RAPPRESENTATIVE
09 Marzo 2026
RAPRESENTATIVA UNDER 16 • David Makoviy e Dieng Mame Cheikh
Nella seconda parte della giornata di Segrate, la Rappresentativa Under 16 di Elio Garavaglia va in scena con gli altri ventidue dei 44 convocati. Prove, novità e freschezza da testare per guardare sempre più in là. E se il domani farà parte della natura dei giovani prospetti in campo per l'amichevole interna a chiudere il raduno di un lunedì stimolante, sarà il tempo a rispondere, ma per adesso i classe 2010 per il progetto Rapp, non hanno deluso le attese. (CLICCA QUI PER LA PRIMA PARTE).
4-3-3 per la formazione bianca tra i pali non manca Zoppi. In difesa i due terzini da destra a sinistra, Spermulli e Larghi insieme alla coppia centrale: Di Lonardo-Brambilla, compongono il reparto. In mediana Cadei affiancato da Altavilla e Arrigoni per sostenere il tridente: Bengu-Castiglioni-Sosa. Dall'altra parte le maglie gialle si schierano ugualmente con il 4-3-3 a specchio come nella prima gara. In porta Zonca, in retroguardia da destra a sinistra: Makoviy, Manzo, Beggio e Terzi. Nuzzi in regia ad accompagnare Soldà e Briganti, costretto agli straordinari successivamente insieme ad Anzani. In avanti il tridente Papa, Dieng e Sergio.

Ad aprire le danze per il secondo ballo di giornata ci pensa la ripartenza fulminante nata dall’input di Anzani, che a tu per tu con Zoppi serve Dieng, per il vantaggio della squadra gialla dopo soli 3 minuti. In mezzo al campo, sulle seconde palle, la formazione bianca sembra avere la meglio e a pareggiare i conti è la massima rappresentazione del tiro a giro, coniata dal fantasista del Sangiuliano City, Nauel Sosa, che immobilizza Zonca e fa 1-1 al 6'. La replica gialla, tramite il riferimento alto di Dieng e le uscite propositive di Beggio dalla retroguardia, propone maggiore pressione sulle linee di passaggio di Cadei e Altavilla, indicando così, un dominio territoriale che porta a un pericoloso e imperterrito sviluppo offensivo. Il raddoppio giallo arriva con una conclusione tesa, in mezzo a qualche gamba avversaria, sul primo palo da parte di Pietro Papa. Poi la squadra prende il largo con la zampata del solito bomber dell’Ausonia, Dieng Mame, che sfrutta una palla sbagliata in uscita da parte di Zoppi, siglando una doppietta glaciale che vale il 3-1 al termine della prima frazione.
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Nella ripresa non cambiano né la ritmica né i connotati della gara, con la formazione gialla che, con la complicità di un’uscita non idilliaca da parte della retroguardia avversaria, non tarda ad aumentare la distanza. A farlo è la tripletta di Dieng, il solito opportunista, che in pressione instancabile sulla retroguardia bianca firma il 4-1. Il forcing delle maglie fosforescenti non si placa e, sulle note di un ispirato Briganti, appoggiato dall’ottima spinta sulle fasce di Terzi e Makoviy - il quale fa nascere il sesto gol impegnando l’estremo difensore bianco su punizione - ha la meglio sul piano del gioco e delle occasioni. Poi con il passare dei minuti, prendere le misure risulta difficile. Allora le maglie gialle dilagano con il poker di Dieng, in tap-in, a seguito la stoccata dell’illusionista della Vis Nova, Gigli, che dopo aver scheggiato la traversa da fuori area vede la sua conclusione carambolare alle spalle di Zoppi e la rete gonfiata dal gioiellino di casa Leon, Andrea Sergio. Ad accorciare le distanze è il sigillo di Arrigoni per i bianchi verso la fine della sfida, con l’equilibratore dell’Accademia Inter a dettare i tempi e a mostrare ottime verticalizzazioni. Il secondo test termina 7-2 per la formazione gialla.
Squadra Gialla-Squadra Bianca 7-2
RETI: Dieng (G), Sosa (B), Dieng (G), Dieng (G), Papa (G), Dieng (G), Sergio (G), Gigli (G), Arrigoni (B).
SQUADRA GIALLA (4-3-3): Zonca, Makoviy, Manzo, Beggio, Terzi, Nuzzi, Soldà, Briganti, Sergio, Dieng, Papa.
SQUADRA BIANCA (4-3-3): Zoppi, Larghi, Spermulli, Di Lonardo, Brambilla, Cadei, Altavilla, Arrigoni, Bengu, Castiglioni, Sosa.
Al termine del raduno della Rappresentativa, il tecnico Elio Garavaglia ha tracciato un bilancio della giornata di lavoro, soffermandosi sull’atteggiamento mostrato dai ragazzi e sugli obiettivi del percorso di selezione. «Intanto devo ringraziare le società che ci danno la possibilità di avere a disposizione i ragazzi», ha spiegato il tecnico. «Da parte loro ho visto serietà e un ottimo atteggiamento: si sono messi a completa disposizione e questo è un aspetto molto importante. Anche per questo abbiamo cercato di creare un ambiente sereno, in cui possano impegnarsi, divertirsi e soprattutto mettere in pratica le loro qualità». Rispetto al primo appuntamento, lo staff ha deciso di ampliare il gruppo con alcune nuove convocazioni. «Abbiamo chiamato qualche ragazzo nuovo e chi era già presente al primo raduno probabilmente aveva già rotto il ghiaccio con la convocazione. È normale che qualcuno possa emozionarsi o magari non essere nella giornata migliore: questi ragazzi tengono molto a queste opportunità».
Proprio per questo, ha sottolineato Garavaglia, il ruolo del selezionatore non è semplice: «Da una parte vorresti accontentare tutti, dall’altra però bisogna fare delle scelte. Io e il mio staff dobbiamo valutare tanti aspetti e l’obiettivo è quello di sbagliare il meno possibile». Il percorso di questi raduni ha un obiettivo preciso: arrivare a definire il gruppo che rappresenterà la selezione nelle competizioni ufficiali. «L’idea è quella di individuare i 22 ragazzi che poi affronteranno le gare ufficiali. Allo stesso tempo vorremmo costruire una squadra che giochi a calcio e che provi a imporre il proprio gioco». Una sfida non semplice, considerando il poco tempo a disposizione per lavorare insieme. «La difficoltà è proprio questa: non allenandoci con continuità, certi meccanismi normalmente si costruiscono durante gli allenamenti. Però ho visto ragazzi molto attenti e sul pezzo, quindi sono fiducioso che si possa fare un buon lavoro».