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Il sorpasso in testa, la prestazione perfetta e l'emozione alle stelle: «Il segreto è il gruppo»

Il Trial Rozzano vince lo scontro al vertice contro il Buccinasco e festeggia: ecco tutte le foto della gara

Una mattinata che pesa come un’intera stagione. Il Trial Rozzano batte 2-0 il Buccinasco, lo supera in classifica e si prende la vetta nel momento più delicato dell’anno. Un primo tempo feroce, deciso dalle giocate di Iacovino e Metti, poi una ripresa di sofferenza e orgoglio, con Magnani eroe assoluto tra i pali. Il campionato cambia volto, e forse anche destino.

LE INTERVISTE

Per Forliano non è solo una vittoria, ma la fotografia perfetta del suo gruppo. Il tecnico del Trial parla di gara “preparata in due settimane”, curata nei minimi dettagli e affrontata senza paura: «È stata una partita perfetta. Abbiamo vinto una battaglia, ma ora dobbiamo continuare così fino alla fine». Le difficoltà non mancavano, a partire dall’assenza del capitano Balestra, ma le risposte sono arrivate dal campo. Su tutte, la prova del classe 2010 Montunato, a cui è stata affidata la difesa, e la scelta di costruire la gara sulla velocità di D’Ambrosio, vero detonatore della manovra offensiva: «L’abbiamo lasciato libero di sfogarsi, e infatti la maggior parte dei pericoli è passata dalla sua corsia».

Dall’altra parte, il Buccinasco mastica amaro. Cioffi non cerca alibi e punta il dito sull’approccio mentale: «Questo risultato nasce da un atteggiamento sbagliato sin dall’inizio, come spesso ci è capitato durante l’anno. Dobbiamo sempre andare sotto per poi svegliarci». L’episodio chiave arriva subito: un gol fallito e, sull’azione successiva, la rete dell’1-0 che cambia l’inerzia della partita. «Loro hanno meritato di vincere perché ci hanno creduto di più – ammette – noi siamo stati confusionari e poco lucidi».

Eppure, anche nelle parole dei vinti, emerge il valore della sfida. Forliano riconosce la battaglia del Buccinasco, Cioffi accetta il verdetto del campo. In mezzo, un gruppo che si scopre maturo, compatto, “sanissimo”, come lo definisce il tecnico del Trial: «Si aiutano, si vogliono bene». Ora la classifica dice Trial Rozzano primo. Ma più dei numeri, a fare la differenza, è la sensazione di una squadra che ha scelto il giorno giusto per non tremare.

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