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Under 15

Segna quasi due gol a partita! Ecco il bomber classe 2011 che semina il panico in ogni categoria

Gabriele Siciliano ha bruciato le tappe e trascina l'Afforese: è il capocannoniere in Under 15

Gabriele Siciliano • AFFORESE UNDER 15 E UNDER 16

AFFORESE UNDER 15 E 16 • Gabriele Siciliano è il capocannoniere in Under 15 ed è in doppia cifra con i 2010

Dicesi "effetto farfalla": l'idea è che piccole variazioni possano portare a grandi cambiamenti all'interno di un sistema, fino ad arrivare al principio secondo cui il battito d'ali di una farfalla possa causa un terremoto dall'altra parte del mondo. Ma, per fortuna, non sempre le conseguenze sono così tragiche, anzi. Il caso è il seguente: un ragazzo gioca a basket finché, un giorno, la squadra per cui è tesserato decide di cambiare la sede degli allenamenti e, dal momento che la nuova palestra è troppo lontana da casa sua, lui molla la palla a spicchi per dedicarsi al calcio. Le conseguenze a lungo termine? L'Afforese ha a disposizione il capocannoniere del campionato. Ecco la storia di Gabriele Siciliano.

ALTA TENSIONE

Come le migliori delle storie, tutto inizia un po' per caso. Siciliano lascia il basket quando la squadra per cui gioca, la Futura, decide di cambiare la sede degli allenamenti. La nuova palestra è troppo lontana per raggiungerla in autonomia e così, dato che i genitori non possono accompagnarlo, inizia a giocare a calcio seguendo la proposta di un suo amico di raggiungerlo nella squadra dell'oratorio, la San Filippo Neri. Da lì incomincia la trafila: i gol arrivano sin da subito e, dato che segnare diventa fino troppo facile, Siciliano cerca nuovi stimoli. Ed è a questo punto che arriva l'Afforese: gli inizi nella Squadra B sono da paura (26 gol in 10 partite), tant'è che Spazian decide di promuoverlo dopo pochi mesi in Squadra A, dove continua a segnare (11 reti in 8 presenze nella seconda parte di campionato). Il finale di stagione, poi, è da incorniciare: sebbene non giochi la finale perché appena rientrato da un infortunio alla caviglia, la campagna 2024-25 termina con il Titolo Provinciale vinto dai gialloblù.

Quest'anno, poi, la consacrazione: in Under 15, Siciliano guida la classifica cannonieri con 28 centri in 16 presenze, mentre in Under 16 ha timbrato 11 volte in 18 occasioni. Grande tifoso del Napoli, dice di ispirarsi a Cavani. Ma chi l'ha visto giocare sa bene che il modello è un altro: il suo strapotere fisico, la continua ricerca della profondità e l'innato senso del gol lo accomunano a Pippo "Alta Tensione" Inzaghi. Uno di quei centravanti che, per dirla alla Arrigo Sacchi, se si giocasse una partita 200 contro 200 in un campo da calcetto, sarebbe il primo a segnare. Con lui l'Afforese può puntare al doppio colpo: il +5 sulla Rondò Dinamo lascia presagire la vittoria del titolo in Under 15, mentre in Under 16 tutto è ancora aperto, con i gialloblù che potrebbero arrivare potenzialmente a pari punti con l'Ardor Bollate. Siciliano si dice fiducioso: «Penso che l'Ardor possa perdere ancora almeno un punto da qui alla fine, perciò ci credo ancora. Anche se abbiamo una differenza reti peggiore».

Ma c'è anche un'altra classifica che interessa il bomber: «A inizio anno uno dei miei obiettivi primari era diventare capocannoniere del girone. Anche mio padre ha insistito tantissimo quest'estate; me lo dicevo in testa e, nonostante abbia giocato molte partite in meno rispetto ai miei avversari, ora sono in vetta. Sono orgoglioso di ciò che sto facendo». Il riferimento è al doppio impegno a cui lui e moli dei suoi compagni si sottopongono ogni weekend: «Il fatto di giocare in due categorie è abbastanza impegnativo, ma devo dire che non mi pesa perché ormai mi ci sono abituato e so gestirmi».

LA GUIDA

Spazian ci impiega poco ad accorgersi di lui: «Si è presentato l’anno scorso perché voleva iniziare a giocare a 11 dopo qualche mese di inizio all’oratorio, così nel girone di andata lo aggreghiamo alla seconda squadra. Ovviamente fa la differenza, sia a livello fisico che a livello realizzativo, viaggiava su una media mostruosa. Anche in accordo con la società, viene aggregato a noi inizialmente solo per i vari test match in modo da inserirlo piano piano. All’inizio non voleva venire in pianta stabile in quanto voleva per forza di cose vincere la sfida personale creatasi con Pratesi per il titolo di capocannoniere, ma a me uno con la sua fame poteva fare la differenza e così lo portai con me. È normale che abbia avuto una crescita esponenziale così, anche perché è un ragazzo molto costante in allenamento, determinato, educato e che si mette a disposizione».

Il tecnico ricorda anche un aneddoto interessante: «L’anno scorso in allenamento mi ricordo che stavamo facendo una partita contro la nostra 2010 vecchia. Non ricordo risultato, mi ricordo solo di una strigliata che si è preso per una sua carenza che ad oggi sta migliorando: parte, salta il portiere portandosi la palla sul mancino, ma invece che calciare con il sinistro, decide di calciare con l'esterno destro e sbaglia. Mi ricordo solo il mio urlo e la sua paura nell’aver sbagliato quel gol tanto semplice. Non tanto per non aver fatto gol, ma per aver sbagliato la scelta perché insicuro del suo piede debole. Da quella volta era partita una sfida personale, gli stavo talmente addosso sul fatto di far gol di mancino che nel weekend successivo fece proprio gol di sinistro. Mi guardò e mi disse “mister ha visto? Ho fatto gol di sinistro” mentre festeggiava. In quel momento ho ottenuto l’ennesima vittoria, perché qualche giorno prima gli avevo fatto capire che un giocatore come lui doveva sapere usare entrambi i piedi. Ancora ad oggi, quando segna di sinistro, mi guarda e me lo fa notare».

L'intesa tra Siciliano e Spazian è fantastica: «Col mister ho un bellissimo rapporto, l'anno scorso mi voleva a tutti i costi nella squadra A. Col passare del tempo abbiamo legato tanto, ha avuto molta fiducia in me e quest'anno mi sta dando fiducia sia per il titolo cannonieri che per giocare da sotto età» dice il bomber. Spazian sa quanto può dargli il suo centravanti: «Quest’anno ha risentito il fatto che con i 2011 l’ho fatto giocare poco, proprio perché lui vuole essere il capocannoniere della squadra e del campionato. Ovviamente nel girone sotto età è un punto fermo per me: difende, lotta, segna, fa la guerra, fa reparto da solo e quindi secondo me è cresciuto ancora di più. Vero, da una parte ha perso tanti minuti, dall’altra però è cresciuto tanto. Mi ha dato talmente tanto che quando ho capito che vive per il gol non potevo fargli perdere altri minuti nel girone di Under 15, perché vuole stare lì davanti, sia come obiettivo collettivo che come obiettivo singolo. Conto che finirà il girone con più di 40 gol». Con il titolo di capocannoniere e la vittoria del girone in Under 15 ormai a un passo, l'Afforese ha tutte le carte in regola per sognare in grande anche in Under 16. Con un centravanti così, poi, niente è impossibile.

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