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I tre attaccanti più interessanti della categoria, la coppia di portieri invalicabile e il centrocampista rivelazione

Undici protagonisti per un mese da ricordare: Ecco la Top 11 di febbraio della redazione di Sprint&Sport

I tre attaccanti più interessanti della categoria, la coppia di portieri invalicabile e il centrocampista rivelazione

Under 17 Regionale • I protagonisti della stagione: Francesco Giuranna (Lascaris); Lorenzo Perardi (Lucento) e Filippo Marengo (Pro Eureka)

Febbraio è quel momento della stagione in cui il campionato cambia ritmo, proprio come una squadra che dopo una lunga fase di studio trova finalmente lo spazio giusto per affondare il colpo. Le settimane scorrono veloci, i punti iniziano a pesare di più e ogni partita diventa un banco di prova per carattere, qualità e continuità.

Sui campi del campionato Under 17 Regionale si sono vissute mattinate intense: sfide combattute fino all’ultimo minuto, giocate capaci di accendere una partita e prestazioni che hanno fatto la differenza quando il pallone scottava davvero. C’è chi ha alzato il muro davanti alla propria porta, chi ha guidato la squadra con lucidità in mezzo al campo e chi, negli ultimi metri, ha trovato la giocata capace di cambiare il destino di novanta minuti.

In mezzo a questo mosaico di partite e protagonisti emergono undici nomi che più di altri hanno lasciato il segno nelle ultime settimane. È da qui che prende forma la nostra Top 11 di febbraio: una squadra ideale che racconta il talento, la determinazione e le storie di chi, in questo tratto di stagione, ha saputo brillare più degli altri.

LA TOP 11

PORTIERE: Nava/Suino (Lascaris)

Scegliere è sempre complicato, lo è per Cocino figuriamoci per noi. La coppia di portieri bianconera risulta la meno battuta del mese con 0 reti subite nel filotto di vittorie con il quale il Lascaris sta provando a impensierire il Lucento capolista. Un dato che racconta molto più di una semplice statistica: dietro c’è una compattezza difensiva ritrovata ma anche la sicurezza trasmessa da due portieri che, pur alternandosi tra i pali, hanno sempre risposto presente. Interventi puntuali, gestione attenta dei momenti della gara e quella affidabilità che permette alla squadra di giocare con serenità. Febbraio, per la porta del Lascaris, è stato sinonimo di solidità.

TERZINO SINISTRO: Tommaso Merlo (Carmagnola)

La sua stagione, fino a questo momento, è tra le migliori della sua carriera. Imprescindibile sulla corsia mancina nello scacchiere di Rosano, Merlo ha trovato continuità e maturità in un ruolo che interpreta con grande completezza. La sua capacità di abbinare fase difensiva e spinta offensiva lo rende uno dei profili più interessanti della categoria. Febbraio è stato un mese particolarmente significativo: non solo per il gol decisivo segnato a Centallo, ma per una presenza costante nell’equilibrio della squadra. La maglia da titolare ormai sembra cucita addosso e le sue prestazioni stanno diventando un punto fermo per il Carmagnola. Ora che la stagione entra nella fase decisiva, servirà la miglior versione possibile di tutti: e su quella fascia, Merlo ha dimostrato di poter essere una delle armi principali nella corsa al titolo.

DIFENSORE CENTRALE: Fabio Kalala (Volpiano Pianese)

In molti si domandavano a inizio stagione quale potesse essere il suo impatto nel passaggio dal Barcanova al Volpiano Pianese. Il salto di contesto e di responsabilità lasciava qualche interrogativo, ma la risposta è arrivata direttamente dal campo, settimana dopo settimana. Prestazioni solide, presenza costante e la fiducia piena di Malagrinó, che per tutto il mese di febbraio gli ha consegnato stabilmente le chiavi della difesa. Kalala ha dimostrato di sapersi adattare rapidamente al nuovo ambiente, portando in campo fisicità, attenzione nelle letture e personalità nei momenti più delicati. La post season si avvicina e con lei anche partite ad alto tasso agonistico. Ma osservandolo giocare, la sensazione è che quel tipo di sfide rappresenti esattamente il terreno ideale per esaltare le sue qualità.

