Under 16
08 Febbraio 2026
UNDER 16 SEMPIONE • Alessandro Fabbri, Dennis Gallina e Tommaso Galleani, gli eroi del big match di Via Alcide De Gasperi
Decisivo: «Che ha valore determinante, conclusivo, definitivo». Non ancora per le sorti del girone, ma chissà. La fuga Sempione è iniziata oggi, adesso. E questo +4 proprio dal Mazzo, con cui aveva condiviso parte del suo cammino, ha un nome e un cognome. Tommaso Galleani. Se fossimo su FIFA, gli daremmo due stili di gioco: box-to-box, instancabile. Perché - cominciando dal secondo - solo i crampi lo costringono a uscire. Ma come si sottolinea dagli spalti, «Quanto corre il Galle». E quanto è fondamentale. Architetto, goleador. Con un inserimento perfetto, ma soprattutto con un taconazo che fa sognare. Che fa volare i blues lontano. Anche se, come sottolinea Giordano, «bisogna tenere i piedi per terra». Perché Liberali riapre tutto e quel 2-1 regge, instabile, fino all'ultimo minuto. All'ultimo secondo. Alessandro Fabbri s'inventa la magia, non prende nessun legno - sarebbe stato il quarto lato Via Graf - e la mette lì sotto al sette. «Testa bassa e lavorare», come racconta il tecnico, ma intanto la capolista è sempre più sola.
C'è un filo rosso che unisce questo Mazzo e questo Sempione. Lo dimostra la classifica, lo dimostrano le ultime uscite: come se il destino - o forse più semplicemente la qualità di queste due rose - avesse voluto che si proceda passo passo. Insieme: se una pareggia, l'altra la segue a ruota. Pur non perdendo mai. Eppure, si è cominciato a tessere quando meno ce lo si aspettava: dopo quell'8-1 di Via Graf, dopo le dimissioni di Apruzzese e l'arrivo di Esposito. Lì, in quel momento di difficoltà, si è costruita la risalita. Arrivata fino a oggi, con la possibilità di rompere l'incantesimo e scappare via.
E forse, nei minuti iniziali, sembra lo spirito di rivalsa a prendere il sopravvento. Necessario, dopo il risultato dell'andata. Un atteggiamento coraggioso, tanto quanto quella palla di Vinago. Che tiene in campo, che mette in mezzo. Gallina ci crede e sulla riga di fondo premia l'inserimento di Galleani. E dopo quattro minuti di sofferenza il Sempione è avanti. Rispondendo nel risultato e nell'atteggiamento allo sprint dei padroni di casa. Con le cavalcate di Alessandro Fabbri. Con i guantoni di Breda, che rispondono presenti all'inserimento di Liberali. E se Cozzoli manda alto sull'indecisione della difesa ospite, il campo racconta due 4-3-3 molto diversi. Da un lato il possesso, il fraseggio. Anche la possibilità di saltare il centrocampo sfruttando gli inserimenti del suo otto e le torri di Politi. Dall'altro la verticalità. Per il bomber di questo girone D, per il nueve di Esposito. Due realtà che col passare dei minuti si annullano. Cominciano a conoscersi e così a controllarsi.
Seppur i ritmi non si abbassino mai. Perché i ragazzi di Rho cercano ancora di aprire il muro con il proprio attaccante ex Pro Patria, perché i blues vanno vicinissimi al raddoppio. Con una combinazione 11-8. Con un taconazo di Fall che per pochi secondi dà l'illusione. Si sgancia sul primo palo e gonfia la rete. Ma l'arbitro segnala fuorigioco e annulla tutto. E si rimane così. Mentre Stagno è costretto al cambio, mentre la pennellata di Cannavò porta Ekhaguere a centimetri dal pari. Dimostrando che la vicecapolista vuole alzare i giri del motore. Aiutata da Apricena, decisivo sulla punizione del diez. E, poco dopo, sul suo destro. Ma Galleani si inventa la magia. Ancora sull'assist dell'ex Bresso, con un tacco volante in mezzo all'area. Si chiude così il primo tempo.
