UNDER 16 PIEMONTE • IL MEGLIO DEL WEEKEND: Andrea Mastrapasqua, centrocampista della Pro Eureka.
Anche la ventiquattresima giornata è volta al termine, e le classifiche di ogni girone continuano ad essere in subbuglio tra chi è in lotta per il primato, chi per un posto alle Finals e nell'Élite della prossima stagione, e chi infine spera ancora di ottenere quello slot salvezza che gli permetterebbe di presentarsi ai regionali anche nella stagione 26-27, in quella che si chiamerà Seconda Serie.
A due giornate dalla fine il campionato ha già emesso il suo verdetto principale: il titolo è del Baveno, che da settimane si gode il meritato pasillo de honor nelle ultime uscite stagionali. Alle spalle dei campioni, però, la corsa è tutt’altro che chiusa. La lotta per il secondo posto è più accesa che mai e vede protagoniste Fulgor e Biellese, pronte a giocarsi tutto negli ultimi 180 minuti. A rimescolare le carte ci hanno pensato i Diavoletti, ancora una volta avversario durissimo per la Fulgor. Dopo l’1-1 dell’andata arriva infatti lo stesso risultato anche al ritorno: Gallo porta avanti la Fulgor, ma Romano ristabilisce l’equilibrio e firma un pareggio che pesa nella corsa alla piazza d’onore. Un risultato accolto con entusiasmo dalla Biellese, che davanti al proprio pubblico travolge il Cameri e aggancia proprio la Fulgor a quota 53 punti, riaprendo completamente la sfida per il secondo gradino del podio. Se la zona alta resta incandescente, non è da meno la lotta salvezza. Il Gozzano conquista un punto prezioso contro il Bulè grazie alla rete di Iseppato e mantiene due lunghezze di vantaggio sulla zona rossa. Più delicata invece la situazione dell’Ivrea, che cade contro il Verbania e ora rischia seriamente di restare fuori dalla salvezza diretta. Nel resto della giornata arrivano anche segnali positivi da Novaromentin e Juve Domo: i primi superano il Vogogna, mentre i granata strappano un buon pareggio contro il Casale.
A due giornate dalla fine il Girone B non ha ancora un padrone e, di questo passo, il verdetto potrebbe arrivare soltanto all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Il Volpiano resta davanti e ha il destino nelle proprie mani: il netto 4-0 rifilato al Borgaro rappresenta un segnale forte in vista del rush finale. Il calendario però non concede respiro. All’orizzonte ci sono l’Eureka, attualmente terza, e soprattutto il Vanchiglia, secondo a tre lunghezze e ancora pienamente in corsa. I granata sognano l’aggancio e sanno che tutto potrebbe decidersi proprio all’ultima giornata, quando lo scontro diretto potrebbe riaprire definitivamente i giochi: un successo del Vanchiglia, infatti, prolungherebbe la corsa al titolo fino allo spareggio. Se in alto la tensione è alle stelle, anche la zona salvezza continua a muoversi. Il Lucento può finalmente tirare un sospiro di sollievo: la vittoria in rimonta per 2-1 firmata da Domi e Gennarino vale l’aritmetica permanenza in categoria. Nelle prossime uscite cercheranno di chiudere i conti anche Rivarolese e Borgaro, mentre alle loro spalle Barcanova e Città di Cossato continuano a sperare in una rimonta che, a questo punto della stagione, avrebbe davvero dell’incredibile. Nonostante l’obiettivo sia ormai lontano, il Rebaudengo di Lino Panella si toglie una grande soddisfazione grazie al successo netto per 3-0 sull’Aygreville. Una vittoria che non varrà la salvezza ma che onora il campionato fino all’ultima giornata.
