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Under 16

È l'incubo di tutti i rigoristi di Milano! La saracinesca arancioblù è insuperabile dal dischetto

Leonardo Ratti ha già parato cinque penalty su sei: il Leone XIII ha il suo guardiano

Leonardo Ratti ● LEONE XIII UNDER 16

LEONE XIII UNDER 16 ● Leonardo Ratti è l'incubo di tutti i rigoristi

Il parallelismo ormai è stato fatto milioni di volte: gli sportivi sono percepiti come gli eroi epici contemporanei, non solo per le capacità atletiche, ma anche per il continuo senso di resilienza e agonismo presenti in ogni partita. E se c'è un momento che più degli altri può essere assimilato agli antichi duelli, è sicuramente il calcio di rigore: il tempo sembra fermarsi, le squadre passano in secondo piano. L'attenzione è tutta per i due sfidanti, l'uno contro l'altro, come dei moderni Achille ed Ettore. Di norma, a vincere è chi tira. Ma le eccezioni esistono eccome: una su tutti è Leonardo Ratti, portiere del Leone XIII, che in campionato ha parato 5 dei 6 rigori che gli hanno calciato. Probabilmente, se ci fosse stato lui al posto di Ettore, gli Achei non avrebbero mai vinto.

TUTTI I DUELLI

Facciamo un po' di ordine. Si parte già dalla 1ª giornata: il Leone XIII è in vantaggio per 2-0 contro la Triestina quando, a pochi minuti dalla fine del primo tempo, gli alabardati hanno a disposizione un penalty. Un gol rimescolerebbe le carte in gioco e potrebbe avere un peso psicologico importante, soprattutto a ridosso dell'intervallo. Ma Ratti non si fa problemi: rigore parato e vittoria assicurata per i suoi, che chiudono con un netto 5-1. Passiamo alla 5ª giornata, alla delicata sfida contro il Bonola: Simonato fa doppietta in due minuti e porta avanti il Leone sul 2-0, poi Casella e Aaron Jara Gonzales (doppietta anche per lui) la ribaltano. Come se non bastasse, i gialloverdi hanno a disposizione un penalty per portarsi sul 4-2 e chiudere definitivamente i giochi. Sul dischetto va Pittelli, ma l'esito è lo stesso: Ratti si oppone e tiene in vita i suoi, che pareggiano pochi minuti più tardi con la punizione di Bresciani. La storia si ripete tre turni più tardi, anche se questa volta il risultato non è quello sperato: nella sfida alla capolista Ardor, la squadra di Pino si vede assegnare contro l'ennesimo rigore già al 9', a seguito di un contatto su Bisceglie. Ratti si tuffa sulla sinistra e intercetta la conclusione di Galzaignato, ma la fortuna non lo premia e non può fare nulla sul tap-in di Foggi. Finisce 3-1 per gli arancioneri.

Arriviamo così alla 12ª giornata, contro la Pro Novate. Come spesso accade con i rossoblù, la partita è una montagna russa di emozioni: la sblocca Brusadelli 12', poi succede l'inaspettato: calcio di rigore per la Pro Novate e... gol. Incredibilmente, Gabriele Franzone riesce a segnare dal dischetto a Ratti, l'unico in tutta la competizione a riuscirci. Ma non è finita qui: il Leone si porta sul 4-1, poi Izzia e Rigante accorciano le distanze e, sul 4-3, il direttore di gara indica ancora una volta il dischetto. Franzone si ripresenta sul punto di battuta, ma non può essere sempre Natale: questa volta Ratti lo ipnotizza e, insieme a Seghieri, consegna i tre punti a Pino con il punteggio mirabolante di 5-4. Infine ecco la sfida infrasettimanale contro l'Afforese, recupero della 19ª giornata. Solito rigore assegnato contro il Leone, solito risultato: sullo 0-0, Ratti neutralizza anche Brescianini e permette ai suoi di portare a casa un punto contro i gialloblù.

STATISTICHE CLAMOROSE

Cinque rigori parati su sei, si diceva. Significa che Ratti è riuscito a neutralizzare oltre l'83% dei penalty che gli hanno tirato. Chiaramente il campione preso in considerazione è troppo limitato per estrapolarne una statistica credibile e "ufficiale", ma è curioso come questo dato corrisponda a più del doppio della percentuale di Diego Alves (40%), il quale, con i suoi 28 penalty intercettati su 70, è il miglior portiere della storia in questo ambito specifico. Eppure, a sentire lo stesso Ratti, non sembra esserci un segreto particolare dietro al suo talento: «Non ho una tecnica vera e propria, come guardare il piede d'appoggio o la rincorsa. Provo a scegliere un lato fin dall'inizio e mi butto da quella parte, senza pensarci due volte; così da impiegare tutte le mie energie nel tuffo, senza dubbi o incertezze. In allenamento poi i rigori li proviamo raramente, anche se io e l'altro portiere (Bruno Senni, ndr.) ce li tiriamo spesso a vicenda».

Ma si sa, dagli 11 metri la tecnica conta relativamente. È più un gioco psicologico con l'avversario, una sfida di nervi con chi si ha davanti. E Ratti sa che il peso delle aspettative non ricade su di lui: «Prima che mi calcino contro un rigore, mi sento tranquillo. Anzi, mi carico ancora di più perché so di non avere responsabilità, e che se anzi lo dovessi parare, mi farebbero tutti i complimenti». Sono 22 i gol incassati dal portiere in 15 presenze, con 4 reti inviolate che lo collocano al 4º posto in questa categoria (davanti a lui solo Vaca Pangay dell'Ardor Bollate con 6 e i due portieri del Bonola, Dibari e Lucà, rispettivamente con 10 e 6). Sintomo che, oltre all'abilità da para-rigori, c'è molto di più: bravo in tuffo e in uscita bassa, Ratti se la cava bene anche con i piedi, visto che fino a pochi anni fa giocava fuori dai pali. Poi, però, il destino ha deciso di fargli indossare i guantoni, per la felicità dei tifosi del Leone. E, su questo siamo sicuri, per l'infelicità di tutti i rigoristi del campionato.

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