Eppure, tutto può cambiare. Perché un lancio libera Bari e dopo trenta secondi il Mazzo è davanti a Brenda. Fall tocca l'otto e l'arbitro indica il dischetto. E seppur il portiere ospite sfiori il miracolo, Liberali non sbaglia. E un minuto è già tutto riaperto. E come si chiede dagli spalti, ora serve «calma». Serve spegnere la fretta e l'ansia che dopo il penalty dell'undici prendono il sopravvento. Ci prova Mirko Fabbri in mezzo al campo, lo segue capitan Torri con una chiusura perfetta sulla fuga di Ekhaguere. Ma soprattutto, con la scivolata clamorosa di Bochicchio sul tiro a botta sicura di Vinago. Che tiene vive le speranze gialloblù. Alimentate dal piazzato di Cozzoli, su cui l'estremo difensore ospite vola.
E con l'equilibrio che comincia a riprendersi la scena, sorridono i ragazzi di Via Graf, sempre più vicini a tre punti che significherebbero fuga. Ma tra il +4 e il presente ci sono venti minuti. Tantissimi, di fuoco? Probabilmente. Certamente, guardando alle sgroppate del supersub di Esposito. Guardando al piazzato del suo undici che sibila pericolosamente vicino alla traversa. Un'instabilità perfetta, che si fa fatica a leggere. Lo dimostrano i tecnici, che cambiano pochissimo. Perché ogni contrappeso che metti sulla bilancia può cambiare tutto. E solo il palo nega a Politi la svolta radicale. E solo la traversa sulla cannonata di Marchisella evita il 3-1. Un segno del destino, per Giordano: che decide così di passare a cinque dietro. Con il brivido che crea Prifti sull'invito di Cannavò. La capolista si schiaccia, inevitabilmente. E servono ancora i guantoni del proprio portiere, decisivo anche sul diciannove di casa. Con Liberali trema, ma l'ex Pro Patria manda alto. E il terzo legno di Via Graf - Batelli in contropiede - non nega la gioia finale. Con un capolavoro di Alessandro Fabbri che la mette al sette e certifica i tre punti.
Mazzo-Sempione 1-3
RETI (0-2, 1-2, 1-3): 4' Galleani (S), 42' Galleani (S), 1' st rig. Liberali (M), 42' st Fabbri A. (S).
MAZZO (4-3-3): Apricena 6.5, Armila 7, Bochicchio 6.5 (30' st Opris sv), Cozzi 6, Paulis 6.5, Prifti 7, Stagno 6 (29' Ekhaguere 7), Bari 6.5 (40' st Gado sv), Cozzoli 6.5, Cannavò 6, Liberali 7.5. A disp. Genocchio, Rijillo, Rocco, Bragiè, Baggiani, Bertolami. All. Esposito 6.5. Dir. Bertolami.
SEMPIONE (4-3-3): Breda 6.5, Leardini 7, Fasanella 6.5, Torri 6, Fabbri 7.5, Fall 7, Fabbri 6.5 (16' st Marchisella 6.5), Galleani 8.5 (38' st Batelli sv), Politi 6, Gallina 7 (30' st Canfora sv), Vinago 6.5. A disp. Leonardi, Iannelli, Butti, Cielo, Gammino, Cirillo. All. Giordano - Bergami 8. Dir. Politi.
ARBITRO: Asciamprener Rainieri di Milano 6.5.
AMMONITI: Fabbri (S), Marchisella (S).
MAZZO
Apricena 6.5 Pronto, reattivo, quando gli ospiti provano a sorprenderlo dalla distanza. Quando cercano la pennellata in mezzo per la torre. Esce e allontana, anche quando gli spazi negli ultimi diciotto metri sono intasati. Coraggio.
Armila 7 Sempre più alto, sempre più presente a contenere le avanzate di Gallina. Se il Mazzo riesce, nei minuti iniziali del secondo tempo, a rimanere sempre lì davanti, è anche perché il suo terzino destro frena l’avanzata ancor prima che si possa definire tale. E riporta il pallone in zona Breda.
Bochicchio 6.5 Clamorosa. Come altro si può definire quella scivolata, sul tiro a botta sicura di Vinago. Clamorosa. Come altro si può definire quell’intervento perfetto, senza fallo, per togliere la palla dai piedi di Fasanella proprio al momento del tiro. E così il suoi rimangono in partita fino al triplice fischio (30’ st Opris sv).
