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Under 15

Genitore entra in campo e colpisce con un pugno il dirigente avversario: caos nelle giovanili

Il match tra Baggese e Idrostar viene interrotto sul finire del secondo tempo, si aspetta la decisione del Giudice Sportivo

Genitore entra in campo e colpisce con un pugno il dirigente avversario

Genitore entra in campo e colpisce con un pugno il dirigente avversario

La partita di Under 15 tra Baggese e Idrostar, valevole per la 18esima giornata del Girone B di Milano, è stata sospesa nel secondo tempo dall'arbitro a causa di un'aggressione da parte di un genitore ai danni di un dirigente della squadra ospite. Il tutto era nato da una baruffa tra due ragazzi, entrambi sanzionati dall'arbitro.

LA CRONACA

Milano, via Vittorio De Sica 14, campo del Quinto Romano su cui da quest'anno giocano i rossoneri. Un match tranquillo, una partita che stava tranquillamente per avviarsi alla sua naturale conclusione. Il risultato parla di un 6-0 inappellabile per i padroni di casa, l'orologio segna il 33' del secondo tempo. Poi un fatto di campo, alcune parole di troppo, gli animi si accendono, volano diversi spintoni. I due ragazzi in questione vengono espulsi dal direttore di gara, ma Baggese e Idrostar non termineranno in 10. Dopo, infatti, si scatena il putiferio: un genitore entra sul terreno di gioco direttamente dal cancello lasciato aperto, parte alla carica e colpisce con un pugno il dirigente dell'Idrostar Daniele Sgambellone, il quale non reagisce. L'arbitro sospende la partita, in molti intervengono per sedare la rissa e calmare gli animi. Parola ora al Giudice Sportivo che deciderà sull'esito di questo incontro.

DICHIARAZIONI

Daniele Sgambellone, dirigente dell'Idrostar, parte lesa in questione, si esprime in questo modo: «La partita era quasi finita, ad un certo punto due ragazzi si sono messi le mani addosso e l'arbitro li ha buttati entrambi fuori. Siamo intervenuti noi dirigenti per dividerli. Dopo un attimo mi vedo venire addosso un genitore, entrato dal cancello, che mi tira un cartone in faccia. Io per fortuna ho avuto il sangue freddo di non reagire e rimanere calmo, anche perché c'è pure mio figlio in campo, voglio dargli il giusto esempio. Mi sono avvicinato all'arbitro e gli ho detto "Adesso la sospendi, altrimenti denuncio tutti". Ma la cosa grave è che questo energumeno non ha finito lì, ha continuato ad inveire ancora anche fuori dal campo. E tra l'atro gli animi non erano neanche agitati più di tanto, è proprio questo che è entrato dal nulla e ha sfasato. Voglio solo che questo gesto di negligenza venga pagato da chi di dovere, al di là del risultato: aspetto la decisione del giudice sportivo».

A confermare la versione anche un dirigente della Baggese: «Si sono presi due ragazzi e quando mancavano due minuti alla fine gli animi si sono accesi. Non abbiamo fatto in tempo a dividerli che ci siamo ritrovati dentro al campo un nostro genitore che ha alzato le mani a un loro dirigente tirandogli un pugno. L'arbitro ha giustamente sospeso la partita. Una cosa inaudita, non mi è mai capitato, per un minimo contatto tra due ragazzi si è scatenato un macello». 

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