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Under 17

I Regionali non sono mai stati così incerti, tra grandi sorprese ad un passo dal titolo e top club che inseguono

5 giornate al termine: il punto della situazione girone per girone tra lotta per il campionato e allunghi salvezza

I Regionali non sono mai stati così incerti, tra grandi sorprese ad un passo dal titolo e top club che inseguono

Under 17 Piemonte • I tecnici protagonisti della stagione: Mezzapesa (Lucento), Ragagnin (Sisport) e Moreo (Pro Eureka)

Cinque giornate alla fine non sono semplicemente un segmento di calendario: sono un confine. È il punto in cui le ambizioni smettono di essere progetti e diventano verdetti, in cui ogni dettaglio pesa il doppio e ogni errore può riscrivere mesi di lavoro. Nei campionati regionali Under 17 è iniziato il tempo delle sentenze.

Le classifiche, fino a ieri fotografia di tendenze, ora si trasformano in campi di battaglia. Due punti non sono più un margine rassicurante ma una linea sottilissima tra gloria e rimpianto. Otto lunghezze possono sembrare un’autostrada, ma diventano pressione se alle spalle qualcuno continua a vincere. Gli scontri diretti assumono il valore di finali anticipate, la differenza reti torna a essere un parametro strategico e perfino l’ipotesi spareggio smette di essere suggestione per diventare possibilità concreta.

È il momento in cui le squadre di vertice devono dimostrare di saper gestire il peso del traguardo, quelle in rincorsa sono chiamate al filotto perfetto e chi lotta per salvarsi gioca ogni pallone come fosse l’ultimo. Cinque giornate che separano sogni e realtà. Cinque domeniche per decidere chi alzerà il titolo, chi entrerà nella post season e chi dovrà ripartire. Ora non si programma più: si esegue.

GIRONE A

Cinque giornate alla fine, novanta minuti alla volta per scrivere il verdetto. Il Girone A entra nella fase decisiva con uno scenario apertissimo sia in vetta sia nelle zone calde della classifica.

Davanti a tutti c’è il Baveno Stresa, che guida con 2 punti di vantaggio sul Gozzano. Un margine minimo, che non consente distrazioni e trasforma ogni partita in una potenziale svolta. I lacuali allenati da Lorenzo Gioria stanno vivendo una stagione dai contorni quasi romanzeschi: vittorie in rimonta, gol decisivi allo scadere, partite ribaltate quando sembravano compromesse. Un percorso che ha alimentato la sensazione di trovarsi di fronte a un gruppo capace di andare oltre le difficoltà, con quella miscela di qualità e resilienza che spesso accompagna le squadre destinate a lasciare il segno.

Per il Baveno sarebbe un ritorno al successo regionale dopo il titolo conquistato nella stagione 2023/2024 con l’Under 15. Ma tra il sogno e la consacrazione restano cinque ostacoli tutt’altro che semplici. Il calendario propone tre trasferte delicate sui campi di Derthona, Juve Domo e Novese, tre squadre che si giocano obiettivi concreti tra salvezza e zona playoff. Partite ad alta tensione, dove motivazioni e pressione possono incidere quanto l’aspetto tecnico. In casa, invece, i lacuali riceveranno Fulvius e Casale, con quest’ultima ancora pienamente coinvolta nella corsa al terzo posto e dunque determinata a fare risultato.

Alle spalle della capolista, il Gozzano è chiamato alla perfezione: cinque vittorie su cinque e la speranza di un passo falso del Baveno, i rossoblù sono un gruppo consolidato e faranno di tutto, nonostante il calendario tutt'altro che semplice, per portarsi a casa un titolo che inseguono da anni. La distanza è ridotta e la pressione è tutta concentrata sulle ultime giornate, con un dettaglio regolamentare che rende il finale ancora più elettrizzante. In caso di arrivo a pari punti, infatti, il titolo non verrà assegnato in base agli scontri diretti stagionali, ma attraverso uno spareggio in campo neutro. Un’eventualità che trasformerebbe la corsa in una finale secca, novanta minuti per decidere tutto.

