Under 15
18 Febbraio 2026
OSL GARBAGNATE UNDER 15 • Andrea Costa il supereroe con i guanti
Mille romanzi si possono scrivere e altre milioni di storie possono essere ideate in una giornata, durante una notte in bianco. Ma tutto deve avere un'ultima parola, un'ultima accezione posta da lui: Andrea Costa. Se Lele Adani in quel folle Inter-Tottenham di Champions League, il 18 settembre 2019 deciso dall'incornata di Matias Vecino allo scadere, intonò: «L'ultima parola agli uruguagi», in via Padre Vismara a Garbagnate qualcuno avrebbe dovuto gridare: «L'ultima parola ad Andrea Costa». Questa volta non si parla di un gol allo scadere e nemmeno di un gol casuale di un portiere come nel famigerato caso di Trubin in Benfica-Real Madrid, Provedel in Lazio-Atletico Madrid e Brignoli in Benevento-Milan per il primo punto in Serie A dei campani. Stiamo parlando di una magia alla Rogério Ceni, perché il portiere dell'OSL Garbagnate ha deciso una sfida pesantissima contro una delle compagini più importanti del girone, su calcio di punizione dalla metà campo. In pochissimo tempo il ragazzo di Saronno, arrivato dal Bulgaro e voluto dal tecnico Giovanni Pisano, si è preso l'affetto del gruppo divenendo uno dei punti fermi dello spogliatoio rossoblù. Nel suo segno, i padroni di casa, nel proprio fortino, hanno strappato tre punti dall'importanza indecifrabile, che fanno viaggiare i ragazzi dell'OSL sempre più in direzione salvezza, a 9 giornate dalla fine.
Il percorso che porta a quella traiettoria beffarda, capace di infilarsi nell'angolino destro alle spalle di Sandei, parte da ben più lontano, dall'età di cinque anni. Esattamente dieci anni fa, l'eroe del weekend rossoblù iniziò a calcare il primo rettangolo verde della sua vita, e lo fece nella squadra del suo paese, l'Amor Sportiva. Lì trascorre otto anni, disputando tutti i campionati della preagonistica. Smaltito il percorso fino all'ultima stagione da Esordienti, ecco che arriva la chiamata per un palcoscenico regionale nel calcio a 11. Non tarda ad arrivare l'opportunità alla Castellanzese, nella quale Andrea disputa l'intera stagione scorsa in Under 14, mettendosi anche discretamente in mostra. Ma, al termine dell'annata, da parte dei neroverdi non c'è la volontà di continuare insieme e Andrea decide di accettare la chiamata del Bulgaro.
A Bulgarograsso l'estremo difensore inizia ad aggregarsi ai classe 2010, pur essendo sotto età, ma non riesce a trovare molto spazio. Tra il poco impiego e la difficile collocazione all'interno di un organico, le motivazioni diventano complicate da gestire per chiunque e, ovviamente, anche per Andrea non è stato un periodo facile. Addirittura, complice il quasi nullo utilizzo, nella testa di Andrea è balenato il pensiero di smettere di giocare. Tutto ciò, però, è svanito nel momento in cui è arrivata la chiamata del tecnico Giovanni Pisano. Con lui c'è un rapporto che va avanti dai tempi dell'Amor, essendo molto amico del suo ex allenatore, Omar Falcone. La proposta è schietta, sincera e senza giri di parole: «Vieni a Garbagnate e proviamo a salvarci tutti assieme». Il sorriso è tornato, il resto è stata una semplice conseguenza.
Il gol della domenica vale molto di più, è un motivo di rivalsa e riscatto dopo questi sei mesi non perfetti per Andrea. Al ventesimo minuto della sfida contro i lilla di Ascia, i ragazzi di Garbagnate si guadagnano una punizione dalla metà campo. Seduta stante è Pisano a decidere dalla panchina, di farla calciare ad Andrea. Per lui non era programmata, appunto per questo, quando ha visto la sfera gonfiare la rete, la sua contentezza non ha saputo conoscere limiti. Proprio lui commenta così l'entusiasmo provato: «È stata una sensazione fortissima perché è stata la prima volta in cui ho fatto gol e poi anche per la pesantezza del gol contro una squadra ai vertici della classifica. Ero emozionato e felicissimo, non me ne rendevo conto nemmeno quando mi hanno fatto tutti i complimenti». Una prodezza che vale più di mille parole, soprattutto quando risulta decisiva nel risultato finale.
I ragazzi di via Vismara hanno vissuto un mese di febbraio impeccabile: dopo aver vinto il derby contro l'SC United, molto sentito dalla società, e aver strappato un punto di platino alla capolista Rhodense, sul prato di via Cadorna, per Pisano e compagni il momento è incredibilmente positivo. Andrea, in poco tempo, si è calato al 100% nella realtà dell'OSL, dando forza al credo della squadra, che nella maggior parte dei casi supera la forza del singolo. A Garbagnate il gruppo è saldo, compatto, fraterno e affiatato. Queste le parole di Andrea sul suo arrivo in rossoblù: «Del tecnico mi piacciono l'atteggiamento che ha con noi e la mentalità che ci trasmette per farci crescere come squadra. Mi hanno accolto benissimo e mi hanno fatto capire fin da subito che sono uno di loro».
Costa si sente un portiere moderno e le sue caratteristiche raccontano di una buona tecnica nei rinvii dal fondo, che non gli fa limitare il compito a restare nei meandri della porta, ma lo porta ad alzare la mentalità della squadra, uscendo spesso e motivando in campo i suoi compagni. Nel calcio odierno il suo idolo indiscusso è Gianluigi Donnarumma, ma ammira moltissimo anche il suo successore al Milan, Mike Maignan, e il brasiliano Ederson. In futuro? L'obiettivo è quello di arrivare sempre più in alto, con il pensiero fisso alla famiglia, il fattore più importante per lui. «Mi auguro di arrivare a giocare in una squadra professionistica e di ripagare i sacrifici dei miei genitori».