Trofeo Annovazzi
20 Febbraio 2026
TROFEO ANNOVAZZI ALBINOLEFFE • Ghilardi e Mosca
Al Torneo Annovazzi, nel tempio dell’Enotria, l’AlbinoLeffe lancia un messaggio forte e chiaro: 2-0 allo Schiaffino e qualificazione conquistata con personalità e cinismo. Bastano 21 minuti per indirizzare la sfida, due colpi precisi che spezzano l’equilibrio e mettono in salita la strada dei rossoneri. Prima la zampata centrale di Ghilardi, poi il tap-in da rapace d’area di Mosca che punisce una respinta corta: l’AlbinoLeffe è freddo e concreto quando si apre uno spiraglio. Lo Schiaffino prova a reagire, si aggrappa alle parate di Venturin e alle chiusure generose in difesa, costruisce qualche occasione nella ripresa, ma trova davanti un muro attento e organizzato. E quando nel finale la traversa trema sul colpo di testa di Duci che poteva valere il tris, sembra quasi il sigillo del destino su una partita controllata con maturità. Ora l’orizzonte si chiama Como, fresco del successo sulla Varesina. L’Annovazzi entra nel vivo: l’AlbinoLeffe c’è, e fa sul serio.
L’avvio è da incubo per i ragazzi di Paderno Dugnano. Al 6’ Ghilardi trova il varco per vie centrali e fulmina la difesa, portando avanti gli ospiti con una conclusione precisa che non lascia scampo. Lo Schiaffino accusa il colpo ma un minuto più tardi prova a reagire: Cermelli scappa sulla sinistra, accelera e calcia forte, ma Noris è attento e disinnesca la minaccia. La gara è viva. Al 9’ l’AlbinoLeffe sfiora il raddoppio: Ambari riceve centralmente, si presenta a tu per tu con Venturin ma calcia a lato, graziando i rossoneri. È solo il preludio al secondo colpo. Al 21’ Schieppati pennella un cross insidioso, Venturin respinge come può ma Mosca è il più lesto di tutti e da pochi passi insacca il tap-in del 2-0. Un uno-due che indirizza la partita. Eppure lo Schiaffino resta aggrappato al match grazie alle parate di Venturin e alle chiusure puntuali di Cermelli, decisive per evitare un passivo più pesante. Orgoglio e resistenza tengono viva la speranza.
Nella ripresa i padroni di casa provano a cambiare ritmo. Al 6’ ancora Cermelli calcia alto dalla sinistra, mentre al 14’ è Balla a impegnare Noris con una conclusione rasoterra che il portiere blocca con sicurezza. L’AlbinoLeffe controlla ma non rinuncia a pungere: al 24’ Piacentini calcia trovando la deviazione provvidenziale di Paccagnin che salva in corner. Nel finale gli ospiti sfiorano il tris: al 30’ Duci svetta di testa su calcio d’angolo e centra in pieno la traversa, ultimo brivido prima del triplice fischio. È il sigillo simbolico su una vittoria meritata: concretezza, equilibrio e colpi nei momenti chiave. L’AlbinoLeffe esce con tre punti pesanti, lo Schiaffino con la consapevolezza di aver lottato, ma di aver pagato a caro prezzo le disattenzioni iniziali.