Cozzi 6 C’era bisogno di un lavoro di quantità, per dare equilibrio al centrocampo gialloblù. C’era bisogno di lavorare tanto, a testa bassa. Con questo spirito entra in campo, con questo spirito cerca di continuare per tutta la sua partita.
Paulis 6.5 La marcatura fissa su Politi spesso viene affidata proprio al capitano di casa. Duello fra due giocatori alti, a cui si chiede una cosa. Fisicità. Così si legge la battaglia, che vede uscire spesso vincitore il centrale di Rho. Decisivo, nell’evitare le sponde dell’attaccante.
Prifti 7 Più mobile, più imprevedibile. Perché spesso si prende la responsabilità di uscire sul portatore palla, di lasciare la sua zona di competenza per fermare l’azione. E, al momento giusto, sfiora il colpaccio. Accarezzando la possibilità di un insperato 2-2.
Stagno 6 Quasi perfetto, quell’inserimento a metà primo tempo. Legge la traiettoria di Liberali e si presenta di fronte a Breda. “Quasi”, perché è vero che nessuno lo vede, ma è altresì vero che l’arbitro ravvisa il fuorigioco. Dimostrazione della sua qualità, che però deve fermarsi a metà primo tempo per infortunio.
23’ Ekhaguere 7 Entra praticamente a freddo, ma il suo contributo è immediato. Un mix perfetto fra velocità e fisicità, quello che nella ripresa crea numerosi grattacapi alla difesa ospite. Partendo praticamente dalla linea del fallo laterale, puntando e seminando il panico. Costringendo i centrali blues a sganciarsi per aiutare a contenere.
Bari 6.5 Un primo tempo complicato, passato più a difendere che ad attaccare. Come dimostra quella clamorosa rovesciata nel tentativo di allontanare la sfera dalle zone pericolose del campo. Eppure, con la prima vera incursione, con il primo vero spazio che trova lì davanti, si guadagna un penalty che riapre tutto (40’ st Gado sv).
Cozzoli 6.5 Motorino instancabile, affamato di pressing. Perché quando non può colpire, cerca comunque di infastidire, di rallentare la manovra. E l’intesa con Liberali è quella giusta. Quella che avvicina i gialloblù al pari a metà primo tempo. Ma il nueve manda alto e lascia tutto invariato.
Cannavò 6 Movimenti costanti, in collaborazione con Cozzoli. La punta si alza, lui scende ad aiutare. La punta si abbassa, lui sale da terminale offensivo. E in una partita che si fa comunque complicata, va comunque vicinissimo all’assist per Pifti.
Liberali 7.5 Partiamo dal penalty, da quel pallone pesante di cui si prende carico. Perché è vero che il suo destro non è perfetto, ma è altresì vero che è efficace. E questo basta. Ma Andrea è soprattutto il pericolo numero uno. Nei minuti iniziali, prima del gol di Galleani, nella ripresa, quando l’estro rimane lo stesso e le fughe rimangono un problema. A tempo scaduto sfiora la doppietta, ma il suo tiro si spegne sul fondo.
All. Esposito 6.5 Una disanima molto onesta lo porta a dire che «ai punti hanno meritato», ma rimane la sensazione che sarebbe potuto succedere di tutto. Un punto d’arresto che ci poteva stare, con un mix di sensazioni che lascia la sfida: il dispiacere per aver mancato un’occasione d’oro, la percezione di essersela giocata, confermando perché il Mazzo è lì sopra.

SEMPIONE
Breda 6.5 Decisivo sui campanili che il Mazzo tenta da centrocampo per alimentare l’azione offensiva. E sempre pronto, con riflessi da gatto. Persino quando l’arbitratro ferma l’azione, lui risponde presente. E sfiora anche l’impresa: intuisce su Liberali, tocca il pallone ma non basta.
Leardini 7 Liberali è un avversario ostico, eppure legge ogni suo inserimento. Dandogli un po’ di spazio, quando incombe dal suo lato, perché l’anticipo è direttamente sul filtrante. N acrobazia, in controllo. E quando può, scalda i guantoni a Apricena.