DIFENSORE CENTRALE: Andrea Mucchietto (Accademia Borgomanero)

Il Borgomanero è una squadra che ha sempre fatto della solidità difensiva il proprio marchio di fabbrica e i numeri lo confermano. In questo equilibrio Mucchietto rappresenta molto più di un semplice difensore centrale. Le sue 7 reti in 18 presenze raccontano infatti di un giocatore capace di incidere anche nell’altra area di rigore, diventando spesso un fattore nelle situazioni decisive. La rete nella vittoria contro la Fulvius ne è un esempio concreto. Difensivamente garantisce presenza, attenzione e leadership, mentre offensivamente riesce a sfruttare al meglio le occasioni che gli capitano. L’obiettivo stagionale appare chiaro: raggiungere i playoff. Il percorso non sarà semplice, ma avere in rosa un giocatore capace di garantire allo stesso tempo solidità e peso specifico sotto porta può fare la differenza nei momenti cruciali.

TERZINO DESTRO: Ettore Pansini (Sisport)

Che sia schierato da terzino destro o adattato al centro della difesa, il suo rendimento non cala, anzi spesso riesce persino ad alzarsi. Nella sua prima stagione in un top club come la Sisport sta dimostrando grande personalità e quella giusta dose di spensieratezza che aiuta ad affrontare le sfide più complesse senza timori. Febbraio è stato il mese in cui la sua presenza si è fatta sentire sotto molteplici aspetti: dall’ottima prestazione contro il Nichelino, al gol decisivo contro il Beppe Viola, fino alla prova solida nella vittoria contro il Chisola. Segnali chiari di un giocatore che non si limita a svolgere il compito assegnato, ma che riesce a incidere nei momenti chiave della partita. Se qualcuno si chiedeva quale potesse essere il suo impatto in una realtà di alto livello come la Sisport, questo mese ha fornito una risposta piuttosto eloquente.

CENTROCAMPISTA: Federico Mastroianni (Gozzano)

Centrocampista completo, di quelli capaci di collegare i reparti ma anche di trasformarsi in un vero e proprio attaccante aggiunto quando la partita lo richiede. Tecnica, inserimenti e senso del gol lo rendono una presenza costante nella metà campo avversaria, qualità che nel mese di febbraio si sono tradotte in numeri pesantissimi: 6 reti, tra cui la tripletta alla Novese che oggi pesa come un macigno nella corsa al titolo contro il Baveno. Un rendimento che racconta non solo il talento individuale, ma anche la fiducia che il Gozzano ripone in lui. La squadra punta forte sulle sue giocate e, fin qui, Mastroianni ha risposto presente, diventando uno dei protagonisti assoluti della stagione. Ora il traguardo è vicino: con quattro giornate ancora da giocare servirà tutta la sua qualità per provare a mettere le mani su quello che sarebbe il primo titolo regionale.

CENTROCAMPISTA: Paolo Quero (Chisola)

Brillare in una squadra costruita per vincere non è mai semplice. La pressione è alta, la competizione interna ancora di più, e ogni prestazione deve essere all’altezza delle ambizioni del club. In contesti del genere, però, a volte basta una scintilla per cambiare prospettiva. Quero sembra averla trovata proprio nelle ultime settimane. Da sempre lavoratore silenzioso, uno di quei giocatori che costruiscono il proprio spazio con dedizione e continuità, a febbraio ha iniziato a prendersi sempre più responsabilità nel cuore del centrocampo di Ricardo. Non sono solo gol e assist a raccontare la sua crescita, ma anche una leadership tecnica e caratteriale che sta emergendo con sempre maggiore evidenza. Se questa versione verrà confermata anche nella post season, il Chisola potrà contare su un elemento capace di fare la differenza nei momenti più delicati della stagione

CENTROCAMPISTA: Radwand Boubker (Saluzzo)

Una vera gemma grezza del girone D, un giocatore che nel corso della stagione ha mostrato progressi costanti fino ad arrivare a un febbraio che ha il sapore della consacrazione. Il Saluzzo vive un momento straordinario, certificato da una striscia aperta di nove vittorie consecutive, e nel cuore di questa cavalcata c’è anche il suo contributo. Boubker si è ritagliato uno spazio sempre più centrale nello scacchiere della squadra: titolarità, fiducia dello staff e una presenza costante nella manovra. A coronare un mese già ricco di prestazioni di livello è arrivata anche la prima rete in Juniores, un traguardo personale che impreziosisce un periodo di crescita evidente. Più che un punto di arrivo, però, sembra l’inizio di un percorso che potrebbe regalare ancora molte soddisfazioni.

