Under 16
18 Febbraio 2026
SPORTINZONA MM UNDER 16 • Davide Toffolet
Chi è l'ultimo dei romantici? Molti, riguardo a questa domanda, penserebbero a Francesco Totti, celebre attaccante della Roma. E se vi dicessero che nella zona est di Milano gioca nello Sportinzona MM un'ala veloce ed offensiva, che veste la numero 7 e che, soprattutto, non ha mai cambiato squadra? Beh, dovreste crederci. È il caso di Davide Toffolet, attaccante classe 2010 dei bianconeri di Gorla. Il ragazzo spiega: «Ho sempre giocato allo Sportinzona, questo è il mio quinto anno. Andavo a scuola vicino al campo e un mio amico mi ha fatto conoscere questa società facendomi vedere il loro centro sportivo. Sono rimasto sempre qui sia per la posizione sia per il gruppo. Diciamo che sono uno di quelli che c'è dal giorno 0».
«Come detto prima sono un'ala, parto sulla destra anche se mi trovo bene anche a sinistra dipende dalle scelte dell'allenatore. Io sono sempre stato un'ala, bandiera sia della squadra che del ruolo (ride, ndr)! Mi è sempre piaciuto, non ho mai pensato di cambiare». Un attaccante che ama il suo ruolo, perfetto no? Di seguito, ecco le statistiche del numero 7 maturate nel Girone H di Under 16 di Milano. Attualmente lo Sportinzona occupa la sesta posizione in classifica avendo ottenuto 27 punti guadagnati anche contro avversari molto tosti come l'Ausonia Academy, il Segrate o la Medigliese. Insomma, un gruppo che dall'inizio del campionato ha continuato a migliorarsi.
Le statistiche di Davide Toffolet • Clicca sull'immagine e scarica l'app di Sprint e Sport
13 reti in 17 presenze, qual è il segreto che rende questo ragazzo così prolifico? «Cerco sempre di entrare in campo con voglia e determinazione cercando di sfruttare ogni occasione utile e qualsiasi errore degli avversari. Ringrazio anche il nostro tecnico, Gianluca Sgarietta, perché spesso batto punizioni o rigori - che aiutano nelle statistiche - ma in particolar modo per l'ambiente stimolante che ha creato: siamo un gruppo unito.
Inoltre, ringrazio i miei compagni siccome hanno saputo servirmi spesso assist precisissimi». Non tutti gli esterni di attacco sono uguali: c'è chi è più fisico - come ad esempio Adama Traorè, ex Wolverhampton e Barcellona - o chi è più tecnico - come l'ala del Milan Rafael Leao. Toffolet, in questo caso, è più simile al secondo esempio: un esterno tecnico, veloce e abile nel dribbling. Difficilmente si trova in un contrasto fisico, preferisce partire in velocità per poi rientrare e tirare con il suo piede preferito: il destro. Il ragazzo spiega: «Spesso mi allungo il pallone o utilizzo i doppi passi o il cambio di direzione, dipende da cosa mi invento sul momento!».
Da cosa nasce tutto? Questa domanda può estendersi a vari ambiti della vita. In questo caso, qual è stato l'evento scatenante che ha dato il via all'ardere della passione di questo ragazzo? Come è successo molti ragazzi, è stato suo papà a trasmettergli l'amore per il calcio e anche la fede per la Juventus. «Seguo il calcio da quando sono molto piccolo, ho sempre guardato le partite in TV con mio padre, il quale mi ha trasmesso questa passione. Sono tifosissimo della Juventus, non c'è un ricordo preciso ma ogni weekend ho sempre seguito la Juve.
In seguito ho iniziato a giocare fin da bambino al parchetto con gli amici. Ricordo con grande affetto ed emozione la rimonta della mia squadra del cuore in casa contro l'Atletico Madrid da un parziale da 2-0 siamo passati grazie alla tripletta di Cristiano Ronaldo a un complessivo di 3-2: è stato incredibile. Il mio idolo? Beh, sempre CR7, anche se magari è un po' scontato: la sua determinazione e dedizione sono un'ispirazione per me».
Ognuno di noi, anche chi è più abile o esperto in una certa attività è perfettibile. Tutti abbiamo degli angoli da smussare o degli aspetti da limare. Il numero 7 bianconero si racconta esprimendosi riguardo i suoi punti forti e ciò su cui deve lavorare: «Sicuramente il mio punto forte sono la velocità e il fiuto del gol mentre i miei punti deboli sono il mancino e sullo scarico non sempre sono preciso. In termini videoludici, ad esempio su FIFA, avrei due stelle su cinque di piede debole e quattro su cinque di mosse abilità. Il mio ricordo più caro nella carriera? Penso la partita contro l'Ausonia Academy in cui abbiamo vinto in rimonta 3-2: avevo messo a segno una doppietta. Il gol più bello di quest'anno? Senza dubbio la punizione del 4-3 contro il FatimaTraccia, ero troppo felice. Riguardo alla squadra, mi trovo benissimo. L'allenatore è top e ci sprona a dare il massimo: ci tiene molto. I miei compagni sono unici e li ringrazio sempre per le risate e gli assist. In futuro mi piacerebbe fare il cosiddetto salto di qualità ma continuando a divertirmi anche se è molto difficile».