Fasanella 6.5 Fondamentale nel chiudere le iniziative di Stagno, anche quando l’attaccante si trova davanti alla propria area di porta. A circa settanta metri dal Breda. Scivolata perfetta che alimenta così l’azione offensiva. Dal pericolo all’opportunità.
Torri 6 Energico, battagliero. Lo testimonia il suo modo di muoversi: la vibe è esattamente quella del combattente. E gli interventi ne sono il giusto seguito. Il colpo di tacco con cui ferma il filtrante tentato da Ekhaguere l’esempio perfetto.
Fabbri A. 7.5 Mette calma, nel centrocampo blues. Prova a dettare i ritmi, i tempi dopo quel 2-1 che rischiava di cambiare l’inerzia della gara. E poi, all’ultimo secondo, si inventa un autentico capolavoro. Quando nessuno se lo aspetta prepara, scocca la freccia e insacca lì dove Apricena non può arrivare.
Fall 7 Un fisico importante, che negli interventi gli dà una mano. Ma il vero protagonista è il tempo con cui ferma gli avversari. Mettendosi davanti col corpo, non lasciando che nessuno gli porti via il pallone una volta riconquistato. Il rigore una macchia, quel tacco con cui insacca - anche se per pochi istanti - il vantaggio un’autentica perla.
Fabbri M. 6.5 Centrocampista diverso, opposto, rispetto all'altro Fabbri. Perché se uno dà ordine, l’altro cerca di rompere quello avversario. Con dei tempi d’inserimento perfetti, spaziando dal centro alle fasce e cercando lo spazio per colpire. Anche - perché no - sorprendendo dalla distanza.
16’ st Marchisella 6.5 Quella traversa sta ancora tremando, ancora gridando vendetta. Un tiro potentissimo, che sorprende ma che lascia tutto invariato. Una sfortuna a cui risponde prendendosi sulle spalle le ripartenze blues, appoggiando per Batelli che però trova il terzo legno di giornata.
Galleani 8.5 Il suo tempo d’inserimento non è quasi più una novità. È diventato semmai una certezza. Sul primo gol, dove sorprende tutti: persino dagli spalti. Al posto di Politi, c’è lui, che non smette però di correre ovunque nel rettangolo verde di Rho, che non si preclude la magia con cui indirizza la gara (38’ st Batelli sv).
Politi 6 Una partita complessa, in cui la marcatura fissa di Paulis lo costringe a lavorare d’altruismo. Spalle alla porta, aprendo così gli spazi per le incursioni della coppia Gallina - Vinago. Senza però lasciare la fame del gol da parte. Perché poi si libera e solo l’ennesima traversa gli nega il gol.
Gallina 7 Sgroppa e scalpita sull’out di sinistra, chiamando l’avanzata, provando a bruciare in velocità l’avversario. Provando a puntare tutta la difesa per poi confezionare l’assist per il compagno. Ci crede. Nei suoi mezzi, in quel pallone che tutti giudicano fuori a parte lui. Ci crede, nel movimento del compagno che si regala la doppietta.
Vinago 6.5 Scatenato, soprattutto nei minuti iniziali. Perché dopo la pennellata a favorire l’inserimento di Gallina continua a ripetersi. Dando a Bochicchio tanto da fare. Quando si allarga, quando stringe, quando cerca di entrare in area. E pur in una ripresa in cui la stanchezza comincia a farsi sentire, quando si presenta davanti a Apricena e sfiora il 3-1.
All. Giordano 8 Corre un rischio, decidendo per un cambio tattico proprio quando il pericolo si sta allontanando. Ma non passa a cinque, libera semplicemente gli esterni: mossa vincente, perché ha più copertura, ma in attacco trova ancora più spazio. Ma questo è solo un esempio di un’interpretazione perfetta della gara. E tre legni ne sono un’altra dimostrazione.

ARBITRO
Rainieri di Milano 6.5 Tiene a freno animi e proteste in una gara che, tutto sommato, scorre bene. Qualche indecisione, qualche scelta controversa da cui però si riprende subito. Decide per un metro chiaro, opta per tirare fuori pochissimi cartellini.