ATTACCANTE: Filippo Marengo (Pro Eureka)

Vederlo giocare è sempre uno spettacolo per chi ama osservare un attaccante capace di unire padronanza fisica, qualità tecnica ed eleganza nei movimenti. Marengo è uno di quei giocatori che riescono a riempire l’area di rigore con naturalezza, ma allo stesso tempo partecipano alla manovra con intelligenza e sensibilità tecnica. Se a queste qualità si aggiunge un senso del gol ritrovato e particolarmente prolifico, ecco spiegata la sua stagione straordinaria. I numeri parlano chiaro: 25 reti complessive, di cui 7 soltanto nel mese di febbraio, segnando praticamente in ogni partita. Un rendimento che ha trascinato la Pro Eureka nelle zone più nobili del campionato e che lo ha portato in vetta alla classifica marcatori. Moreo sembra aver trovato la chiave giusta per valorizzarlo al massimo, ma la sensazione è che il numero 9 dell’Eureka appartenga già a quella ristretta cerchia di attaccanti capaci di fare la differenza in qualsiasi contesto. Non a caso la prima squadra ha iniziato a osservarlo da vicino, fino a regalargli anche l’emozione dell’esordio.

ATTACCANTE: Francesco Giuranna (Lascaris)

Arrivare alla corte di Cocino non è mai semplice. Il livello di aspettative è alto e inserirsi in un contesto competitivo richiede personalità oltre che qualità. Francesco Giuranna, però, sta dimostrando di avere entrambe. Il gigante bianconero non sta deludendo né dal punto di vista delle prestazioni né, soprattutto, sotto il profilo realizzativo. Fin qui sono 20 le reti stagionali, con un mese di febbraio sopra le righe che gli ha permesso anche di superare Perardi in testa alla classifica marcatori. Il suo repertorio è completo: dominante nel gioco aereo, efficace nelle conclusioni al volo e sempre pronto a sfruttare ogni pallone che passa nell’area di rigore. Un vero centravanti d’area, capace di trasformare in oro anche le situazioni più sporche. Il gol pesantissimo segnato contro l’Alpignano ne è l’esempio perfetto. Con le sue reti il numero 9 bianconero sta cercando di trascinare il Lascaris nella rincorsa al Lucento capolista, tenendo vivo il duello fino alle ultime giornate.

ATTACCANTE: Lorenzo Perardi (Lucento)

In redazione il soprannome è nato quasi spontaneamente: “El Futbol”. Un nomignolo che racconta bene la sensazione che si prova guardandolo giocare. Il numero 10 del Lucento possiede quella rara capacità di far sembrare semplici anche le giocate più complesse, alternando visione di gioco, tecnica e creatività con una naturalezza disarmante. Anche febbraio è stato l’ennesimo mese da protagonista assoluto della categoria, impreziosito da gol e assist che continuano ad accumularsi domenica dopo domenica. Perardi non è solo un finalizzatore, ma il vero faro offensivo della squadra: ogni azione pericolosa sembra passare dai suoi piedi. Il suo Lucento è ormai a due sole vittorie dal titolo, un traguardo che porterebbe inevitabilmente anche la sua firma. Perché quando la stagione arriva nei momenti decisivi, avere un giocatore capace di inventare calcio in ogni situazione può fare tutta la differenza del mondo.

ALLENATORE: Alessandro Meia (Saluzzo)

I suoi granata arrivavano da un mese di gennaio praticamente perfetto e riuscire a confermarsi anche a febbraio non era affatto scontato. Invece il Saluzzo ha continuato a correre senza rallentare, infilando altre cinque vittorie consecutive che hanno consolidato una striscia impressionante di risultati positivi e portato la squadra fino al secondo posto in classifica. Un piazzamento che, a questo punto della stagione, permette persino di accarezzare un sogno che fino a qualche settimana fa sembrava impossibile: la corsa al titolo. Il mercato invernale, con l’arrivo di Chiumino, ha sicuramente dato ulteriore qualità alla rosa, ma ridurre tutto a questo sarebbe ingeneroso. Dietro la crescita del Saluzzo c’è anche il lavoro quotidiano di Alessandro Meia, capace di costruire una squadra solida, organizzata e soprattutto consapevole delle proprie possibilità.

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