Trofeo Annovazzi
20 Febbraio 2026
TROFEO ANNOVAZZI RENATE • Erbetta e Monteleone
Nella cornice vibrante del campo dell’Enotria, cuore pulsante del Torneo Annovazzi, il Renate scrive una pagina del trofeo battendo l’Aldini con un 4-0 che profuma di candidatura autorevole. Sotto le luci che rendono magica la serata milanese, la partita si accende subito di intensità, con l’Aldini che parte senza timori e il Renate che attende, studia e colpisce con precisione chirurgica. È una sfida che vibra di duelli, di corse sulla fascia, di occasioni che fanno trattenere il fiato. Poi, quando l’equilibrio si spezza, emerge la personalità delle pantere: qualità nelle giocate, fame sulle seconde palle, concretezza sotto porta. L’Annovazzi entra nel vivo e il Renate lancia un messaggio chiaro a tutto il torneo: per passare da qui servirà qualcosa di speciale.
L’avvio - nonostante le differenze di categoria - è di marca Aldini. Al 17’ D’Alberti si avventa su un pallone sul vertice destro dell’area piccola e calcia di prima intenzione, ma la sfera sfila a lato. Quattro minuti più tardi è Salama a scendere sulla corsia destra: progressione bruciante e conclusione secca, che però si spegne sull’esterno della rete. È il momento migliore dei padroni di casa. Al 28’ l’asse Salama–D’Alberti confeziona un’altra grande chance: scarico perfetto e tiro a botta sicura, ma Simeone è ben piazzato e blocca centralmente. In mezzo, però, il Renate colpisce con freddezza. Al 23’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Erbetta raccoglie al limite destro dell’area e disegna una parabola a giro che si infila all'incrocio: una traiettoria velenosa che spezza l’equilibrio. Due minuti dopo Monteleone scappa in profondità e si presenta a tu per tu con Servidio, ma il portiere dell’Aldini è perfetto nell’uscita bassa e tiene a galla i suoi.
La ripresa è un monologo delle pantere. Al 6’ Giussani prova a chiudere i conti, ma Servidio risponde con sicurezza. All’8’ Maggi calcia con potenza, trovando la respinta di Simeone dall’altra parte. È il preludio al raddoppio: al 13’ Monteleone si fa trovare al posto giusto, a due passi dalla linea, e non sbaglia. Il Renate spinge con continuità e al 21’ sfiora il tris con Glionna, la cui conclusione supera il portiere ma trova l’incredibile salvataggio di Catozzo, che con la schiena evita il gol a porta sguarnita. È solo questione di minuti. Al 24’ arriva il 3-0: cross dalla destra e inserimento perfetto di Glionna sul primo palo, tocco vincente e partita in ghiaccio. Al 29’ il sigillo finale: Giussani parte dalla sinistra, converge e fulmina sul secondo palo con un diagonale preciso che vale il poker. Un 4-0 che racconta la maturità del Renate, capace di soffrire - per i meriti di un primo tempo assurdo dell'Aldini - e poi accelerare con qualità e profondità. Per i falchi resta l’orgoglio di un primo tempo giocato a viso aperto e le occasioni non sfruttate che avrebbero potuto cambiare l’inerzia. Ma al Torneo Annovazzi, quando si alza il livello, la differenza la fanno concretezza e cinismo. E il Renate, questa sera, ne ha avuto da vendere.

Glionna e Giussani