Se la lotta per il primo posto catalizza l’attenzione, non è meno intensa quella per il terzo gradino del podio, valido per l’accesso ai playoff. Il Borgomanero conserva quattro punti di vantaggio, ma deve guardarsi dalla pressione di Derthona, Casale e Alessandria, tutte ancora pienamente in corsa. Il margine non offre garanzie e gli incroci delle ultime giornate potrebbero ridisegnare gli equilibri nel giro di una settimana. Ancora più caotica la situazione in zona salvezza, dove sette squadre sono coinvolte in una vera e propria volata per mantenere la categoria. I distacchi ridotti e gli scontri diretti imminenti promettono un finale ad altissima tensione, in cui conteranno nervi saldi, capacità di gestione e lucidità nei momenti chiave.

A cinque giornate dalla conclusione, il Girone A si presenta come un campionato senza verdetti scritti. Il Baveno Stresa ha il destino nelle proprie mani, ma il Gozzano resta in scia pronto ad approfittare di qualsiasi esitazione. Dietro, playoff e salvezza sono ancora tutti da decidere. Il conto alla rovescia è iniziato, e ogni domenica può cambiare la storia.

GIRONE B

Nel Girone B, la corsa al titolo sembra ormai una questione di tempo. In vetta comanda l’Eureka, forte di un vantaggio di otto punti sul Volpiano quando mancano cinque giornate al termine. Un margine significativo, che consente ai ragazzi di Moreo di gestire il finale con relativa serenità, ma senza concedersi distrazioni.

L’Eureka ha costruito il proprio primato con continuità e solidità, ma il calendario propone ancora snodi potenzialmente decisivi. Nelle prossime settimane affronterà Vallorco e Quincitava, avversarie sulla carta abbordabili. Se i settimesi dovessero rispettare il pronostico, potrebbero arrivare allo scontro diretto con un margine rassicurante. Tuttavia, nelle ultime tre giornate il livello si alzerà sensibilmente: prima la trasferta contro la Biellese, attuale terza forza del campionato, poi il confronto diretto con il Volpiano, quindi la chiusura in Val d’Aosta contro l’Aygreville. Una sequenza che, se non affrontata con la consueta maturità, potrebbe riaprire scenari da thriller proprio sul filo dell’ultima giornata.

Il calcolo è semplice: vincendo le prossime tre partite, l’Eureka potrebbe presentarsi a Biella con la possibilità concreta di festeggiare il secondo titolo regionale per l’annata 2009, dopo quello conquistato in Under 15 sotto la guida di Pilone. Un traguardo che certificherebbe la continuità del progetto tecnico e la crescita di un gruppo capace di dominare il girone per larghi tratti della stagione.

Per il Volpiano, invece, le speranze di rimonta sono ridotte ma non del tutto svanite. La formazione di Malagrinò resta l’unica ad aver battuto la capolista in questa stagione, ma non è riuscita a mantenere lo stesso passo nel lungo periodo. Servirà un filotto perfetto per accorciare ulteriormente e presentarsi allo scontro diretto del 22 marzo con la possibilità di riaprire i giochi. Mettere pressione all’Eureka è l’obiettivo minimo; tentare l’aggancio sarebbe un’impresa che darebbe un senso epico al finale.

Alle spalle delle prime due, la corsa al terzo posto assume i contorni di una rivalità personale e territoriale tra Biellese e Fulgor Chiavazzese. I bianconeri di Rossi hanno tre punti di vantaggio, ma il confronto diretto imminente offre ai ragazzi di Schiapparelli l’occasione di riaprire completamente la corsa playoff. Le due squadre si conoscono a fondo, la tensione è alta e il calendario fitto impone continuità fino all’ultimo. Chi avrà maggiore lucidità nella gestione delle prossime settimane si garantirà l’accesso alla post-season. Più lineare, invece, la situazione in zona salvezza. La lotta per mantenere la categoria non è congestionata come in altri gironi: la Rivarolese resta l’unica squadra in grado di mettere pressione a CBL e Ivrea, impegnate a difendere la permanenza nel campionato regionale. Anche qui, però, ogni punto pesa e un risultato inatteso potrebbe riaccendere la tensione.

Con cinque giornate ancora da disputare, il Girone B sembra indirizzato verso Settimo Torinese, ma il calcio giovanile insegna che nulla può essere dato per scontato. L’Eureka vede il traguardo, il Volpiano prova a crederci, Biella vive il proprio derby per il terzo posto e nelle retrovie c’è chi lotta per restare.