Se la scorsa giornata ci aveva dato un forte indizio su chi avrebbe conquistato il primato, la 24ª ha eliminato qualsiasi dubbio. Il Lascaris, pur non avendone la matematica certezza, è virtualmente campione del Girone C con 6 punti di vantaggio sulla Sisport e due gare estremamente alla portata da affrontare. La squadra di Luca Meschieri non ha sorpreso battendo 6-0 il Paradiso, mentre la Sisport è caduta sotto il singolo colpo di Roberto Tucci, che dal dischetto ha realizzato l’1-0. Grande orgoglio da parte del tecnico e presidente delle FarfalleAntonio Tucci: «Prestazione di grande mentalità, nei big match ci mancava il risultato e oggi è arrivato». Per la Sisport non è sicuramente una bella sconfitta da digerire anche in ottica classifica, ma allo stesso tempo si ricorda che lo scorso anno, dopo essere arrivati secondi nel girone, la squadra di Gallo ha intrapreso una cavalcata trionfale verso il 2° titolo regionale consecutivo: un ricorso storico che può dare morale ai bianconeri e mettere tutte le altre in guardia. Alle spalle del trittico di testa si conferma il Pianezza con una vittoria che tiene accesa una flebile speranza di qualificarsi alle Finals come migliore 4ª. Brutta sconfitta, invece, per il Vinovo Sport, sconfitto dall’Alpignano in una gara in cui sono volati anche parecchi cartellini. In zona salvezza bene il Beppe Viola che con un poker all’Academy Vanchiglia approfitta del pareggio tra le inseguitrici Pozzomaina e Nichelino: in questo momento proprio il Beppe Viola sarebbe l’ultima squadra a salvarsi direttamente, ma le prossime due giornate saranno decisive.
GIRONE D (a cura di Matteo Trubia)
Il girone D regala un pomeriggio quasi surreale, dove il risultato più clamoroso diventa anche il simbolo della distanza tra chi ha già vinto tutto e chi continua a inseguire. Il Chisola, già campione aritmetico, trasforma la sfida con il Piossasco in una vera e propria valanga: una grandinata di reti che scuote il girone e ribadisce, se ce ne fosse ancora bisogno, il dominio assoluto dei vinovesi. Dietro la capolista, però, la battaglia è tutt’altro che chiusa: due posti in Elité per quattro squadre. Il Carmagnola risponde presente travolgendo il Busca con una prova di grande concretezza del solito e intramontabile DeMarco. Tra Saluzzo e Fossano va in scena un 3-3 vibrante, ricco di capovolgimenti e tensione: un punto che rallenta la corsa ospite e non facilita l’arrivo. Il Cuneo Olmo conquista tre punti pesantissimi sul campo del Salice, con la rete di Martini nel finale di gara, mentre il Centallo è fermo ai box per il turno di riposo. Per un solo posto salvezza, invece, ci sono tre squadre: il successo del Pedona sul Pinerolo, già salvo, concede un allungo fondamentale; si aggiungono il Salice, fermato in casa dai cuneesi, e la Cheraschese, che passa con autorità sul campo del TettiRivalta trascinato da un super FrancescoSpellecchia. Il titolo ha già trovato il suo padrone, ma il resto del campionato è una miscela esplosiva: per il podio si sgomita centimetro dopo centimetro, mentre in fondo ogni punto pesa come un macigno. Nel girone D nessuno può permettersi di rallentare.
GIRONE E (a cura di Matteo Trubia)
Il campionato entra nella fase in cui ogni partita pesa come piombo e i risultati iniziano a fare rumore. La ventiquattresima giornata del girone E si trasforma così in una sorta di spartiacque emotivo, tra chi alza il volume delle proprie ambizioni e chi prova a restare aggrappato al treno che conta. A dettare il ritmo è ancora la CBS, che travolge lo Sca Asti con un eloquente settebello: una dimostrazione di superiorità costruita con intensità e continuità, capace di mandare un messaggio chiaro alla diretta avversaria. Vittoria dal peso specifico enorme per il Cenisia, che nello scontro diretto supera il Chieri e mantiene vive le proprie speranze: un successo che vale più dei tre punti, perché mantiene le distanze e permette di continuare a lottare. Tutto aperto per il terzo posto e l’ultimo slot per le Finals: l’Acqui passa con decisione sul campo dell’Ovadese grazie alle reti di Cardinale, Carozzo e Sconfienza; mentre arriva un colpo esterno di grande peso per l’Asti, che espugna il campo del PSG 2-3 al termine di una sfida vibrante: doppio vantaggio ospite annullato dai padroni di casa ma nel finale è il rigore di Palumbo a regalare il successo ai galletti. In ottica salvezza, il Derthona liquida il Gassino senza concedere margini; l’Autovip San Mauro piega la Novese con un guizzo decisivo; infine, tra Alessandria e Viguzzolese, i grigi si impongono 3-2 al termine di una gara giocata sul filo dei nervi e risolta dalla sigla di Uba.
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