Cerca

Under 15

Quattro nuovi acquisti, la prima vittoria e una ritrovata fiducia: c'è profumo di riscossa?

Lo Zibido ha cambiato volto e, dopo il successo contro la Triestina, punta al grande rilancio in campionato

Giuseppe Vargiu e Simone Di Gennaro; ZIBIDO UNDER 15

ZIBIDO UNDER 15 • Giuseppe Vargiu e Simone Di Gennaro, entrambi a segno nella prima vittoria stagionale dei giallorossi

È difficile andare avanti quando il proprio duro lavoro non trova riscontro nei risultati. Ma non è mai una scusa valida per mollare. Dopo un girone d'andata sofferto, lo Zibido ha iniziato a raccogliere i frutti del proprio percorso, assaporando per la prima volta il gusto della vittoria. La cornice è quella di via Lenin, in occasione della gara con la Triestina: il 3-2 arriva alla fine di una partita condotta per larghi tratti dalla formazione giallorossa, ma che ha rischiato più volte di sfuggire di mano. Poi ci ha pensato Vargiu a risolvere la situazione e a portare i primi tre punti a La Carpia.

LA PRIMA GIOIA

La domenica mattina sembra mettersi subito bene per lo Zibido, che dopo un quarto d'ora dall'inizio della partita trova il vantaggio con Adducci, servito in corsa da Di Gennaro. E a inizio secondo tempo la situazione migliora: la difesa giallorossa legge alla perfezione il lancio lungo della Triestina dopo il calcio d'inizio e, riconquistato il possesso, Ferrari serve Di Gennaro in profondità. L'attaccante davanti a Quartodipalo non trema e fa 2-0. L'umore è a mille, si ha la sensazione di poter finalmente fare bottino pieno. Ma è ancora troppo presto per esultare: errore di comunicazione da parte della retroguardia giallorossa, che sbaglia un disimpegno e serve involontariamente Gibellini, implacabile a tu per tu con Antonacci. «Da lì in poi abbiamo iniziato a vedere i fantasmi» commenta La Carpia. E di fatto la Triestina la riprende con Hiyare, che dalla distanza segna un gol fantastico e riporta la parità. A questo punto, crollare sarebbe facile. Eppure lo Zibido ritrova vigore e ricomincia a giocare palla a terra, con calma. Innervosirsi e piangersi addosso non è un'opzione. Poi, a quattro minuti dalla fine, arriva il giusto premio: ripartenza perfetta dei padroni di casa, con Vargiu che fa esultare tutto il centro sportivo.

Ma condensare tutti i miglioramenti dello Zibido solo all'ultima vittoria sarebbe riduttivo. Le avvisaglie si sono intraviste già al rientro dopo la pausa invernale, quando, seppur non raccogliendo punti, i giallorossi hanno fornito ottime prestazioni contro il Leone XIII e, soprattutto, contro la capolista Sangiuliano. Il CVS sudò le proverbiali sette camicie per portarsi a casa i tre punti da via Lenin e ci riuscì solo grazie a Mazzola da calcio piazzato. I padroni di casa sfiorarono il pareggio colpendo un palo, ma si consolarono solo della prestazione, lodata anche da Garzaniti: «Non mi spiego come facciano a essere ultimi in classifica, sono davvero bene organizzati» disse il tecnico primo in classifica a fine contesa.

NUOVO LOOK

A cosa si deve questa nuova energia? I fattori sono molteplici, sia a livello tecnico-tattico che, soprattutto, psicologico. Iniziamo con i nuovi arrivati: nella pausa invernale si sono uniti alla squadra quattro giocatori di assoluto livello, che hanno notevolmente alzato la qualità della rosa, rimasta orfana di alcune pedine chiave della prima parte del girone d'andata, trasferitisi alla squadra regionale. In difesa è arrivato Giacomo Grillo, centrale dalla grande fisicità che aveva smesso di giocare dopo una parentesi in CSI; sulle fasce ha preso posto Leonardo Pastore, terzino (all'occorrenza centrocampista) dai piedi buoni anche lui fermo dopo un infortunio in squadra A. È bastata una telefonata di La Carpia per convincerli a indossare di nuovo gli scarpini.

Il reparto che necessitava sicuramente di una ristrutturazione era l'attacco. E qui sono arrivati due nomi di assoluto livello: Giuseppe Vargiu e Simone Di Gennaro. Il primo - esterno a piede invertito a cui piace rientrare dalla sinistra verso il centro - ha calcato palcoscenici importanti come l'Accademia Inter e l'Alcione; mentre Di Gennaro è reduce dall'esperienza ai Regionali con l'Accademia Vittuone. Ed è su di lui che La Carpia ha ridisegnato la squadra: centravanti completo, a cui piace lavorare di sponda tra i reparti per favorire gli inserimenti dei centrocampisti. «Alla Lautaro Martinez» dice il suo allenatore, che intorno a lui ha disposto un 4-2-3-1 dalla grande verve offensiva.

Ma è sotto l'aspetto psicologico che sono arrivati i miglioramenti più impressionanti: «Nonostante l'ultimo posto in campionato, i ragazzi sono sempre stati presenti. Il miglioramento è iniziato dalla preparazione invernale in poi, quando abbiamo iniziato a giocare palla a terra. La palla non si butta mai. I ragazzi hanno acquisito sicurezza a livello mentale, la testa è fondamentale per giocare bene. Si lamentano meno, pensano solo a giocare. E inoltre gli inserimenti dei nuovi hanno cambiato la mentalità di chi c'era già, perché hanno visto che ci teniamo ancora. Per una squadra non è facile andare avanti senza avere fatto nemmeno una vittoria, soprattutto in un campionato difficile come questo. Ma adesso hanno visto che i risultati stanno arrivando e cresceranno ancora di più» commenta La Carpia. Difficile di parlare di obiettivi concreti, visto l'ultimo posto in classifica. Ma qualche piccola soddisfazione ce la si può ancora togliere: «L'anno scorso avevamo una squadra peggiore e siamo arrivati a metà classifica. Puntiamo a migliorare la situazione attuale e scavalcare la Triestina e non chiudere la stagione all'ultimo posto».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter