Under 16 Élite
18 Marzo 2026
Una delle piazze più bollenti del lodigiano arriva in quel di via Bonfadini e sì, stupisce tutti. Stupisce perché, nonostante un parziale che avrebbe potuto mozzare le gambe a chiunque, non si arrende, resta compatta e nell'arco di quattro metri offre una reazione titanica che fa pensare a una possibile impresa storica. Ecco quindi i migliori scatti di Ausonia-Sant'Angelo, con le dichiarazioni dei due allenatori nel post-partita.
Taranto commenta così nel post: «La scelta di Mame in panchina? In parte è stato male in settimana, però ho anche preferito dare più spazio agli altri in virtù delle prossime partite, dove, per come potrebbero mettersi, magari risulterebbe più difficile fare i cambi, quindi oggi ho preferito far giocare chi ha giocato meno. Devo essere sincero, io mi sentivo sicuro anche sul 3-2. Guardando la partita non si era messa male, come alcune partite, quando riesci a capire che lì ti fanno il 3-3. Loro sul 3-2 li ho visti non tranquilli, però non hanno attaccato come dovevano. Se ci avessero attaccato come dovevano forse un brivido in più lo avrei avvertito. Quando ho visto che invece il mister non ha fatto nulla per poter fare il terzo gol, ho continuato con gli altri cambi. Mi aspettavo togliesse un difensore e attaccasse con un giocatore in più o qualcosa di simile. Invece è rimasto così, quindi non ho letto il pericolo. Dai miei mi aspettavo qualcosa in più, soprattutto da quello là» - e indica Ajdarkosh, ridendo. «No, a parte gli scherzi. Mi aspettavo qualcosa in più perché ci servono gol. Ci sono alcune partite dove non mi interessa, ma in altre invece ne sbagliamo sei davanti alla porta. Oggi abbiamo sbagliato tanto, l'avremmo potuta mettere in sicurezza già secondo me nel primo tempo, sbagliando quei cinque-sei gol. Magari così avrei potuto dare più minuti ancora a chi è entrato dopo. Quando non faccio giocare i ragazzi, anche se vinco, non vado a casa contento, sono sincero. Anche oggi li ho inseriti, ma uno, due, negli ultimi sette, otto minuti, e non mi è piaciuto».
Dall'altra parte prende la parola Steffenoni: «Il lavoro che dovevamo fare era di andare 3 contro 3 con il trequarti e le due punte sui tre difensori centrali, anche se sapevamo che loro non la giocano moltissimo. La dinamica della partita è stata molto veloce, tutta in rimpalli, e spesso magari ci siamo in una struttura non corretta. Mi dispiace perché abbiamo fatto un cattivo primo tempo. Il campo, sappiamo che è difficile, è un campo complicato, è un campo veloce, che è una caratteristica del sintetico, è un campo molto piccolo, loro sono bravi, sono abituati. Si gioca tutto sui duelli, sulle seconde palle, sui rimbalzi, quindi già quello è complicato, più probabilmente noi avevamo un pochettino di timore. Loro sono partiti molto forti, non abbiamo letto due o tre situazioni per andare a giocare il 3 contro 3 dall'altra parte e ce li siamo portati un po' in casa. A quel punto prendono fiducia, calciano i piazzati, vai sotto e sicuramente a quel punto la testa è andata un po' per conto proprio. Ci abbiamo creduto nel secondo tempo, ci abbiamo provato, abbiamo preso secondo me due gol allucinanti, perché su calcio d'angolo nostro ripartono e prendiamo gol. Loro hanno queste caratteristiche, sono veloci, se perdi il duello il dado due tratto. Sotto di 3-0 probabilmente abbiamo avuto quella reazione perché non avevamo più niente da perdere, ma questo è un campo dove la partita si chiude e si riapre in un attimo. Basta niente, una palla buttata dentro, una mezza mischia, peccato aver preso per quel 4-2 lì, perché secondo me tenerla sul 3-2 fino alla fine era un'altra cosa. Avevo messo anche Buttini apposta per guadagnare centimetri, però perlomeno dai, il secondo tempo dice che ci abbiamo provato».