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Under 16

Sette mesi di squalifica per un tesserato, la società: «Sanzione eccessiva e sproporzionata»

«Insulti, minacce e tentativo di aggressione all'arbitro» i motivi riportati sul Comunicato, accade nel campionato Under 16 di Milano

Real Basiglio-Frog Milano Under 16

FROG MILANO UNDER 16 • Calciatore squalificato fino al 31 ottobre 2026

Più di sette mesi di stop per un calciatore della Frog Milano. Il Giudice Sportivo ha infatti disposto la squalifica fino al 31 ottobre 2026 nei confronti di un giocatore della formazione Under 16, espulso durante la gara persa 4-0 in casa del Real Basiglio lo scorso 28 febbraio.

L’episodio risale al 10° minuto del primo tempo, quando il calciatore della Frog è stato espulso «per avere - si legge sul Comunicato Ufficiale - a seguito dell'esibizione del provvedimento di espulsione per DOGSO, dapprima proferito nelle manifestazioni di protesta espressioni gravemente ingiuriose, offensive e minacciose nei confronti del Direttore di Gara e, successivamente, tentato di aggredire fisicamente lo stesso venendo tuttavia trattenuto dai propri compagni di squadra. Nonostante l'essere stato allontanato, proseguiva nelle espressioni di minaccia e di ingiuria nei confronti dell'Arbitro. Si dà atto che la sanzione tiene conto del periodo di sosta estiva».

LA RISPOSTA DELLA SOCIETÀ

Sulla vicenda è intervenuto Nicola Lerro, allenatore dei 2010 della Frog: «La squalifica è, a mio giudizio, eccessiva e sproporzionata, e nasce da un referto arbitrale che considero enfatizzato e non aderente alla reale dinamica dei fatti. Il Giudice Sportivo ha semplicemente applicato ciò che gli è stato trasmesso: la responsabilità dell’esito va ricercata nel referto, non nella sua valutazione formale. Ho sempre rispettato profondamente il ruolo dell’arbitro, che dovrebbe garantire equilibrio, serenità e buon senso. Purtroppo, quanto accaduto in questa gara va nella direzione opposta: la conduzione dell’incontro è stata percepita come rigida, autoritaria e priva di gestione dialogica, creando un clima di tensione già dai primi minuti».

«Durante il primo tempo - continua Lerro - alla nostra squadra, negli istanti successivi all'episodio che ha generato questo provvedimento, è stata rivolta una frase che ritengo gravissima e totalmente fuori luogo: “Vi faccio perdere la gara a tavolino e non vi faccio giocare mai più”. Al nostro capitano poi è stata rivolta un’altra espressione assolutamente inopportuna: “Capitano, vieni da me altrimenti ti do il rosso”. Questi episodi, sommati a un atteggiamento complessivo eccessivamente intimidatorio, rendono inevitabilmente discutibile la ricostruzione consegnata nel referto, che ha prodotto una sanzione in netto contrasto con quanto normalmente applicato in casi analoghi. Da allenatore, ed ex associato AIA, provo rammarico e preoccupazione: quando viene meno il buon senso, non perde solo una squadra, ma perde tutto il calcio, che ha bisogno di equilibrio, rispetto e responsabilità in ogni sua componente».

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