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Under 16

I portieri si mettono il mantello di Superman e volano fra i pali! Due traverse colpite in un match mozzafiato

Tantissime emozioni in una partita accesa dal primo all'ultimo minuto anche se il risultato lascia l'amaro in bocca

Regionali Piemonte Under 16 Autovip San Mauro-Acqui • Alexandru Mihai Apostol

Regionali Piemonte Under 16 Autovip San Mauro-Acqui • Alexandru Mihai Apostol

Spettacolo vero, risultato ad occhiali e un punto che non serve a nessuno. Parecchie occasioni in entrambe le frazioni, ma le prestazioni dei portieri inchiodano il risultato sullo 0-0. Ritmi alti e qualità non mancano nel grande scontro tra Autovip San Mauro ed Acqui valido per la 20ª giornata del girone E dei Regionali Under 16. Al Parco Luigi Einaudi la partita si accende immediatamente con i padroni di casa che in avvio colpiscono due traverse facendo presagire un match ricco di emozioni, che di fatto affiorano nonostante il finale senza reti. A risultare decisivi sono i due estremi difensori, Tufa e Apostol mantengono inviolata la propria porta in un pareggio che non accontenta nessuno.

LA PARTITA

AVVIO A MILLE E RITMO SERRATO

La prima metà di gara si apre con una brutta notizia per i ragazzi di Sottil: al 5’ il numero 9 Martincu è costretto ad abbandonare il campo per infortunio, lasciando spazio a Sankara, il quale ha il merito, subentrando a freddo, di entrare subito nel vivo del gioco. Il San Mauro infatti parte con grande intensità e già al 6’ i biancorossi costruiscono una clamorosa occasione: Sankara lavora spalle alla porta e serve Di Benedetto che, tutto solo all’altezza della lunetta, calcia di prima intenzione trovando la deviazione miracolosa di Tufa sulla traversa. Passano tre minuti e il San Mauro bussa di nuovo andando vicino al vantaggio, Sankara imbuca per il numero 7 Abbey sulla fascia destra che crossa al bacio per Ferla, la conclusione a colpo sicuro del numero undici si stampa sulla traversa e Di Benedetto non riesce a indirizzare di testa la seconda palla che ne deriva. Nell’Acqui sale in cattedra il numero 10 Cardinale, il quale prova ad inventare grazie alla sua classe facendosi trovare tra le linee. Al 16’ è Castronovo a liberarsi bene sulla corsia sinistra dopo un dribbling a rientrare ma la conclusione sorvola la traversa senza impensierire Apostol. I bianconeri crescono col passare dei minuti e intorno a metà frazione è ancora Cardinale a squillare tentando la soluzione dalla distanza, potente ma imprecisa. Il San Mauro continua però a macinare gioco ancora una volta grazie al proprio numero dieci: al 24’ uno splendido filtrante sorprende alle spalle la difesa ospite e manda Sankara a tu per tu con Tufa, ma il pallonetto dell’attaccante esce di pochissimo. A dieci minuti dallo scadere l’Acqui si ritrova l’occasione più nitida della propria prima frazione: Castronovo è bravo ad arrivare per primo sul pallone dopo un rimpallo in area e spara forte costringendo Apostol a compiere un salvataggio incredibile. Uno degli ultimi sussulti è una conclusione al volo di Lika su lancio millimetrico di Casalta che non trova lo specchio al 36’. Il San Mauro non resta a guardare e, proprio nel finale di tempo, torna a farsi vedere con una bella giocata di Di Benedetto che trova Giovannini sulla sinistra, il quale converge e prova la conclusione dal limite, raccolta in due tempi da un attento Tufa.


SPINGONO ENTRAMBE, I PORTIERI CHIUDONO LE SARACINESCHE.

