Trofeo Annovazzi
26 Febbraio 2026
UNDER 14 PONTE MAPELLO • Di Matteo, Vezzoli e Asare
Pesa come un macigno e lo sai. Jacopo Zenoni e i tuoi compagni prima di te hanno fatto il loro. Ora spetta a te. Sul dischetto c'è il rigore decisivo, quello per diventare grandi e, soprattutto, danzare con le grandi. Opong Asare sembra disinteressarsi di tutto questo e non trema. E come potrebbe? Dopo una prestazione da leader difensivo assoluto quel pallone, in realtà, forse gli appare anche leggero. Il centrale del Ponte Mapello lo scaraventa in porta e manda i gialloblù ai quarti di finale 2, al termine di una sfida con l'Accademia inter in cui i tempi regolamentari non sono bastati (complici le magie di Di Matteo e Baratelli) e sono serviti i tiri dagli undici metri. Ora, per il Ponte, l'occasione di una sfida di livello assoluto: di fronte c'è l'Inter.
La notte delle grandi occasioni. Accademia Inter e Ponte Mapello una di fronte all'altra. All'orizzonte l'Inter, in attesa di conoscere chi affronterà nei quarti di finale. Zenoni e Taiano promettono battaglia, Colleoni prova ad accendere il motorino. Sono cinque minuti pregni di carica emotiva, culminati con la traversa centrata da Tuttolomondo direttamente da corner (5'). Asare non ci pensa un secondo a ricorrere al fallo quando e se necessario. Colleoni e Zanetti ne confezionano una veramente ghiotta, ma la palla non arriva coi tempi giusti e finisce col perdersi sul fondo (13'). Dall'altra parte D'Acunti e D'Agnese non vogliono certamente restare a guardare, ma Taiano è una piovra onnipresente. Come duettano nello stretto i nerazzurri e come risponde senza mezze misure il Ponte Mapello. Proprio quando ormai appariva scontato l'esito di un primo tempo a reti bianche, Di Matteo prende il cielo di via Cazzaniga e vi ci dipinge al centro un arcobaleno: pallonetto per mandare avanti 1-0 il suo Ponte Mapello (28').

Ripresa che promette di avere delle tinte nerazzurre particolarmente presenti. C'è un risultato da ribaltare lato Accademia, e un vantaggio da difendere o allungare lato Ponte. Chi non sembra essere troppo d'accordo con questo secondo punto in particolare, è Baratelli. Parta dalla sua trequarti difensiva e comincia una cavalcata imperante lungo la corsia di destra. Ne salta uno. Si accentra e ora potrebbe imbucare per il proprio compagno. Troppo scontato. Baratelli si accentra ancora e scarica una botta col sinistro talmente precisa da non lasciare scampo alcuno: palla che si abbassa e si posiziona nell'esatto tratto d'aria fra la mano di Vezzoli e la traversa. Golazo e 1-1 (6'). Cresce l'Accademia. Cresce al punto che da destra arriva un rasoterra da spingere soltanto in rete. Fuga manca l'appuntamento col gol: mani nei capelli.
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Scivolata titanica di Corna per fermare un Taiano che sembrava destinato a involarsi verso la porta: il pubblico del Ponte apprezza (20'). I gialloblù sembrano aver atteso il momento giusto, perché ora sembrano loro ad avere l'ago della bilancia a favore. Le seconde portano i loro nomi e non sbagliano una chiusura. L'Accademia, però, è dura a morire e si rialza, riversandosi nuovamente nella metà campo rivale. Non basta. A nessuna delle formazioni basta un secondo tempo monumentale. Servono quindi i calci di rigore e qui, a trionfare, è il Ponte Mapello, con Vezzoli e Asare che risultano decisivi.
ACCADEMIA INTER-PONTE MAPELLO 1-1 (2-4 d.t.r.)
RETI: 28' Di Matteo (P), 6' st Baratelli (A)
ACCADEMIA INTER: Canova, D'Agnese, Taiano, Zanetti, Rodriguez, Baratelli, De Martino, D'Acunti, Mobrici, Mazziotta, Bosatra. A disp. Caporale, Grassi, Rubini, Bianchi, Santoro, Lupica, Galli, Temi, Fuga. All. Polidori.
PONTE MAPELLO: Vezzoli, Zenoni, Corna Andrea, Tuttolomondo, Chiappa, Asare, Carminati Mattia, Chiappa, Di Matteo, Colleoni, Brembilla. A disp. Cappella, Merati, Rillosi, Magni, Biffi, Invernici, Sanogo Abdoul, Taramelli, Baldis.