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Under 14

A Milano nessuno segna come lui: è il bomber dei bomber e non ha nessuna intenzione di smettere!

Il "Cigno" Christian Giometti non ha ancora 14 anni, ma la sua strada sembra già tracciata: continuare a bucare la rete

Christian Giometti • Segrate

SEGRATE UNDER 14 • Christian Giometti

«L'estetica conta, ma il tiro migliore è quello che porta al gol: anche brutto, o sporco, purché sia gol». Una frase semplice, quasi banale nella sua ovvietà, pronunciata da un uomo che si intende di capolavori balistici, di tiri in porta, di bellezza: Alessandro Del Piero, uno dei pochi calciatori nella storia ad avere l'onore di vantare un gesto tecnico intitolato a suo nome. Ma tutto questo preambolo a cosa serve se non ad esaltare l'essenza del calcio, segnare? E a Milano c'è un ragazzo di neanche 14 anni che continua a gonfiare la rete e non ha nessuna intenzione di farlo: Christian Giometti, il cigno di Segrate.

EL SEGNA SEMPER LÜ

Si parlava di Alex Del Piero, dell'iconico gesto tecnico che porta il suo nome. Impossibile non notare la sostanziale differenza con il più recente "tir a gir" di Lorenzo Insigne: il primo è un gol, il gol alla Del Piero, l'essenza del calcio, una conclusione mirabolante che si tramutava in rete con parabole sognanti, il secondo un semplice tiro, un gol in potenza, un "forse". E si cita il leggendario capitano della Juventus per sottolineare come sia fondamentale il risultato nel calcio, non tanto l'estetica, che certamente rende il gesto tecnico più bello, ma che sostanzialmente non aggiunge nulla a quello che rimane comunque un gol. E Christian Giometti lo sa bene, visto che ha segnato in quasi tutte le partite in cui è sceso in campo: 18 su 19 per l'esattezza, un ruolino di marcia impressionante che ha portato il giovane cigno di Segrate a quota 41 reti in campionato, una cifra che lo pone, per il momento, in vetta alla classifica marcatori di tutta la categoria Under 14 di Milano. Se la giocherà fino alla fine con i due ragazzi dell'Assago, un'altra corazzata da Regionali, Cordovana e Garibotti, al momento infortunato, Galasso del Baggio e tutti gli altri cannonieri nel ranking. 

Ma si diceva di quell'unica partita nella quale Christian non è andato a segno: decima giornata, trasferta vinta sul campo dell'FC Milanese per 2-0 dalle Vespe, ma che vede il Cigno a secco, e siate sicuri che ha segnato con il circoletto rosso il ritorno. 10, un numero che forse è nel suo destino, come confermano le parole dell'allenatore Cristao: «In futuro potrebbe evolversi anche da trequartista in un 4-2-3-1. Per come lo vedo io avrà sempre bisogno sempre di un riferimento centrale con cui dialogare e che faccia più a sportellate e gli crei spazi». Un ruolo che, curiosità genetica, ricopriva anche papà Davide, dirigente del Segrate ed ex calciatore con le maglie di Pavia e Alcione tra le altre. Ma per ora la porzione di campo che Giometti ricopre è quella di seconda punta in supporto al 9 della squadra, la "torre" Luca Caputo, e lo fa con risultati evidenti.

PAROLA A CRISTAO

Ma per comprendere al meglio le qualità del ragazzo, non resta che far parlare chi lo conosce alla perfezione, l'allenatore del Segrate, Davide Cristao: «Per caratteristiche naturali è un giocatore più associativo che puramente di riferimento centrale: predilige muoversi sulla trequarti centro-sinistra, zona dalla quale riesce a ricevere tra le linee, puntare l’uomo o dialogare nello stretto. È molto bravo a legare il gioco: sa venire incontro, gioca bene spalle alla porta per l’età e ha una visione di gioco oltre la media che gli permette di rifinire oltre che finalizzare. Non è un attaccante che vive solo per l’ultimo tocco, ma partecipa attivamente alla costruzione offensiva. Nel breve è rapido, ha un buon controllo orientato e qualità nel dribbling nello stretto, soprattutto quando può rientrare verso il centro per calciare o servire il compagno».

«In area è freddo: dimostra lucidità nelle scelte e tempi d’inserimento interessanti. I numeri che sta producendo non sono casuali, ma frutto di letture corrette delle situazioni. Considerando che ha 13-14 anni, ha ancora margini di crescita fisica importanti: oggi non è forte nel gioco aereo (nonostante una struttura di circa 175 cm), ma con lo sviluppo può colmare parte del gap. A prescindere dall’altezza, deve comunque migliorare nei tempi di stacco e nell’attacco alla palla. Altro aspetto su cui lavorare è il piede sinistro, per diventare meno prevedibile quando parte da centro-sinistra. Dal punto di vista caratteriale è un ragazzo solare, disponibile all’ascolto e con i piedi per terra. È un leader tecnico per qualità e responsabilità che si prende nelle giocate, ma deve ancora completare il percorso per diventare un leader anche dal punto di vista caratteriale e comunicativo. Per l’età è un aspetto assolutamente normale e migliorabile. Per fare un paragone assomiglia al primo Dzeko, o meglio ancora a Thomas Müller».

Insomma, all’interno della rosa delle Vespe Giometti è un riferimento offensivo importante, non solo per i gol ma per la capacità di far salire la squadra e creare connessioni tra centrocampo e attacco. I margini di crescita sono interessanti, soprattutto se continuerà a sviluppare completezza tecnica e personalità, una sicurezza che comunque già dimostra con la glacialità dagli undici metri: già cinque i rigori messi a segno, realizzati anche quando il pallone scotta, come nel caso del match con il Sangiuliano CVS terminato 1-1.

CHRISTIAN, UN NOME DA BOMBER

Le parole di Giometti lasciano intravedere un ragazzo con i piedi per terra e una grande ambizione: «Per ora mi vedo seconda punta, o comunque vicino alla porta, anche perché segnare mi piace tantissimo, anche più di servire un assist per un compagno». Capocannoniere, un risultato a cui non avrebbe potuto ambire senza la squadra: «Ho la fortuna di giocare con amici, giocatori forti come Caputo, Camasta, Flore, è un piacere per me vincere con loro. L'obiettivo principale è ora portare il Segrate primo nel girone, e poi trionfare nei playoff per andare nei Regionali. Sicuramente voglio vincere la classifica cannonieri di tutta Milano, sto lavorando molto per questo».

Christian, un nome che regala attaccanti dalla prolificità assoluta, basti pensare al bomber per eccellenza: Christian Vieri, per tutti Bobo, uno degli ultimi grandi bomber della nostra Nazionale, capace di segnare in ogni modo possibile, un po' come Giometti. Un futuro probabilmente scritto nel nome e chissà fino a che punto saprà spingersi il Cigno di Segrate.

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