GIRONE C

Nel Girone C, il traguardo è vicino ma non ancora tagliato. Mancano cinque giornate e al Lucento di Mezzapesa basterà gestire un vantaggio di cinque punti sul Lascaris per trasformare in realtà quello che a inizio stagione era stato pronosticato come un sogno ambizioso ma tutt’altro che scontato.

I rossoblù hanno dimostrato continuità e solidità lungo tutto l’arco del campionato, costruendo un margine significativo, ma il calendario finale non consente cali di tensione. Il primo ostacolo sarà il Pianezza, squadra rigenerata dal recente cambio in panchina e da un mercato invernale che ha alzato il livello tecnico e mentale del gruppo. A seguire il confronto con il Barcanova, formazione tradizionalmente ostica, capace di mettere in difficoltà chiunque grazie a organizzazione e intensità. Poi sarà la volta dell’STS, prima di arrivare allo snodo chiave della stagione: lo scontro diretto del 21 marzo contro il Lascaris.

Uno scenario suggestivo è già sul tavolo. Se i bianconeri guidati da Cocino non dovessero infilare un filotto di vittorie nelle prossime settimane, il Lucento potrebbe presentarsi allo scontro diretto con il titolo già in tasca. Attenzione però, se nei prossimi impegni il Lucento non dovesse mantenere il passo potrebbe permettere uno stravolgimento a pochi passi del traguardo. Il Lascaris non è squadra abituata a inseguire e proprio per questo venderà cara la pelle. Il calendario dei bianconeri appare favorevole e offre la possibilità concreta di arrivare allo scontro diretto con la pressione completamente ribaltata, provando a rendere incandescente l’ultima giornata e a riaprire una corsa che oggi sembra indirizzata.

Se per Lucento e Lascaris l’accesso alla post season è matematicamente acquisito, la battaglia per l’ultimo posto disponibile è apertissima. Rosta, Alpignano, Barcanova e Academy Vanchiglia sono racchiuse in pochi punti e chiamate a giocarsi tutto negli scontri diretti delle prossime settimane. Una corsa a quattro per un solo pass, con incroci che potrebbero spostare gli equilibri da un weekend all’altro e trasformare ogni partita in uno spareggio anticipato.

In coda, invece, la situazione appare più definita. Il Pianezza, complice anche il ritiro del Gassino che ha ridisegnato la classifica, si trova oggi con sette punti di margine sulla zona rossa. Un vantaggio che, a cinque giornate dal termine, lascia intravedere una salvezza alla portata, a patto di non abbassare la guardia proprio ora che la pressione si concentra sulle zone nobili della graduatoria.

Il Girone C vive dunque un finale a due velocità: davanti il Lucento vede il traguardo e controlla il proprio destino, alle spalle la lotta per l’ultimo posto playoff promette scintille. Cinque giornate per trasformare le ambizioni in verdetti definitivi.

GIRONE D

Nel Girone D, la corsa al titolo ha un padrone ben definito. Il Carmagnola di Rosano guida con 8 punti di vantaggio sul Saluzzo quando mancano cinque giornate al termine. Un margine consistente che consente agli azzurri di avere il destino saldamente nelle proprie mani.

Il percorso verso il traguardo è chiaro: basterebbero 3 vittorie contro Cheraschese, Caraglio e Pinerolo per archiviare matematicamente il discorso prima ancora dello scontro diretto del 22 marzo contro il Saluzzo. Se sulla carta Cheraschese e Caraglio rappresentano impegni alla portata della capolista, il confronto in trasferta contro il Pinerolo assume contorni ben diversi. I biancoblù sono infatti pienamente coinvolti nella corsa playoff e venderanno cara la pelle: quella sfida potrebbe diventare lo snodo cruciale per permettere al Carmagnola di arrivare allo scontro diretto con serenità, trasformando le ultime due giornate in una passerella d’onore. Per la società, questo scenario sarebbe magnifico per il gruppo 2009 che dai provinciali, in pochi anni, si consoliderebbe un'élite Piemontese.

Il Saluzzo, però, non ha alcuna intenzione di arrendersi. Reduce da 8 vittorie consecutive, sta provando a mantenere alta la pressione sulla capolista, pur consapevole che il margine accumulato rende l’impresa complicata. Se i granata dovessero continuare con questo ritmo, la corsa alla post season diventerebbe una questione ristretta alla sola zona terzo posto, dove si concentrano ambizioni e tensioni.

