Under 17
20 Febbraio 2026
UNDER 17 ROZZANO • Ardaya Airon Jaime durante il suo ultimo match con il Rozzano
Per aspera ad astra. Tra le difficoltà fino alle stelle. Chiunque inizia a tirare calci al pallone lo fa per i più disparati motivi e una volta che rimane intrappolato tra le meravigliose maglie di questo sport lo fa con un sogno davanti agli occhi, che può apparire folle all'esterno ma che diventa la fonte di inesauribile energia dietro ogni allenamento, ogni scatto sotto la pioggia, ogni partita, ogni infortunio da cui dover rialzarsi. I sogni, nel calcio, nascono quasi sempre in silenzio: un pallone che rimbalza su un muro, un parchetto di quartiere che diventa uno stadio, un pomeriggio qualunque che si trasforma nella prima scintilla che poi non si spegne più. C'è chi sogna di giocare in Serie A, chi di alzare la Champions League al cielo, chi di poter indossare la maglia della propria nazionale. Ogni weekend, non solo sui campi di gioco ufficiali, ma anche nei tanto cari parchetti di quartiere, milioni di ragazzi si incontrano, si sfidano, generando l'intreccio invisibile delle diverse storie che li hanno portati lì e dei diversi sogni che accendono anima e cuore. Molti sono destinati a rimanere tali, anche se forse ciò che conta è il viaggio, altri invece diventano realtà. Ecco, questa è la storia di Ardaya Airon Jaime, che nel percorso verso i sogni ha fatto un passo grande, enorme, fondamentale. Ed è la storia di oggi.
Jaime inizia a giocare a calcio a 6 anni, vestendo alcune tra le maglie più prestigiose del calcio giovanile milanese. I primi calci, infatti, avvengono indossando la divisa della Lombardia Uno, dove gioca per due anni, prima di trasferirsi in Accademia Inter, anche qui restando per un biennio. La terza tappa è quella dell'Ausonia, esperienza di un anno che precede l'approdo al Club Milano, dove il classe 2009 rimane per altre due stagioni, seguendo un ritmo ormai ricorrente nella sua giovane carriera. Infine, due celebri ritorni, quello in Ausonia e quello in Accademia Inter, per poi arrivare alla società biancoverde di viale Monte Amiata, il Rozzano. E qui Jaime rimane per tre anni.
Nel corso di questa stagione, in Under 17, con la maglia biancoverde il classe 2009 ha potuto mettere in mostra ancora una volta tutte le sue qualità, la sua duttilità nel ricoprire diversi ruoli, la notevole tecnica di cui è dotato e l'eleganza nei movimenti e nel tocco palla sempre molto apprezzata. Il Rozzano, forte anche delle sue capacità, sta conducendo così un campionato regionale di altissimo livello, sempre fra le prime tre posizioni del girone B, anche se adesso dovrà fare a meno del talento del classe 2009, pronto a iniziare un nuovo capitolo della sua crescita.
La strada calcistica e di vita di Jaime, infatti, sta per prendere una svolta importante, uno di quei treni che passano poche volte nella carriera di uno sportivo. La scorsa estate il classe 2009 è andato in Bolivia per fare il provino e poi allenarsi con i The Strongest, una società di calcio basata a La Paz, che milita nella Division Profesional, il massimo campionato professionistico della Bolivia, assimilabile in tutto e per tutto alla Serie A italiana.
Dopo il provino, Jaime è stato chiamato immediatamente ed è rimasto lì due mesi, dal 24 giugno al 27 agosto del 2025. Tornato in Italia ha condotto la sua stagione con l'Under 17 del Rozzano, ma adesso è arrivato il momento di spiccare il volo: il 22 Febbraio è fissata la partenza per il Sudamerica, dove per il classe 2009 si aprono i portoni delle grande opportunità. Infatti, dopo un iniziale adattamento con la "Juniores", se tutto va bene Jaime firmerà il contratto in prima squadra.
Trasuda entusiasmo il giovane calciatore che domenica 8 febbraio ha giocato la sua ultima partita con la maglia del Rozzano, nella vittoria per 4-1 sul Leone XIII, dove ha anche segnato, quasi come se il destino volesse ancora un ultima volta rimarcare il legame tra la società biancoverde e il classe 2009, dedicando una maglia speciale per il Rozzano Calcio durante l'esultanza.
E dopo la maglietta esposta durante il match contro il Leone XIII, non poteva mancare un ultimo messaggio per quella che sarà sempre casa sua, Rozzano: «Ragazzi e mister, volevo dirvi grazie di cuore per tutto quello che abbiamo vissuto insieme: allenamenti, partite, sacrifici e risate. E' stato un onore giocare con voi, vi porterò sempre con me. Vi auguro il meglio, sempre nel cuore, forza Rozzano».