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Under 16 Élite

Capocannoniere della squadra, l'esterno classe 2010 finisce nel mirino della Serie C

Massimo Nardin sogna il salto fra i prof, gioca da sotto età le Pantere e segna una doppietta

Massimo Nardin

UNDER 16 ÉLITE CASTELLANZESE • Massimo Nardin

Ci sono treni che passano una volta sola e ragazzi che sanno esattamente come saltarci sopra senza farselo ripetere. Massimo Nardin ha il calcio nel destino e la porta nel mirino, ma soprattutto ha quella capacità tipica dei predestinati: farsi trovare pronti quando il livello si alza. Chiamato in prova dal Renate, club professionistico , l’attaccante classe 2010 della Castellanzese non si è limitato a fare presenza. No, lui ha voluto lasciare il segno, anzi, lo ha raddoppiato. In un’amichevole con l’Under 17 nerazzurra – dunque giocando contro ragazzi più grandi di un anno – Massimo ha scaricato in rete una doppietta d'autore, dimostrando che il salto tra i Pro non solo non lo spaventa, ma sembra quasi esaltarne le caratteristiche. Una prestazione che arriva nel momento clou della sua stagione, proprio mentre la Castellanzese, dopo un periodo di appannamento, ha ritrovato quella grinta e quella fame necessarie per blindare un posto nei playoff del Girone B. Nardin non è solo un numero 9, è un attaccante diverso, un calciatore che ha saputo evolversi partendo dai campi di Fagnano fino a diventare il terminale offensivo di una delle realtà più interessanti dell’Élite lombarda. La sua doppietta con il Renate non è solo un traguardo personale, ma il segnale che il lavoro fatto in neroverde sta portando i frutti sperati.

DALL'ESTERNO ALLA TREQUARTI: l'EVOLUZIONE DI UN JOLLY

Il segreto di Massimo Nardin sta tutto nella sua capacità di non dare punti di riferimento. Sebbene la stagione lo veda spesso agire come punta centrale, Massimo ha un’anima da esterno che scalpita. All'inizio Claudio Stillitano, allenatore dell'Under 16 della Castellanzese lo metteva punta, poi lo ha provato esterno e le cose sono cambiate. Una mossa che ha dato i suoi frutti: oggi, anche quando parte centrale, il tecnico gli chiede di allargarsi, di creare spazio, di puntare l'uomo.

Questa duttilità è stata la sua fortuna anche nel test con il Renate. Provato inizialmente come punta nel primo tempo, è nella ripresa che Massimo ha fatto esplodere tutto il suo potenziale partendo come trequartista di destra. È proprio da quella posizione, rientrando sul suo piede preferito (il destro, anche se il sinistro non scherza), che sono nate le due conclusioni che hanno portato alla doppietta nell'amichevole con il Mazzo Under 17. Un giocatore capace di coprire tutto il fronte d'attacco, che ha girato ogni ruolo fin da piccolo – eccetto il centrocampo – e che ora ha trovato la sua dimensione ideale negli ultimi venti metri.

LA RINASCITA DELLA CASTELLANZESE: QUESTIONE DI TESTA

Se il presente dice Renate, il cuore di Massimo batte forte per la Castellanzese. La stagione dei neroverdi è stata una montagna russa: una partenza a razzo, una flessione invernale e ora una ripresa prepotente che profuma di playoff. E cambiata la testa e la grinta. Ora quella formazione neroverde che ha saputo brillare così tanto a inizio stagione sembra aver ritrovato fame.

Con 13 gol in 22 presenze e quasi 1500 minuti nelle gambe, Massimo è il miglior marcatore di un gruppo che occupa il quinto posto nel Girone B dell’Under 16 Élite. Un campionato difficile, dove la costanza fa la differenza e dove la Castellanzese sembra aver ritrovato lo smalto dei giorni migliori proprio nel momento decisivo. La fame di cui parla Nardin è la stessa che lo ha portato a lottare su ogni pallone nel primo allenamento con l'Under 16 nerazzurra (lunedì 9 marzo), anche quando i compagni non gliela passavano spesso. Lui non ha mollato, ha aspettato l'occasione con l'Under 17 (mercoledì 11 marzo) e l'ha azzannata.

UN VIAGGIO LUNGO DIECI ANNI: DA FAGNANO AL SOGNO PRO

Il contatto con il Renate non è arrivato per caso, ma è il frutto di un percorso iniziato dieci anni fa nel Fagnano Calcio (oggi Valle Olona), passato per i sette anni con la Cedratese (con in mezzo un anno alla Varesina) e arrivato attualmente al neroverde della Castellanzese nelle utleime due annate. Da quel bambino di 6 anni che tirava i primi calci, Massimo è cresciuto diventando un atleta maturo, capace di gestire la pressione di un nullaosta arrivato quasi all'improvviso dalla sua società.

L'approccio all'universo Renate è stato ottimo. Sentirsi parte di un progetto, anche solo per un allenamento o un'amichevole, è ciò che spinge un ragazzo a dare il 110%. E Nardin, quel massimo, lo ha dato eccome. Se il futuro gli riserverà una maglia professionistica è presto per dirlo, ma una cosa è certa: la Castellanzese ha un tesoro in casa e i playoff del Girone B sono l'occasione perfetta per farlo brillare ancora di più.

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