Alle spalle delle prime due, infatti, la lotta per l’ultimo pass disponibile è serratissima. Albese, Pinerolo e Cuneo si giocano tutto in un finale che promette incroci decisivi e margini d’errore ridotti al minimo. Per il Pinerolo, campione in carica, il rischio è concreto: restare fuori dalle migliori 16 squadre del Piemonte sarebbe una clamorosa esclusione, soprattutto per una società abituata a recitare un ruolo da protagonista.

Se in vetta la situazione appare indirizzata e in zona playoff la tensione è alta, è nella parte bassa della classifica che regna l’incertezza maggiore. Il Cumiana, attualmente a 33 punti, prova a difendere il margine su un vero e proprio treno composto da Cheraschese, Saviglianese e Monregale. I distacchi contenuti rendono ogni giornata potenzialmente decisiva e gli scontri diretti delle prossime settimane potrebbero cambiare radicalmente lo scenario.

Il Girone D si avvia dunque verso un finale a più livelli: il Carmagnola vede il titolo e può chiudere i conti in anticipo, il Saluzzo prova a tenere viva la speranza, mentre dietro playoff e salvezza restano terreni di battaglia aperti. 5 giornate per trasformare il vantaggio in certezza e le ambizioni in verdetti.

GIRONE E

Il Girone E è oggi il raggruppamento più incerto e imprevedibile dell’intero panorama regionale. A cinque giornate dal termine, in vetta c’è il Chisola, campione regionale in carica, ma il margine sulla Sisport di Ragagnin è ridotto a sole due lunghezze. Un vantaggio minimo che tiene il campionato in bilico e promette un finale ad altissima tensione.

I vinovesi guidati da Ricardo sanno di non poter sbagliare. Il calendario, sulla carta, è decisamente alla portata nelle prossime settimane, fatta eccezione per lo scontro diretto del 15 marzo contro il Vanchiglia. Proprio quella partita rischia di rappresentare il crocevia della stagione. Un eventuale passo falso, accompagnato da un filotto di vittorie della Sisport, potrebbe aprire scenari dirompenti: il sorpasso clamoroso a due giornate dalla fine oppure un arrivo a pari punti che costringerebbe le due squadre a uno spareggio in campo neutro per l’assegnazione del titolo. Un’ipotesi suggestiva per chi racconta il campionato, molto meno per il Chisola, che punta a evitare qualsiasi epilogo fuori controllo e a difendere il trono conquistato un anno fa.

La Sisport, dal canto suo, ha il merito di aver tenuto un ritmo altissimo e di essersi costruita la possibilità di giocarsi tutto nel rettilineo finale. La pressione, in questo momento, sembra più sulle spalle della capolista, chiamata a confermare il proprio status. Due punti sono un margine sottile, soprattutto quando ogni domenica può ribaltare inerzie e gerarchie.

Alle spalle della coppia di testa, la lotta playoff è altrettanto intensa, ma si sviluppa su un doppio binario. Vanchiglia e Nichelino Hesperia non solo si contendono la posizione utile nel girone, ma guardano con attenzione anche alla graduatoria generale, dove è previsto un pass speciale riservato alla migliore quarta dell’intera categoria. Entrambe sono in linea con questo obiettivo e sanno che ogni punto può fare la differenza, sia nello scontro diretto tra di loro sia nel confronto a distanza con le altre quarte dei vari raggruppamenti regionali.

In zona salvezza, invece, la situazione appare meno caotica rispetto ad altri gironi. L’Asti sta spingendo con decisione per mantenere a distanza le inseguitrici e il gruppo guidato da Frasca sembra avere le risorse tecniche e mentali per centrare la permanenza nella categoria. La continuità mostrata nelle ultime settimane ha consolidato il margine e trasmesso fiducia in un finale che può essere gestito con maggiore serenità.

Il Girone E si avvia dunque verso un epilogo incerto, con due sole lunghezze a dividere Chisola e Sisport e uno scontro diretto che potrebbe cambiare il volto del campionato. Titolo, playoff e salvezza sono ancora tutti da definire, ma è soprattutto in vetta che si concentrano le aspettative. Cinque partite per decidere tutto, con la concreta possibilità che il destino si giochi fino all’ultimo minuto, o addirittura oltre.

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