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Under 17

Da cinema! I due bomber sono compagni di classe e insieme tengono vivo il sogno salvezza

L'arrivo del nuovo tecnico ha riacceso il Castelnuovo: in campo ci pensano Impara e Tota

Matteo Impara e Vincenzo Tota • CASTELNUOVO U17

UNDER 17 CASTELNUOVO • Matteo Impara e Vincenzo Tota protagonisti nella lotta salvezza a suon di gol

Ci sono squadre che segnano tanto e navigano stabilmente nella parte alta della classifica, trascinate dai loro bomber. Ci sono squadre che si appoggiano alle giocate dei loro talenti e allo spirito di squadra mentre lottano per salvarsi. Il Castelnuovo appartiene alla seconda categoria. Dopo un avvio di stagione piuttosto altalenante, l'arrivo in panchina nell'ultimo mese di Stefano Bonizzi ha coinciso con un percorso di 3 partite senza subire sconfitte. Un cambio di modulo, alla ricerca di più equilibrio, e la consapevolezza che là davanti ci sono due ragazzi che, rispetto alle rose delle dirette concorrenti, possono vantare grande continuità sotto porta: per la lotta ai playout Matteo Impara e Vincenzo Tota sono diventati la sua arma più preziosa. Entrambi già in doppia cifra, due attaccanti diversi, complementari, ma con lo stesso obiettivo: trascinare il Castelnuovo fino alla permanenza in categoria.

UN DUO CHE NASCE FUORI DAL CAMPO

Impara e Tota sono diversi per caratteristiche, ma perfettamente complementari. E il loro rapporto nasce ben prima del campo. «Ci conosciamo da diversi anni, siamo anche compagni di classe», racconta Tota. «Questo ci aiuta molto quando giochiamo, perché sappiamo già come muoverci e cosa aspettarci l’uno dall’altro». Un legame che ha inciso anche sulle scelte di mercato. «Parlargli del Castelnuovo ha pesato molto nella decisione di venire qui», spiega il ragazzo. Una versione confermata anche da Impara. «Vincenzo ha influito molto nella mia scelta. Mi ha parlato bene della squadra e dell’ambiente». Per il fantasista arrivato dal Crema questa stagione rappresenta anche una rivincita personale. «L’anno scorso giocavo meno, qui invece mi stanno dando fiducia e riesco a dimostrare meglio le mie capacità. Giocare con continuità mi aiuta a essere più incisivo anche sotto porta». Il suo modo di stare in campo è chiaro: ricevere tra le linee e creare gioco, oltre che segnare. «Mi piace giocare a testa alta tra le linee, da mezz’ala o da trequartista. Come punta faccio un po’ più fatica fisicamente, preferisco non stare troppo spalle alla porta». Accanto a lui c’è Tota, un attaccante con caratteristiche differenti. «Ho sempre giocato esterno sinistro, ora sto cercando di imparare a fare la punta e capire meglio i movimenti». Un ruolo che lo incuriosisce, soprattutto in coppia. «Mi piace giocare centravanti in un attacco a due, così posso dialogare di più con i compagni». Un ruolo per cui ha le doti fisiche e atletiche, oltre a uno spiccato senso del gol, per il quale gli manca solo un po' di continuità per potersi ritrovare meglio tatticamente.

IL LAVORO DI BONIZZI E LA CRESCITA DELLA SQUADRA

Dietro la crescita della squadra c’è anche il lavoro del tecnico Stefano Bonizzi, arrivato in una fase delicata della stagione. «Il gruppo c’è e la squadra secondo me è buona» spiega l’allenatore «i ragazzi sono concentrati su quello che stiamo facendo». Il primo passo è stato rendere la squadra più semplice e compatta. «Abbiamo semplificato il sistema di gioco, cercando di essere più organizzati. Sulla fase difensiva stiamo lavorando molto, ma davanti un gol riusciamo quasi sempre a trovarlo». In attacco, appunto, ci sono due riferimenti chiari. «Impara è il classico numero dieci che ogni squadra vorrebbe: riceve tra le linee, salta l’uomo e ha personalità. È uno di quelli che ti fa fare il salto di qualità». Su Tota, invece, il tecnico sottolinea soprattutto la versatilità. «È un giocatore più fisico, corre tanto e può fare sia l’esterno sia la punta. Non è nato come centravanti da boa, ma sa usare bene il corpo e adattarsi al ruolo. E segna tanto, con continuità».

Se dal punto di vista tecnico la squadra sta trovando le sue certezze, il vero salto di qualità passa soprattutto dalla mentalità. «Siamo ancora un po’ fragili mentalmente» ammette Bonizzi «a volte ci manca il coraggio di cercare la vittoria nei minuti finali». Eppure qualcosa sta cambiando. «Prima magari un pareggio sembrava un risultato che andava bene. Adesso invece il pareggio comincia a starci stretto. Questo vuol dire che la mentalità sta migliorando». Un cambiamento che percepiscono anche i giocatori. «Il mister ci sta aiutando molto a trovare il coraggio che a volte ci manca, soprattutto nei finali di partita» spiega Tota «ci fa credere di più nelle nostre qualità». E nello spogliatoio la fiducia cresce partita dopo partita. «Siamo un gruppo molto unito» aggiunge Impara «anche se siamo diversi ragazzi nuovi abbiamo trovato subito l’intesa». Ora la stagione entra nella sua fase decisiva. «Dobbiamo rimanere agganciati alla zona playout» conclude Bonizzi «ci aspettano partite importanti contro dirette concorrenti». Con due bomber in doppia cifra e un gruppo che sta ritrovando fiducia, il Castelnuovo ha deciso di giocarsi la salvezza fino in fondo.

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