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Under 17

Gioca nella città di provincia e viene chiamato dal club che ha fatto anche la Champions: la favola del portiere

Un viaggio che parte da un campo periferico e finisce su un’isola di vento e pallone: storia di un portiere classe 2009 determinato

BIELLESE UNDER 17 - CRISTIAN MAGLIONE

BIELLESE UNDER 17 - Cristian Maglione, portiere classe 2009, nel campionato in corso ha vestito 6 volte la maglia bianconera

C’era freddo, quella sera. In un impianto di provincia, le dita di un ragazzo nato nel 2009 graffiavano l’aria gelida per deviare l’ennesimo pallone oltre la traversa. Niente luci delle grandi città, solo il rimbombo di qualche passo sulla ghiaia e il vociare degli amici dietro la rete. È da lì che parte il volo di Cristian Maglione: dal rumore sordo dei guanti contro il cuoio al fruscio delle palme di Limassol, dove il giovane portiere della Biellese è atteso per un provino con l’AEL Limassol. Non è un salto nel buio: è una traiettoria tracciata con pazienza, dentro un club dilettantistico che ha reso la cura della tecnica più che una priorità, una cultura.

UN INVITO CHE PESA
Il viaggio di Maglione verso Cipro è la traduzione concreta di un percorso giovanile che, a Biella, ha preso forma con una programmazione serrata: sedute aggiuntive, staff allargati, pallone sempre al centro dell’allenamento. L’AEL Limassol, una delle società storiche dell’isola, valuterà nei prossimi giorni il portiere bianconero in un contesto professionale e internazionale. La novità, resa nota il 25 febbraio 2026, certifica che il lavoro delle ultime stagioni a Biella non è rimasto confinato nei confini del Girone A di Serie D della prima squadra. La destinazione non è casuale. L’AEL è club di tradizione, parte della struttura sportiva cittadina che vive nello stadio Tsirio e in un ecosistema dove le accademie lavorano con continuità. Il marchio gialloblù compare anche nelle competizioni giovanili europee, segnale d’investimento strutturale sulle nuove leve e di una filiera tecnica che ambisce a standard moderni. Per un ragazzo italiano del 2009, misurarsi con quel livello significa entrare in un circuito di osservazione che va oltre i confini del calcio dilettantistico.

AEL, COSA SIGNIFICA ENTRARE IN UNO STORICO CLUB CIPRIOTA
Per comprendere il peso specifico di un provino all’AEL Limassol, occorre allargare lo sguardo. La Athlitiki Enosi Lemesou è una polisportiva fondata nel 1930, punto di riferimento della città e presenza stabile nelle principali competizioni dell’isola. Il calcio è il cuore del progetto, ma l’organizzazione abbraccia diverse discipline e una comunità ampia di tesserati e tifosi. È un ambiente in cui i settori giovanili trovano spazio e dove la vetrina internazionale non è una parentesi: nelle ultime stagioni, le formazioni under dell’AEL hanno frequentato scenari europei, segno di una pipeline che guarda oltre i confini locali. Per un 2009 italiano, respirare quella palestra di confronto, metodologica e culturale, è un acceleratore, anche se l’esito tecnico del provino resterà, fisiologicamente, da verificare.

UNA SCELTA CHE EDUCA
Un provino non è mai un punto d’arrivo. È un’osservazione reciproca: il club valuta l’atleta, l’atleta misura il club. Per Maglione significa misurarsi con ritmi diversi, con un linguaggio tecnico e tattico che, pur universalmente calcistico, assume accenti differenti. È l’occasione per testare la tenuta emotiva lontano da casa, la capacità di trasferire automatismi in un habitat nuovo, l’attitudine a imparare in fretta. E, soprattutto, è un banco di prova per il lavoro della Biellese: se un ragazzo formato «in casa» viene ritenuto pronto anche da un contesto che opera con altri parametri, allora il progetto ha senso. I tempi di eventuali risposte o contro-inviti possono variare: i club tendono a prendersi giorni o settimane per rivedere il materiale video e confrontare le sensazioni «live» con le matrici interne di valutazione. È parte normale del processo.

IL PROSSIMO STEP
Venerdì il decollo, poi giorni di lavoro sul campo con lo staff cipriota. L’agenda, di solito, prevede una prima osservazione atletico-tecnica, un inserimento progressivo nelle esercitazioni del gruppo e una verifica in partitelle o amichevoli interne. Se l’esito sarà positivo, l’AEL potrà valutare un secondo invito o un periodo di permanenza prolungato per approfondire la conoscenza tecnica e caratteriale del ragazzo. In caso contrario, il ritorno a Biella non sarà una sconfitta, ma una tappa formativa: materiale video, feedback puntuali, obiettivi individuali da rilavorare nelle sedute specifiche con i preparatori. È così che crescono i portieri. È così che si costruiscono le carriere.

MESSAGGIO ALLA PORTA NUMERO UNO: ESSERE PRONTI SIGNIFICA QUESTO
Per difendere i 7,32 metri di una porta serve più di un buon tuffo. Serve immaginazione, prevedere l’azione prima che succeda, e un’ossessione gentile per il dettaglio: un mezzo passo, un appoggio, l’angolo del busto. La Biellese ha creato un habitat dove questi dettagli non sono un vezzo, ma una grammatica quotidiana. Cristian Maglione parte per Cipro con questo vocabolario in tasca. Il resto lo diranno il vento del Mediterraneo, il rumore di un pallone calciato forte e il silenzio breve prima della parata.

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