Under 17
24 Febbraio 2026
UNDER 17 CARONNESE • Alessandro Palmiotto
Ci sono partite che sconfiggono a metà. Perché diciamocelo: il pareggio è un sorrisetto falso. Beffardo. Non accontenta mai appieno chi lo incrocia nel cammino. Eppure, udite udite, esistono delle eccezioni. Anche senza vincitori e vinti il palato - neutrale o fidelizzato - può uscirne arricchito. Appagato. Un esempio concreto? Il 2-2 maturato la scorsa domenica (22 febbraio) tra Caronnese e Sestese. Un inno alla gioia calcistica e al dramma sportivo, tra gol ed errori, tra sofferenza e coraggio, tra denti stretti e cuori impavidi.
Caronno Pertusella. Corso della Vittoria. Un nome, un programma. O almeno, pare. Il risultato dirà altro, come già sappiamo. Eppure entrambe le squadre vengono da due ottimi successi, che ne hanno rilanciato (se non definito) le ambizioni d'alta classifica. I rossoblù di casa hanno ben sormontato il flebile ostacolo dello School of Sport, ma più in generale vengono da 5 vittorie nelle ultime 9 partite. Le prime dell'era Luca Rossi, subentrato ad Oscar Grande e capace di raddrizzare il morale del gruppo. Ora più sciolto e consapevole, a tratti ancor più vivace della precedente versione: 32 gol fatti, due sole sconfitte e rinnovato background tattico. Risponde, colpo su colpo, una Sestese che - nel girone di ritorno - è incappata in qualche intoppo di percorso. Soli 10 punti in 7 gare per i biancoblu, contestualmente scivolati al terzo posto. Ma mai sazi e sempre sul pezzo, nonostante defezioni e infortuni: lo dimostra il recente 3-2 rifilato all'Universal Solaro, vittoria numero 17 del ciclo Marchiorato. Sembra scontato: c'è tanta carne al fuoco. E la miccia, difatti, si espande presto.
Esattamente, dopo 15 minuti. Giusto: scoppia il primo smottamento del duello. Gli ospiti partono contratti, la controparte sfoggia autorità ed enfasi. Stappando, di conseguenza, il match: segna Silvestro, al quarto gol stagionale (ma all'ottava presenza complessiva). La partita, inevitabilmente, alza i giri dell'intensità. E quando la palla scotta, si sa, i campioni vanno il triplo più forte. Campioni, il triplo più forte, uguale: Ruben D'Andrea Picconi. Rieccolo, il rapace di Sesto Calende. Acciaccato, un po' fuori forma, ma dannatamente imprescindibile per squadra e staff. Non è un caso che sia proprio lui, esattamente 18 giri d'orologio più in là, a sigillare il momentaneo 1-1. Si va al riposo così.
Attesa e conseguente affondo. Affondo e conseguente sofferenza. Sofferenza che, dall'altra parte, è fattualmente fretta di dimostrare. O meglio, di arrivare. All'obiettivo del risultato, che peserebbe tanto. E che anche l'avversario brama con ogni interesse. Perché nel secondo tempo di Caronno succede di tutto. Il calcio prende vita, nella beffa e nella delizia. Prima istantanea della frazione, il nuovo vantaggio rossoblù. Proprio nel momento migliore della Sestese, che sembrava avesse oramai acquisito il pieno controllo delle operazioni. Nulla di fatto: il destino va a destra. La freccia mancina di Palmiotto, invece, tira dritto e beffa un Labanca tutto fuorché perfetto. La palla gli sfugge, la squadra di Rossi è avanti. E sfiorerebbe anche il 3-1, ma Bertola non centra il bersaglio.
Ciò ovviamente, acuisce pathos, decibel e agonismo. Fioccano cartellini e duelli a tutto spiano, il che edulcora ulteriormente una battaglia verace. Vera, come i protagonisti che la animano. Uno, in particolare, non aveva ancora finito di emozionarci. Del resto, quando la palla scotta, i campioni vanno il triplo più forte. Ricordate? La storia si ripete: è tornato Ruben D'Andrea Picconi. Anzi: a dire il vero non se n'è mai andato. Stava solo cercando di capire quando entrare in scena, quando cavalcare onda e fuori onda, quando riscrivere la scaletta e la storia dell'incontro. Lo farà così, alla maniera dei grandi bomber: raccoglie sulla destra al minuto 89, fa partire un destro a giro chirurgico, confeziona il definitivo colpo del 2-2 per la sua truppa. La perfetta parola fine. Ma che fine: l'impressione è che non verrà dimenticata facilmente.
CARONNESE-SESTESE 2-2
RETI (1-0, 1-1, 2-1, 2-2): 19' Silvestro (C), 33' D'Andrea Picconi (S), 5' st Palmiotto (C), 44' st D'Andrea Picconi (S).
CARONNESE (4-3-3): Tassone 6.5, Obando 7, Spina 6.5, Catelli 7, Padedda 7, Bartesaghi 6.5, Silvestro 7.5 (28' st Marangoni 6), Drago 6.5, Palmiotto 7.5 (32' st Lombardo sv, 42' st Gomirati sv), Prusso 6.5, Kokkinos 6.5 (12' st Bertola 6.5). A disp. Nava, Canova, Tassone, Frassanito, Basilicata . All. Rossi 7.
SESTESE (4-3-1-2): Labanca 6, Costa 6.5 (18' st Barile 6), Fasciani 6.5, Chia Federico 7, Oldani 6.5, Scorpaniti[09] 6.5, Pedrini 6.5, Barberio 6 (9' st Muzzeddu 6), D'Andrea Picconi 8, Frondella 6 (9' st Astone 6.5), Alberio 6.5 (12' st Bertazzo 6). A disp. Cocira, Bertone, Pizzuti , Cornacchia, Merandi. All. Marchiorato 7. Dir. Fasciani.
ARBITRO: Ferri di Monza 6.5.
AMMONITI: Spina (C), Palmiotto (C), Prusso (C), Barile (S), Muzzeddu (S), Bertazzo (S).