La ripresa si apre con un Acqui più intraprendente rispetto ai padroni di casa. Mossino interviene immediatamente dalla panchina, inserendo Ivanov al posto di Moretti ridisegnando l’assetto offensivo nel tentativo di dare maggiore profondità. L’approccio degli ospiti è deciso e dopo appena un minuto Lika mette un pallone interessante dalla destra per Castronovo che, sul lato opposto dell’area, controlla e calcia senza però trovare lo specchio. Passa poco più di un minuto e Cardinale è bravo a raggiungere una palla vagante in area ma non altrettanto a trovare la rete con un pallonetto che finisce alto. La manovra dell’Acqui rallenta forse dovuto al grande ritmo mantenuto per tutta la prima parte della seconda frazione. I biancorossi assorbono la spinta iniziale avversaria riuscendo a restare compatti, anche grazie alle forze fresche dei subentrati: Toro, entrato al posto di Ferla, porta geometrie e polmoni al centrocampo, mentre Jebril, rilevato un ottimo ma ormai stanco Di Benedetto, si spende con continuità in fase di ripiego. Il tecnico bianconero cerca di replicare, inserendo Fifo e Sconfienza per aumentare dinamismo e ampiezza anche se la gara rallenta per qualche minuto a causa di un ritmo più spezzettato e forse sempre meno benzina in corpo da parte dei giocatori. La calma prima della tempesta dato che l’occasione più nitida della ripresa arriva al 31’ quando il numero 19 dell’Acqui Sconfienza verticalizza per Castronovo che ha ancora le energie per smarcarsi in area e calciare a botta sicura trovando ancora una volta un monumentale Apostol a salvare i suoi in corner. Il San Mauro non vuole esser da meno e neanche un minuto dopo risponde con Toro Moscarella che, ricevendo nei pressi del limite sinistro dell’area avversaria, finge di rientrare per poi andare sul mancino e da ottima posizione trova la grande respinta di Tufa. Nel finale entrambe le compagini provano a spingere con le ultime energie rimaste, ma la gara perde progressivamente lucidità. L’Acqui tenta il forcing senza riuscire a trovare il varco giusto, mentre il San Mauro si difende con ordine e compattezza provando ad imbastire il contropiede. Dopo quattro minuti di recupero, il direttore di gara manda le squadre negli spogliatoi al termine di una ripresa che conferma quanto visto nella prima frazione: ritmo alto, occasioni e portieri protagonisti, ma nessun gol. Mentre gli spettatori hanno potuto gioire di un tale spettacolo, i protagonisti in campo escono con l’amarezza di un punto che serve poco ad entrambe: non al San Mauro, che avrebbe avuto bisogno di continuità dopo quanto mostrato nelle ultime uscite, né all’Acqui, chiamato a non perdere contatto con il treno della vetta.

IL TABELLINO

AUT. SAN MAURO - ACQUI 0-0
AUT. SAN MAURO (4-3-3): Apostol 8, Plamadeala 6, Tewoldemedhen 5.5, Gesone 6.5, Chen Han 6.5, Donadio 7, Abbey 6.5, D’onghia 6.5, Martincu sv (5’ pt Sankara 6.5), Di Benedetto 7 (25’ st Jebril 6), Ferla 6.5 (22’ st Toro Moscarella 6.5). A disp. Casale, Giovannini, Sankara, Jebril, Toro Moscarella. All. Sottil 6.5. Dir. Ferla.

ACQUI (3-5-2): Tufa 7.5, Pellerino 6 (14’ st Sconfienza 6.5), Bona 6 (25’ st Tardito 6), Albrizio 6, Casalta 6, Lazzarino 5.5, Moretti 5.5 (1’ st Ivanov 6), Santamaria 6.5 (11’ st Fifo 6), Lika 5.5 (28’ st Robbiano sv), Cardinale 6.5 (32’ Bertolotti sv), Castronovo 6.5. A disp. Bonelli, Fifo, Patrucco, Ivanov, Bertolotti, Daniele, Robbiano, Sconfienza, Tardito. All. Mossino 6. Dir. Lazzarino.

ARBITRO: Narciso di Chivasso 6.5.
AMMONITI: 37' st Jebril (A).

LE PAGELLE

AUTOVIP SAN MAURO

Apostol 8 Tiene in piedi i suoi con due interventi straordinari su Castronovo, uno per tempo, entrambi decisivi nel mantenere il risultato in equilibrio. Sicuro anche nelle uscite, trasmette sicurezza alla sua retroguardia dando l’impressione di essere invalicabile. Uomo ragno ma anche uomo partita.

Plamadeala 6 Partita ordinata, senza particolari sbavature o disattenzioni. Si limita a fare il suo con attenzione, badando più alla sostanza che alla costruzione.

Tewoldemedhen 5.5 Qualche difficoltà nella lettura dei rimpalli e nei contrasti, soprattutto nella prima parte della ripresa. In generale spinge parecchio ma o non riesce a controllare su imbeccata di Di Benedetto come nel primo tempo, oppure non riesce a trovare i compagni una volta giunto sul fondo coi suoi traversoni.

Gesone 6.5 Attento e reattivo, mette più di una pezza nelle situazioni sporche, facendosi trovare attento e ben posizionato. Centrale affidabile che non concede spazio agli inserimenti avversari.

Chen Han 6.5 Buona prova difensiva, pulita e senza fronzoli. Fa valere la sua fisicità e prova a trovare i compagni in alcuni calci piazzati dalla tre quarti. Partita di concentrazione la sua.

Donadio 7 Grande applicazione in mezzo al campo. Con D’onghia forma una diga davanti alla difesa. Recupera palloni, dà equilibrio e permette alla squadra di respirare nei momenti di maggiore pressione avversaria.

Abbey 6.5 Sempre nel vivo del gioco nel primo tempo, dialoga bene e assiste i compagni creando pericoli. Si vede meno nel secondo tempo, ma solamente perché si dedica maggiormente al lavoro sporco rincorrendo chiunque.

D’onghia 7 Dinamico e continuo. Un tuttofare che corre, pressa e dà ordine alla manovra, risultando prezioso soprattutto nelle fasi di non possesso. Si completa a meraviglia con Donadio. Preziosissimo.

