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Under 17

Sei battiti d'orgoglio per sognare la gloria: vincono in trasferta e piazzano il +5 sulla rivale!

L'Academy Casatese Merate avvicina l'obiettivo: campionato chiuso?

Nicolò Costanzo, Samuele Blatti e Lorenzo Arrigoni

UNDER 17 ACADEMY CASATESE MERATE • I tre assi di Origo

La primavera spalanca i suoi orizzonti. Il sole batte un po' più forte, l'aria ripulisce l'ossigeno e l'acqua del mare, adesso, non è poi così lontana. Il paradiso esiste? Sì. Ed è quella sensazione di purezza che la nuova stagione porta sempre con sé. Si respira cambiamento e l'anima ne esce - inevitabilmente - rinvigorita. Rinnovata. Muovendo gambe, spirito e orgoglio verso gli obiettivi che ciascun interprete di questa vita vuole prendersi. Ora o mai più. Primavera, insomma, coincide con verità. Verità? Beh: a ognuno la propria. Dagli uffici...fino al campo. Covo di imprese e di relative conquiste, che oggi hanno forme e direzioni pressoché definite. Soprattutto nel Girone C, specificatamente presso Via Lanfritto-Maggioni. Dove l'Under 17 dell'Academy Casatese Merate sogna, scrive e compone ogni piccolo-grande passo. Alla maniera dei grandi. Dimensione vicina, come la vittoria di un campionato che l'ha vista sempre condurre. E che, adesso, attende solo la matematica.

 

UN CORPO A CORPO...MONDIALE

 

Contesto, prima. Perché quanto fin qui guadagnato è frutto di un processo. Costruito nel tempo, con le idee e con il coraggio di proporle. No: i rossoblù non nascono per caso. Anzi: crescono senza darsi arie. In cerca di uno spazio che sarà presto loro. Esclusivamente loro. Giocano la scienza, lottano spogli di timore, danno prontamente conferma delle rispettive qualità. Sono una squadra maiuscola. Completa e maiuscola. Punto. A capo il prosieguo, che consequenzialmente recita numeri importanti. Lo scoccare della quindicesima giornata e il parallelo inizio delle feste natalizie vede i ragazzi di Matteo Origo trainare il lotto. I successivi dieci tornanti (annesso sbocciare del sole più bello) non scalfiranno di un millimetro le gerarchie del torneo. L'Academy...fa scuola. E dirige così, da prima della classe, il Girone C: 53 punti, 17 vittorie, 83 gol fatti. Poco male. Eppure, affatto scontato. L'inizio del girone di ritorno, infatti, aveva tolto qualche certezza. Anche al Sondrio, inizialmente seconda forza ma presto scivolata sui suoi limiti. Anche all'Arcellasco, terzo al giro di boa, unica rosa capace di battere i cernuschesi ma gradualmente calata alla distanza. In questa frattura, però, è lesto ad addentrarsi un ospite invisibile. Colorato d'azzurro: il Seregno. Che, dal quinto posto, risale la china e fa valere le sue leggi insite. Fino a prendersi l'argento. Fino a prendersi persino lo scontro contro la stessa Casatese, che riscriverà ulteriormente gli equilibri e i codici. La gloria conserva un posto. Le pretendenti sono due.

La Speranza Agrate, difatti, non troverà quella continuità che le due regine tuttora mantengono altissima. Nelle parole e nelle percentuali. Quindi resta lì senza infierire. Come il migliore dei ruota a ruota Hamilton-Verstappen, Academy e Seregno vincono e contro-vincono. Sembra che il dualismo possa protrarsi verso l'oltre. Sembra, per l'appunto. Un primo segnale di svolta arriva a inizio 24esima giornata. La squadra di Russo, contro il Meda, pareggia 3-3 e manca il sorpasso ai danni della rivale. Che, però, non allunga subito. Perché impatta sul Sondrio, che strappa lo 0-0 in quel di Cernusco. Ricapitolando: si rimane 53 a 51. Ma l'impressione è che sia stato il Seregno a perderci qualcosa. Considerando che, il weekend dopo, avrebbe affrontato una ColicoDerviese reduce da 15 vittorie e un ko nelle precedenti 16. Mentre i bianco-cremisi, al contrario, avrebbero incrociato la Vibe Ronchese terzultima della griglia. Anche il calendario gioca la sua partita. Volente o meno, risulterà decisivo.

 

ACADEMY, 6 NELL'ANIMA. E +5 SIA

 

«La notte insegue sempre il giorno. Ed il giorno...verrà». Sì: entrambe impostano la settimana della verità nella penombra. Ragionano sui rispettivi concetti. Si illuminano d'immenso. Ossia, di quella gioventù che facilita la corsa verso l'obiettivo. Anzi: verso...il mondo. Sulle note di Jimmy Fontana. Academy e Seregno hanno l'incredibile capacità di farti sentire parte dei loro desideri. Trasudano appartenenza e tenacia. Giocano un calcio libero da vincoli e dogmi. Serbano il talento e la fame dei numeri uno del gioco. Quindi, arrivano puntuali all'appuntamento. Ripetiamo: meratesi a Ronco, azzurri a Colico. In palio, tutto. Letteralmente. Perché anche le rispettive duellanti hanno tanto da prendersi. La Vibe di Mauri, ad esempio, brama la salvezza. I lecchesi di Scalzi, qualche gradino più in alto, inseguono la zona playoff. Non sono impegni banali: l'esatto contrario. Ma solo una perderà la via. L'altra, invece, marcerà spedita. Avete già capito, no?

Bene. Ora, parola al campo. Del resto, l'ultimo guaito è sempre suo. Ecco cosa emette. In ordine: i rossoblù si impongono senza indugio. Spezzano le resistenze biancoverdi - che per un tempo avevano retto l'urto - cucinando una seconda frazione di puro calcio. Ne fanno addirittura sei, come all'andata ma più in grande. Apre Amato, chiude una doppietta di Mauri. Nel mezzo, musica: Cantù, Sbili, Darfaoui (al 22esimo sigillo stagionale, wow). Missione compiuta. O meglio: fine primo set, a poche ore dall'ennesimo trionfo targato Jannik Sinner. Tutto coincide. A qualche metro di altitudine, però, uno dei sogni proibiti dei cernuschesi prende piede senza far rumore. Avete già capito, no? Parte due, ben attuata. Il Seregno cade. Va sotto su penalty di Morlacchi, cerca di riequilibrarla tramite graffio del diez (Pellecchia), ma poi alza bandiera bianca sotto i colpi finali di Panizza e Piscen. Totale: 3-1 ColicoDerviese. E la classifica muta nelle logiche, ancora una volta. Refresh necessario: Academy 56, Seregno 51. E mancano esattamente cinque partite. Nulla è deciso, sia chiaro. Ma i terribili di Origo sembrano oramai assunto il pieno controllo delle operazioni. Come nelle favole, dove è il protagonista a direzionare la sorte.

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