Il Manzo di Kobe neroverde colpisce dai trenta metri con una botta violentissima che manda avanti l’Ausonia. Poi? Poi pura semplice magia biancoverde: «Siamo stati bravi noi a non cadere nell’inganno della loro prima pressione», racconta Ferrari sul 3-1 del suo Rozzano firmato Scola, Volpe e Mirrione. L’altro grandissimo colpo è quello dell’Accademia Pavese, con il weekend perfetto di Picolla, che dopo aver segnato in Under 17 si regala anche una doppietta con i coetanei, impreziosita dei centri del classe 2011 Milone e del rigore di Hojbota. Pokerissimo biancorosso: in neanche mezz’ora il Seguro arriva tardi con Garavelli e Grassi. «Abbiamo fatto un primo tempo bellissimo, poi nella ripresa abbiamo rischiato qualcosa, ma avremmo anche potuto chiuderla», commenta Faccenda. Di altrettanta opinione Acquaro: «Dopo sei vittorie di fila ci sta perderne una, forse farlo così un po’ di meno, ma c’è da dire che hanno meritato». Due risultati che raccontano di una prima fuga. Quella del Sangiu. Iacobazzi definisce il suo Pavia«sfortunato, perché meritavamo di più». Di Fine e Anzani (quota 22 gol) bastano all’Enotria per passare a Segrate. Il Club Milano non stecca: «Bravi i ragazzi. Abbiamo studiato delle soluzioni per prendere meno gol e stanno dando i loro frutti», spiega Bove. Il Sedriano colpisce all’ultimo un Cimiano bravo a portarsi avanti sul 2-0, cadendo nel finale sul gol di Fogliaro. Particolarmente in stato di grazia Dogali, con una doppietta da subentrato.
GIRONE B
Locatelli lo aveva detto. I ragazzi della Bustese lo hanno dimostrato. I granata onoreranno il campionato fino alla fine: 1-0 in casa del Mariano con la bellissima pennellata di Matteo Marino per ritrovare una vittoria che mancava da sei mesi e che permette di arrivare allo scontro diretto con la Cedratese con un sogno in testa. Non si può non parlare quasi subito dell’impresa totale della Vigor Milano. La Varesina resta in dieci nella ripresa e questo permette ai ragazzi di Artuso di sognare una rimonta che arriva con De Ruvo e il primo bellissimo gol stagionale di Tagni: «Se lo merita, siamo felicissimi», commenta Artuso. «L’espulsione ci ha condizionato, ma succede ed è un periodo con tanti infortuni», spiega Di Bari. Bisogna cominciare a considerare il «fattore Bardelli». L’asso nella manica dell’Aldini entra dalla panchina e continua ad essere decisivo: Falchi quinti a -1 dalla zona playoff. Non si può non parlare dell’impresa totale. «Potevamo anche portarla a casa, ma va bene: è la quinta partita in cui non perdiamo», racconta Stillitano sulla sua Castellanzese. Alla rete di Nardin risponde Gigli, ottimo nel conquistare e nel realizzare dal dischetto. Boolis. Sì, con due «o»: i suoi due centri, impreziositi dalla rete di Pitu, ribaltano la Solbia. «Siamo stati meno brillanti rispetto alle ultime uscite», analizza Conte riguardo al suo Ardor Lazzate, caduto in casa per mano della coppia Colaj-Sacchi. Il primo recupera un buon pallone e strappa prepotentemente, servendo un cross su cui la punta della Casatese Merate deve solo metterci la testa.
GIRONE C
In un campionato governato dalla Cenerentola, la quale non smette mai di insegnare alle altre forze del girone che i sogni sono desideri e, se chiusi in fondo al cuore, sembrano sempre più veri, tre moschettieri hanno colto l’insegnamento alla lettera: due dei quali hanno voluto prendere le parti di Lucifero e uno, il più sorprendente, quelle della matrigna. La «Lady Tremaine» per la Cenerentola di Ciserano è stata la formazione di Corti, in formato eroico: ha schierato una mezz’ala in più per impreziosire il palleggio, capace di mandare in difficoltà l’impostazione bergamasca. Per i brianzoli arriva la risposta esemplare dalla panchina: con l’ultima giornata di squalifica da scontare per Mucci, che tornerà per il derby con la Speranza Agrate, i due sigilli di Valente e Napolitano valgono una vittoria storica ai danni della corazzata di Grigis, ormai a +13 e in rotta verso il traguardo. Il primo Lucifero di giornata compie un’impresa corsara a Brembate Sopra. Quarta vittoria stagionale per i ragazzi di Rizzoli, che raccolgono 6 punti tra andata e ritorno contro La Morgia. Ci pensano prima Coku e poi Benis, al fotofinish, a lanciare il grido vitale dei gialloblù, ora a quota 13. A Sirmione il secondo Lucifero veste la maglia biancazzurra: non è quella del Sarnico, ma della Vighenzi di Sandrini, che sul doppio incantesimo di Bardhi trova tre punti veraci.
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