5’ pt Sankara 7 Entra a freddo ma non sente la pressione. Fa salire la squadra a suon di sportellate soprattutto nel primo tempo, vincendo duelli e facendo da sponda per gli inserimenti dei colleghi di reparto. Impatto immediato e più in generale gara intelligente la sua. Peccato per quel pallonetto nel primo tempo.

Di Benedetto 7 Cuore della manovra offensiva nel primo tempo, dove assiste egregiamente i compagni che purtroppo non sfruttano la sua inventiva. Qualità, visione e grande disponibilità anche in fase di recupero. Esce dopo aver dato tutto.

25’ st Jebril 6 Ingresso positivo. Si sacrifica molto in ripiego e dà una mano importante nel finale quando il San Mauro ne ha meno rispetto agli avversari. Mezzo voto in meno per l’ammonizione evitabile sul finale.

Ferla 6.5 Prova generosa la sua, fatta di corsa e applicazione. E’ sempre presente nelle scorribande dei suoi ma si abnega anche difensivamente nella seconda frazione. Forse proprio per questo sul finale non riesce a gestire nel migliore dei modi alcune azioni offensive invitanti.

22’ st Toro Moscarella 7 Entra molto bene. Porta freschezza, intensità e anche qualità: sua l’occasione più importante del secondo tempo per i padroni di casa. Determinante nel tenere compatta la squadra e nel nascondere il pallone.

All. Sottil 6.5 La squadra gioca con identità e regge nei momenti difficili. I cambi sono puntuali e funzionali e sopperisce alla difficoltà iniziale del cambio forzato di Martincu. Pareggio che non soddisfa appieno in termini di classifica, ma la prestazione può far sorridere.

ACQUI

Tufa 7.5 Compie diversi miracoli rispondendo presente nelle situazioni più delicate, ad esempio quando si supera nella ripresa su Toro Moscarella. Sicuro anche nella gestione coi piedi, non è l’MVP solo perché il suo omologo compie quantitativamente più parate.

Pellerino 6 Prestazione ordinata e ordinaria. Rimane concentrato per tutta la gara, bada più alla fase di contenimento che alla spinta offensiva e legge bene le situazioni senza prendersi rischi inutili.

14’ st Sconfienza 6.5 Entra con ordine e senza fronzoli, aiutando dal primo momento la sua squadra a cercare il vantaggio, come dimostra la bella palla in profondità per Castronovo al 31’.

Bona 6 Partita ruvida e fisica. Non elegante, ma non è facile fronteggiare Sankara fisicamente. Utile nel rompere il gioco avversario.

25’ st Tardito 6 Porta freschezza e un po’ di dinamismo in una fase confusa della gara.

Albrizio 6 Prova solida davanti alla difesa, soprattutto nei contrasti. Non concede molto agli avversari diretti ma nemmeno trova grandi intuizioni per smarcare i suoi.

Casalta 6 Attento in fase difensiva, meno abile del compagno di reparto nel gioco aereo ma più puntuale negli anticipi sugli avversari. Gara di sostanza e concentrazione.

Lazzarino 5.5 Partita opaca. Fatica a trovare continuità nelle giocate e a incidere nello sviluppo della manovra, risultando meno brillante del solito.

Moretti 5.5 Non si nota granché. Poco coinvolto e mai realmente pericoloso, non riesce a trovare spazi né a lasciare il segno nelle fasi offensive.

1’ st Ivanov 6 Ingresso vivace. Dà maggiore profondità e prova a dare un senso diverso alla manovra offensiva anche se risulta più utile quantitativamente che qualitativamente.

Santamaria 6.5 Buon primo tempo, fatto di corsa e presenza. Tra i più continui fino al momento del cambio, si rende utile in entrambe le fasi ed esce solo perché a corto di energie.

11’ st Fifo 6 Entra con buona gamba. Contribuisce ad alzare il ritmo nella seconda parte di gara, anche se non riesce a produrre spunti decisivi.

Lika 5.5 Forse il più sottotono tra i colleghi di reparto. Non risulta quasi mai insidioso. Lo si nota soprattutto per quella conclusione spettacolare al volo del primo tempo. 28’ st Robbiano sv

Cardinale 6.5 Alterna dribbling con la suola a qualche imprecisione di troppo nel servire i compagni. Il talento c’è e prova ad inventare anche se l’impressione è che i colpi per questa volta siano rimasti in canna. 32’ st Bertolotti sv

Castronovo 6.5 Indubbiamente il più pericoloso dei suoi per tutto il corso della gara. Ci prova in tutti i modi ed ha le due chances più importanti dei suoi ma di fronte a lui si trova un Apostol in stato di grazia. Lotta fino alla fine.

All. Mossino 6 L’Acqui gioca e crea, soprattutto nella ripresa. I cambi danno energia, ma manca il guizzo finale. Il pareggio frena le ambizioni di titolo.

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