Società
24 Febbraio 2026
BARONA • Un passo deciso verso un nuovo futuro
C’è un luogo, nel cuore della Barona, che per anni ha respirato calcio, voci di ragazzi e pomeriggi di allenamenti. Ora quel luogo è pronto a cambiare pelle. Il centro sportivo di via San Paolino 9 si prepara a una ristrutturazione radicale che ne rivoluzionerà volto e prospettive.
Dopo la delicata vicenda estiva legata alla decadenza della concessione, la Barona compie un passo deciso verso un futuro fatto di solidità, investimenti e certezze. «È un momento storico per la Barona - ammette con orgoglio il vicepresidente Gianluca Carusi - torniamo ad avere un centro sportivo di livello importante. La crescita tecnica e sportiva passa inevitabilmente dalle strutture. Dopo tanti anni siamo riusciti a trovare un accordo con il Comune, con un impegno economico che sfiorerà i 700 mila euro. Abbiamo risolto la situazione legata alla decadenza ed entro il 28 febbraio presenteremo il progetto in Comune, in attesa dell’iter autorizzativo. La speranza è di iniziare i lavori tra giugno, luglio e agosto per arrivare a settembre con un centro nuovo, a norma, ordinato, pronto ad accogliere tutti i ragazzi e a rispondere alle richieste di affitto».
Un progetto che va oltre il semplice restyling. L’idea è quella di ridisegnare quasi completamente l’impianto, rendendolo un punto di riferimento non solo sportivo ma anche sociale. «È un intervento fondamentale per un quartiere che ha bisogno di novità. Vogliamo che diventi il centro più importante del sud di Milano, all’avanguardia dentro e fuori. Rifaremo gli spogliatoi, saranno nuovi e innovativi, il 90% delle strutture attuali verrà demolito per lasciare spazio a un centro capace di accogliere i ragazzi non solo per lo sport ma anche per lo studio. Il nostro fine ultimo resta quello sociale: vogliamo essere disponibili anche per chi ha semplicemente bisogno di un luogo dove studiare o crescere. Il centro ha sempre funzionato, ma con spazi nuovi e una riorganizzazione complessiva possiamo fare un vero salto di qualità. Ora sta a noi».
Il progetto entra nel dettaglio delle singole novità strutturali, come spiega Carusi: «I campi resteranno gli stessi, ma aumenteranno in modo significativo gli spazi a servizio delle squadre. Passeremo da 10 a 15 spogliatoi complessivi: 12 saranno dedicati al calcio, contro gli 8 attuali, 2 al padel e uno riservato agli ufficiali di gara, così da garantire maggiore organizzazione e comfort nei giorni di gara». Non solo un ampliamento numerico, ma una riorganizzazione totale degli ambienti: «Realizzeremo nuovi depositi e magazzini, un’infermeria moderna e attrezzata, oltre a biglietteria, tribuna e club house completamente rinnovate. Anche la disposizione sarà diversa, più ariosa e funzionale, pensata per migliorare la vivibilità quotidiana del centro». Particolare attenzione sarà riservata alla zona ristoro: «L’area bar e ristorazione sarà sviluppata in verticale, lasciando più spazio aperto al piano principale. Avremo anche una sala riunioni e trofei e due chioschi vicino alla club house. Vogliamo che il centro diventi un vero punto di ritrovo per il quartiere».

Infine, Carusi guarda oltre i confini della Barona, auspicando che quanto accaduto possa rappresentare un precedente positivo: «Spero che questo accordo possa essere d’aiuto anche ad altri concessionari che hanno difficoltà con il Comune. Può diventare un esempio per permettere a tutti di lavorare nel modo giusto, soprattutto a chi vuole investire. Siamo orgogliosi di essere riusciti a trovare un’intesa senza scontri: è una vittoria per tutti. Mi auguro che possa sostenere le realtà in difficoltà e anche quelle che si stanno affacciando ora a questo percorso».