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Under 17

Hanno un cuore gigante! Vincono la sesta partita consecutiva e insidiano il secondo posto

La Valceresio prevale sul Bulgaro e corre a ritmo di imprese: ora è tempo di sognare

Jordi Basilico, bomber della Valceresio

UNDER 17 VALCERESIO • Jordi Basilico

Arriva la domenica. Il giorno che tutti, chi per un motivo e chi per un altro, cerchiano in rosso sul calendario. Può essere la volontà di riabbracciare un familiare, scambiarci un calice e due chiacchiere, dibattere su Serie A ed equilibri geopolitici. Ma può essere anche, o soprattutto (de gustibus), il desiderio di porre un mattoncino. Uno ancora. Insieme. Su un campo verde, molto meglio. Al fianco di un pallone, definitivo tripudio di bellezza. Arriva la domenica. E la domenica, si sa, coincide con quel magico gioco che è il calcio. E la domenica, si sa, è spesso ritrovo di emozioni forti, grandi protagonisti annessi.

Come i ragazzi del Valceresio. Come il credo che erigono a strumento di conquista: gettare il cuore oltre l'ostacolo. Uniti nell'abbraccio più sincero, sotto la pioggia o accarezzati dal sole. Poco cambia, quando ciascun interprete osa per l'altro. Il naufragar è dolce, anzi: complice. Basta uno sguardo, basta un cinque, e la scalata verso l'orizzonte diventa una comoda discesa verso il domani. Quel punticino di universo che gli arcisatesi, a Bulgarograsso, contro una diretta rivale per la corsa al vertice, hanno ulteriormente avvicinato. Vincendo 3-2 d'orgoglio, di forza e di rabbia. Conquistando il sesto successo di fila. Stringendo ai propri sé un bellissimo terzo posto. Regalandosi, infine, un'altra bellissima storia. Di pura resilienza.

STORIA DI UNA SQUADRA CHE AMA LOTTARE

È un percorso nato in penombra. Alimentato senza far rumore. Traslato nell'immaginario regionale (sezione Under 17) con identità e fame. Di traguardi, di orizzonti, di sfide. Ne hanno sormontate, vinte e perse. In egual misura, talvolta. Ma i biancoverdi, sotto sotto, hanno appena iniziato a combattere. Ogni domenica, d'altronde, azzera quella precedente e fornisce spunti (non facili conclusioni) per le seguenti. Ed è un ragionamento caro al tecnico arcisatese Antonio Gigliano, che - pur serbando un entusiasmo giustificato dai numeri (ci arriveremo) - mantiene sempre basse le attese. Vuole costruire un passo e poi l'altro. Oltre il risultato, oltre i pronostici e le strane logiche del pallone. Storie prive di sorprese, del resto, non rubano l'occhio, né la penna, né tantomeno i botteghini.

Un passo e poi l'altro, sì. Un capitolo alla volta, certamente. La storia della sua Valceresio segue questo flusso di pensiero e mai si discosta dal suo principale credo narrativo. Emozionare chi legge. O, meglio, chi guarda. Un dato che dice tanto, se non tutto? I punti recuperati da situazioni di svantaggio. Ben 17, su un totale di 50. Bottino ricco, a tratti sofferto, ma ampiamente meritato e, forse, addirittura stretto. Perché la squadra sbraccia tra i grandi con forza e consapevolezza, gioca alla pari anche quando annaspa e conquista persino partite di difficile lettura. Sovvertendo equilibri e codici, in nome di una forza insita che piega le avversità e i difetti, ulteriormente rinforzata dai valori etici rinsaldati durante la settimana. E, ovviamente, nel corso della partita. Dei 90 minuti che danno senso al lavoro di un'intera stagione. Gli ultimi appena archiviati, ancora di più. Dinanzi, infatti, c'era un Bulgaro che - entro le sue mura - aveva perso solo contro l'Ardor Lazzate. Un Bulgaro che, dietro, subisce poco e che, davanti, aggredisce forte. Un Bulgaro, fin lì, a pari merito. Fin lì, per l'appunto.

Lo strappo, chissà decisivo, nasce dopo l'iniziale vantaggio rossoblù. Firma Siciliano, che senza saperlo accende una lotta vera tra squadre...vere. Ma per l'Audax non è una novità: ne ha sormontate tante, dicevamo. E la più bella, si sa, è sempre la prossima. Quindi, arriva subito la reazione. Puntuale. Il difensore goleador, Carlo Palermo, fa centro su rigore, agguanta la doppia cifra e pareggia. A inizio ripresa, invece, Corso deposita in rete il gol del 2-1. Esattamente 120 secondi più tardi, Amaro edulcora una serata fin lì perfetta. Absolute Cinema. D'autore. Eppure, non del tutto consigliato ai deboli di cuore. Perché il Bulgaro, nonostante incassi anche un'espulsione, fatica a mollare. Segna il 2-3, crea occasioni a più non posso, recrimina per alcune controversie arbitrali. Non gli riesce, però, l'aggancio finale. La Valceresio ha un cuore grande così. Stringe denti e linee. Antepone i muscoli al gesto. E taglia per primo il nastro del traguardo. Ha vinto pure questa. Che la festa abbia inizio. Anzi, no: testa subito a domenica prossima. Gigliano docet.

LA FORZA DEL GRUPPO

«Mi è rimasta poca voce, è stata una prova di forza incredibile. Scoppio di gioia, sono contentissimo. Ho abbracciati tutti i miei ragazzi, uno per uno, esultando in mezzo al campo come non facciamo mai. Abbiamo sofferto, non finiva più: ci sono stati 9 minuti di recupero, ho perso il portiere titolare per frattura del dito e ho rinunciato a un mio giocatore per febbre. Ma ce l'abbiamo fatta e sono troppo contento». Sono parole che bucano lo schermo, quelle che Gigliano rilascia a partita terminata. Sono semplicemente il segno tangibile di una lotta che resterà nel ricordo e negli archivi del campionato. Un campionato che, giunto al 24esimo tornante, alimenta - ora più che mai - un traffico primordiale. Fatta eccezione per l'Ardor Lazzate, capolista indiscussa, tutte possono e anzi devono. Guardate qui: Sestese 52 al secondo posto, Valceresio 50 sul terzo gradino, poi Bosto a 49, Bulgaro a 47 e Morazzone a 44. Sono tutte lì, in bilico tra il sogno di volare e la paura di cadere. Quale crisma prevarrà?

Lo scopriremo solo vivendo. Mancano dieci partite. Inizia il count down. Ma gli arcisatesi sono pronti. Lo confermano le sei vittorie di fila citate pocanzi, lo dimostrano i 27 gol realizzati in questo lasso calcistico, lo avvalorano i numeri raggiunti dai singoli interpreti. Parte di un organismo corale, che funziona e bene. Per carattere, soluzioni e guizzi. Guida la classifica cannonieri un Jordi Basilico da 17 gol, segue il succitato Palermo con 10, vanno spesso a referto anche Samuele Di Giovanni (8 reti) e il duo composto da Luca Montini e Lorenzo Pesaturo, entrambi appaiati (da centrocampisti) a 6 centri. Oltre a essi, i biancoverdi ne mandano in porta tanti: altri 13 hanno segnato almeno un gol, con totale che quindi ammonta a ben 18 marcatori diversi nel corso della stagione corrente. Sono tratti di un gruppo che lotta concorde. Sono tratti di un gruppo vero. Non è un caso che Gigliano, condottiero dello stesso, abbia perso la voce domenica. Sono le parole più sincere quelle che tolgono il fiato.

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