Cerca

Under 15

Altro che terzini, sono bomber! La capolista sulle fasce ha a disposizione un patrimonio di gol

Alberto Mazzola e Mirko Parisi sono le armi in più del Sangiuliano CVS di Garzaniti

Mirko Parisi e Alberto Mazzola • SANGIULIANO CVS UNDER 15

SANGIULIANO CVS UNDER 15 • Mirko Parisi e Alberto Mazzola sono degli attaccanti aggiunti

Il paradosso è il seguente: il Sangiuliano CVS è la miglior difesa del campionato (17 gol incassati), ma ha uno spirito spregiudicato che lo porta, alle volte, a difendere con due soli giocatori. In due in difesa? E i terzini? Semplice, sono a fare gol: spulciando la classifica marcatori del Girone D, saltano subito all'occhio due nomi, quelli di Alberto Mazzola e Mirko Parisi, capaci già di mettere a referto 9 reti in totale in questo campionato. La curiosità è che di ruolo fanno gli esterni bassi di difesa. Anche se, di stare bassi, proprio non vogliono saperne.

LE FRECCE ROSSOBLÙ

Maldini-Tassotti, Cafù-Roberto Carlos, Marcelo-Carvajal, Dani Alvers-Jordi Alba. Nella storia del calcio, a grandi squadre sono corrisposte grandi coppie di terzini. Spesso con caratteristiche diverse: il copione, di solito, prevede il mancino più propenso a spingere, il destro più bloccato dietro. Ma non mancano le eccezioni. Il caso di Mirko Parisi e Alberto Mazzola è emblematico: nel 4-5-1 solo apparentemente difensivo di Garzaniti, è difficile stabilire chi dei due rimanga più basso. Anche perché non c'è una risposta giusta. I meccanismi si muovono in funzione della posizione della palla, ma sono analoghi su entrambe le fasce: l'ala d'attacco di turno (Iarocci e Bruneri) stringe verso il centro, le mezzali si fanno vedere per giocare il pallone e, sull'esterno, c'è tutto lo spazio per Parisi e Mazzola di attaccare. Da lì in poi, la scelta è libera: incursione, cross o tiro direttamente del terzino.

E i numeri dei due ne risentono eccome: con i suoi 6 gol in totale in campionato, Mazzola è il difensore più prolifico del girone. Le sue armi migliori? La fisicità e il colpo di testa. Parisi, dotato di un mancino fuori dal comune e di grande tecnica, ha segnato nell'ultimo turno di campionato contro il Leone XIII e insegue il compagno di reparto a -3. Il segreto? Oltre a piedi educati, grande corsa e una fisicità che, a questi livelli, fa tutta la differenza del mondo, i due vanno sempre in mezzo a saltare sulle palle inattive, fondamentale che il Sangiuliano padroneggia alla perfezione. E, oltre alla quantità delle reti, stupisce il rendimento in crescendo: dalla 15ª giornata in poi, i due hanno messo insieme 7 gol in 7 presenze. Da segnalare anche due doppiette: Parisi segnò i primi due centri del 5-0 alla Lombardia Uno, Mazzola aprì e chiuse il 4-0 al Vighignolo.

NESSUNA PAURA

Garzaniti commenta così il rendimento dei suoi terzini: «È stato un lavoro fatto sulla loro testa: ho spiegato loro che col gioco che facciamo, avendo due esterni molto piccoli (Iarocci e Bruneri, ndr.) ma bravi tecnicamente, se ci alziamo anche con i terzini creiamo un sacco di problemi agli avversari. Pressiamo alto e quando abbiamo spazio con i due terzini siamo devastanti. Sia Parisi che Mazzola sono forti fisicamente. Bella corsa, grandi polmoni, bel calcio. Parisi ha un bel mancino, quando calcia fa paura. Si presenta in zone pericolose dieci volte a partita e, quando può calciare, lo fa e spesso segna. Ho dovuto spiegare loro che devono prendere più coraggio, non si devono preoccupare se sbagliano. Fa niente se sbagliano, l'importante è che facciano la giocata che chiedo loro. Se hai delle doti, bisogna sfruttarle e con le loro dobbiamo puntare sulle sovrapposizioni a campo aperto. Poi quando vanno via con l'uno-due diventano imprendibili. Hanno anche dalla loro il fisico, hanno imparato a proteggere bene il pallone».

Il tecnico sottolinea anche gli ampi margini di miglioramento che hanno a disposizione: «Potrebbero fare ancora molto di più, a volte sono troppo timidi a livello caratteriale. Devono imparare a ragionare con la loro testa, è lì che si vedono i giocatori. Inizialmente era un loro limite, perché arrivati a un certo punto si fermavano e non spingevano. Ora non hanno più paura. Per fare capire loro che non devono temere nulla, a volte li ho fatti giocare anche alti. A inizio anno, avevo detto che insieme dovevano arrivare in doppia cifra».

Primo sin dalla 1ª giornata, il CVS ha trovato la quadra sin da subito e ora è a +10 dal Club Milano, che però ha giocato due gare in meno. Anche se, a inizio anno, non erano in molti a crederci: «Mi piace dialogare coi ragazzi e responsabilizzarli. Martedì abbiamo parlato e li ho chiesto quanti di loro credevano a inizio anno che avremmo fatto quest'anno. Non mi ha risposto nessuno» prosegue Garzaniti. Che rispetto agli avversari, però, ha a disposizione un'arma micidiale: «La forza di questa squadra sono questi due esterni. Parisi, per le sue incursioni palla al piede verso il centro, mi ricorda Theo Hernandez; mentre Mazzola gioca in maniera simile a Zappacosta: va, punta a testa bassa, va sul fondo o entra in area e calcia». La capolista ha messo le ali.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter