficile dal punto di vista del terreno.
22' st Svartling 6 Mette la voglia giusta di fare fino al novantesimo.
Prearo 6.5 Preciso e puntuale nei raddoppi ma anche molto efficace nel gioco aereo.
Carletti 7 Tiene tutto sotto controlloed i suoi interventi risultano sempre determinanti in fase difensiva e offensiva.
Ruffoni 7 Al omneto giusto nel momento giusto per far sognare i suoi compagni pe almeno centi minuti.
26' st Destro 6 La sua freschezza iuta molto nel finale.
Cavalli 6.5 Quanti palloni intercettati di testa nella sua metà, tanti analgesici a casa a fine gara.
Boccaccio 7 Si muove con perizia e lotta su tutti palloni , gli manca solo il gol.
Cicalini 6.5 Nella metà campo si propone sugli allunghi e come sponda, buon lavoro fino alla fine.
Rizzetto 6.5 Tanto lavoro sulla fascia sinistra, fino ala conclusione che propizia il gol di Ruffoni.
All. Squarise 7 Raccoglie un punto prezioso con una squadra che gli sta dando in un campionato così difficile tante soddisfazioni.
LE INTERVISTE
Schiavone a fine gara molto serenamente: «Abbiamo giocato un ottimo primo tempo segnando due gol, a mio parere, regolarissimi l'arbitro non è stato dello stesso parere. Il che avrebbe voluto dire un'altra gara ma così è, e dobbiamo farcelo andar bene. D'altra parte avevamo di fronte una Fulvius che, nelle prime giornate del girone di andata, è stata prima in classifica ed ha tra le sue file alcuni giocatori che hanno già esordito in prima squadra. Io, per quanto mi riguarda, mi posso ritenere soddisfatto del lavoro che sto svolgendo, anche grazie all'impegno che stanno profondendo i miei ragazzi nel seguire le mie direttive».
Il giovane Squarise con la saggezza di un veterano ha parole di apprezzamento per la sua squadra non solo in questa gara:«Non entro nel merito dell'operato dell'arbitro, perché miinteressa soltanto ciò che ho visto in campo e di come si sono comportati i mei giovani. Certo il pari raggiunto col rigore lascia un pizzico di amaro, ma sono comunque soddisfatto del punto conquistato su un campo così difficile, non solo per le condizioni del terreno ma anche per il valore dell'avversario, piuttosto che perderne tre».