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Under 14

Dal sogno del Titolo a quello della Serie A: a 13 anni è già un difensore goleador

Augusto Ferri: dai primi calci in Toscana alla chiamata in Rappresentativa e in Élite

Augusto Ferri

VARESINA UNDER 14 • Augusto Ferri

Difendere, sognare, trascinare. Non è comune trovare un difensore centrale del 2012 capace di coniugare il senso della posizione con il gol. Protagonista con la Varesina capolista, un punto della Rappresentativa lombarda, il giovane centrale si racconta a cuore aperto: dai primi calci fino al sogno, mai troppo nascosto, di calcare un giorno i campi della Serie A.

LA STORIA DI FERRI E IL DOMINIO VARESINO 

C’è un’immagine che definisce l’inizio di tutto: un bambino di cinque anni, nella solare Toscana, che guarda con un pizzico di timore quel prato verde. Poi, lo zio della madre lo invita a entrare, a provare. Un calcio al pallone, una corsa all’aria aperta e quella paura si trasforma in una risata liberatoria. È in quel preciso istante che nasce un calciatore. Oggi, quel bambino è diventato una colonna portante della Varesina Under 14, un difensore centrale capace di governare la linea difensiva e, non di rado, di trovare la via del gol. Essere primi in classifica non è un caso, ma far parte della squadra che sta dominando il campionato regionale è una responsabilità che il giovane centrale vive con estrema umiltà. Il merito? Per lui è un concetto plurale: «Siamo una squadra molto unita e cerchiamo sempre di aiutarci l'uno con l'altro. Cerco di dare sempre il massimo ad ogni partita, sia in difesa sia sui calci piazzati. Ma se siamo attualmente primi, il merito è di tutti quanti i giocatori, ma soprattutto del Mister Simionato. Il merito è in comune». Nonostante la giovane età, la sua visione del ruolo di difensore è già "da grande". Non si limita a marcare, ma guida: «La mia prima responsabilità è quella di impegnarmi sempre per la squadra, a prescindere di chi ho davanti, di incoraggiare i miei compagni, di rispettare l'avversario e dare il buon esempio, sia in campo che fuori. Come difensore centrale, mi capita spesso di dettare i tempi di uscita, controllare la linea difensiva dei compagni. E questo comporta altre responsabilità che mi riempiono di soddisfazione».

TRA ÉLITE E RAPPRESENTATIVA 

La stagione attuale resterà impresso nella sua memoria come l'anno del salto di qualità. Non solo la leadership nel girone A, ma anche traguardi personali che profumano di futuro. L’esordio sotto età con l’Under 15 Élite di Gaeta e la chiamata nella Rappresentativa Under 14 sono i tasselli di un mosaico che si sta componendo velocemente: «L'esordio in Under 15 Élite mi rende orgoglioso, ringrazio sia la Varesina sia il Mister Gaeta, perché grazie alla loro fiducia mi hanno permesso di confrontarmi con i calciatori più grandi. Un altro momento che mi rende orgoglioso è la convocazione in Rappresentativa dove ho avuto l'opportunità di giocare e migliorarmi con i ragazzi dei Dilettanti della regione. Ma sono orgoglioso anche di tutti i gol realizzati quest’anno: da difensore, cercherò di farne ancora».

TRA SOGNI E OBIETTIVI 

Nonostante i riflettori della Rappresentativa e il prestigio della maglia della Varesina, l’obiettivo resta scolpito nella roccia: vincere il girone e puntare alle fasi finali. Ma è quando si parla di sogni che gli occhi brillano di una luce diversa. Il traguardo è il professionismo, il sogno è la Serie A, ma la consapevolezza è quella di chi sa che il talento senza il sacrificio non porta lontano. «Il mio obiettivo principale senza ombra di dubbio è quello di poter giocare in una squadra professionistica. E, se mai un giorno dovessi riuscirci, impegnandomi sognerò di esordire in alti livelli, come la Serie A».

IL RINGRAZIAMENTO SPECIALE ALLA VARESINA E AI GENITORI 

Il pensiero finale, però, non è per un trofeo, ma per chi rende possibile ogni corsa su quel prato: «Ringrazio di cuore la Varesina per la fiducia che ripone in me, il mio mister e tutti i miei compagni. Un grazie speciale ai miei genitori, che sono il mio riferimento e mi stanno sempre dietro tra allenamenti, partite e scuola. Senza di loro tutto questo non sarebbe possibile». Il viaggio è appena iniziato,  ma la Lombardia ha trovato un nuovo, giovanissimo difensore centrale che sa ridere, lottare e - soprattutto - sognare in grande.

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