Under 15
10 Febbraio 2026
SESTO 2012 UNDER 16 • Simone Paganello e Florenco Ago, due pedine fondamentali per la squadra di Alberto Di Buduo
Chissà che cosa hanno scritto i giocatori della Sesto 2012 nella loro lista di buoni propositi per il 2026. Forse un po' più di fortuna, forse un po' più di sicurezza nei propri mezzi. Qualunque cosa sia, deve avere funzionato: i rossobiancoblù hanno iniziato l'anno nuovo con un piglio del tutto diverso, arrivando ad essere a tutti gli effetti la vera anti-big del proprio girone. Già 12 punti su 12 ottenuti dall'inizio del girone di ritorno: nessuno, nel Gruppo G, ha ottenuto un risultato simile.
A questo punto, viene spontaneo chiedersi come mai anche nel girone d'andata non si sia vista una squadra così agguerrita. Le risposte sono tante: gli infortuni di tantissimi giocatori chiave - Buscaini su tutti - hanno avuto un ruolo chiave nel cammino dei ragazzi di Di Buduo, che fino a gennaio ha sempre avuto a disposizione una rosa incompleta. Ma nonostante queste defezioni, anche nei primi mesi dell'anno si sono più volte intraviste le potenzialità del gruppo: all'andata contro la Serenissima arrivò una sconfitta per 3-2, mentre col CG Bresso finì 3-3 col gol di Dangaj a 5 minuti dalla fine. Pure nella débâcle contro il Cus Bicocca (7-1 per i biancogrigi) si videro tante buone cose: fino alla traversa di Iaria - arrivata a inizio secondo tempo sul punteggio di 1-1 -, la Sesto aveva dimostrato di saper stare bene in campo, facendosi anche preferire a tratti al Cus Bicocca.
Poi, nel girone di ritorno, sono arrivate le vere dimostrazioni di forza. Il filotto di vittorie inizia ad essere consistente: prima il 2-0 contro la Rondinella firmato da Poli Dell'Anna (anche lui assente dal 18 ottobre al 17 gennaio) e Buscaini, poi le vittorie dal peso specifico enorme. Nessuno, prima dei ragazzi di Di Buduo, aveva sbancato in casa della Serenissima: il 3-1 di Cinisello Balsamo - col primo tempo chiuso già sul 3-0 per gli ospiti - è stata la spinta che serviva al gruppo per sbloccare tutte le proprie potenzialità. Da lì in poi sono arrivati il 2-0 allo Schuster e, proprio nell'ultimo turno di campionato, il 2-0 al CG Bresso in casa dei neroverdi. Se tre indizi fanno una prova, abbiamo il sospettato numero uno per chi possa essere l'anti-big del girone.
Tanti, tantissimi meriti vanno al tecnico. Alberto Di Buduo ha avuto il coraggio di fare ciò che in molti, a queste latitudini calcistiche, non fanno: mettere la qualità del gioco e il miglioramento tecnico della squadra davanti ai risultati. Guardando giocare la Sesto 2012 si nota subito una cosa: nessun pallone viene buttato via. Il lancio lungo a casaccio è vietato. Si gioca sempre palla a terra, si cerca sempre di costruire a partire dalla difesa. E fa niente se magari, per un errore tecnico, si prende gol. La prossima volta quell'errore non verrà commesso. Questa mentalità, sebbene magari sia costata qualche punto a inizio anno, ora sta decisamente ripagando: il 3-5-2 permette ai rossobiancoblù di difendere con ordine - vedi l'ultima partita col CG Bresso - e ripartire alla grande grazie alle qualità tecniche degli interpreti.
Di Buduo non ha mai mostrato un particolare attaccamento verso il risultato in sé per sé, anzi: «A me la classifica interessa relativamente. È ovvio che scendiamo in campo sempre per vincere, ma siamo consapevoli che più che rincorrere gli altri, noi facciamo la corsa su noi stessi. La squadra oggi è consapevole dei proprio limiti, che sono per lo più mentali. Sappiamo che non possiamo mai distrarci e siamo cresciuti tanto sotto questo aspetto rispetto al girone d'andata. Ora sta a noi vedere se riusciamo a continuare questo percorso, ma abbiamo raggiunto una maturità e una consapevolezza importante» ha dichiarato al termine della gara contro il CG Bresso. Sembra che i suoi giocatori abbiano recepito il messaggio.
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