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Estro, eleganza e fiuto del gol: il classe 2012 ha stregato un club di Serie A

Manuel Antonucci e l'occasione della vita: un'enorme chance dopo una stagione fino ad ora assurda

UNDER 14 SCHIAFFINO • Manuel Antonucci

UNDER 14 SCHIAFFINO • Manuel Antonucci

È l'obiettivo per cui lavori ogni singola settimana. È il momento che aspetti da una vita. È quell'occasione che speravi arrivasse prima o poi. Del resto, non passi inosservato se il ruolo che stai recitando quest'anno è quello dell'attore protagonista: 14 reti segnate in 19 partite e primo posto del girone con lo Schiaffino. Stagione pressoché perfetta, dirà qualcuno. Ma adesso c'è la possibilità di farla diventare addirittura migliore, perché a metà marzo ci sarà la prova più importante di tutte: quella con una squadra di Serie A, quella con l'Hellas Verona. Insomma, quella opportunità per mettersi in mostra e cominciare ad avvicinarsi gradualmente al grande sogno. 

UNA MACCHINA DA GOL, E NON SOLO...

Che ci fosse del talento e del potenziale lo si poteva intuire fin dall'inizio, in particolare quando l'attaccante rossonero si prese la scena nella seconda giornata di campionato con la Baranzatese. In quel caso, due reti - entrambe con il suo educatissimo mancino - per decidere la sfida e iniziare a far parlare di sé. Ma quella non fu l'unica doppietta: Academy Legnano, Caronnese, Accademia Bustese; e soprattutto Rhodense, nella partita decisiva per prendersi la testa della classifica. Fino ad arrivare all'ultimo gol segnato, quello con l'Ausonia Academy (da subentrato e nonostante i problemi fisici).

C'è una partita nello specifico, però, che rimarrà per sempre nei ricordi di Manuel. È il 14 dicembre, è la penultima giornata del girone di andata: si gioca Canegrate-Schiaffino, altra gara decisiva per determinare gli equilibri nei piani alti della classifica. Come prevedibile, la tribuna pullula di osservatori, pronti per visionare i tanti bei prospetti presenti in campo. Quel giorno il classe 2012 dei diavoli di Paderno Dugnano non andò a segno, ma bastò una super prestazione per attirare l'attenzione di chi c'era in quella fredda domenica di fine anno. 

IN PROVA CON IL VERONA

E quindi arriviamo ad oggi, a poche settimane da quel giorno tanto atteso. Anzi, due giorni. Per respirare appieno il clima del settore giovanile di una squadra di Serie A e provare a lasciare il segno. Un trampolino di lancio sì, ma anche un'esperienza da portarsi dietro per tutta la vita, indipendente da come andrà. Le carte in regola per dire la sua Manuel le ha eccome: classe, tecnica e anche una struttura fisica di tutto rispetto. Ora non resta altro che godersi questo piccolo grande traguardo e dimostrare il proprio valore. 

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