Under 16 Élite
19 Marzo 2026
UNDER 16 ÉLITE ACCADEMIA INTER • Riccardo Altavilla
Nel calcio giovanile, dove le rotazioni sono la norma e la tenuta mentale è spesso un’altalena, esiste un’eccezione che conferma la regola. Si chiama Riccardo Altavilla e, per l’Accademia Inter, non è semplicemente il numero 8 o il capitano: è la costante universale. In un campionato complesso e fisico come il Girone A dell'Under 16 Élite, Altavilla ha messo a referto un dato che rasenta l'incredibile: 25 presenze su 25 partite disputate, per un totale di 1933 minuti. In pratica, il cronometro del Biscione parte e si ferma con lui. Ma non è solo una questione di chilometri percorsi; è il modo in cui Riccardo calpesta l'erba. Dinamico, rapido nelle esecuzioni e con una visione di gioco che sembra anticipare i battiti del match, il capitano nerazzurro abbina una tecnica d'altri tempi a un carisma naturale, mai fuori dalle righe, che lo ha reso il leader indiscusso dello spogliatoio di via Cilea.
Se il carisma è il suo biglietto da visita, i numeri di quest'anno sono la sua consacrazione. Altavilla sta vivendo la sua miglior stagione realizzativa di sempre, toccando quota 12 gol e aggiungendo 7 assist a una collezione di prestazioni di altissimo livello. Un’evoluzione che lo ha portato a essere non più solo il metronomo del centrocampo, ma un incursore letale, freddo dal dischetto e chirurgico sui calci piazzati. «Non sono mai stato un centrocampista da molti gol, ma quest'anno qualcosa è cambiato», racconta Riccardo, sottolineando il feeling con il tecnico Alessandro Caminada. Sotto la sua guida, Altavilla è stato spronato nel senso migliore del termine, trovando in una gestione professionale ed esigente lo stimolo per trasformarsi in un giocatore totale, capace di trarre insegnamenti preziosi anche dalle domeniche in cui il risultato non ha premiato gli sforzi collettivi.

Altavilla corre ad abbracciare Caminada nella partita vinta 4-2 con il Cimiano
Altavilla emana aura sul terreno di gioco. C'è poco da fare. È un modo di stare in campo, una postura che comunica sicurezza a chi ne segue le partite sugli spalti. Non è un caso che un monumento del calcio mondiale come Beppe Bergomi lo abbia definito un «giocatore di qualità eccelsa», nella puntata del podcast Calcio a Colazione di lunedì 16 marzo. Riccardo ha anche avuto modo di esordire con il gruppo dell'Under 17 Élite allenata dallo Zio, in Coppa a inizio stagione, respirando l'aria dei più grandi e confrontandosi con una fisicità diversa. «Allenarsi con lui è tanta roba. Mi è capitato solo un paio di volte, è stimolante, spiega il classe 2009. Questa maturità è la stessa che lo ha portato a essere uno degli osservati della Rappresentativa Under 16 del Prof Elio Garavaglia, dove Riccardo si muove con la disinvoltura di chi sa che quel "palco" è quello giusto per le sue ambizioni. «La qualità è molto alta. Il mister è esigente, ma mi piace proprio per questo».

Altavilla e quella fascia che sembra essere fatta apposta per lui
Il percorso di Altavilla parte da lontano, dai primi calci a Solbiate Olona e dagli anni all'Eracle, prima di trovare la sua terra promessa in via Cilea. Da quando è entrato nel mondo Accademia, la fascia non ha più lasciato il suo braccio, segno di una fedeltà rara in un mercato giovanile sempre più frenetico. Studente liceale di amministrazione, finanza e marketing, Riccardo applica la stessa precisione dei libri contabili nella gestione dei tempi di gioco, conscio che «il vero professionista si vede dalla capacità di rialzarsi dopo ogni sconfitta». Nonostante i provini con i club professionistici non abbiano ancora bussato alla sua porta, Altavilla continua a giocare ogni minuto come se fosse l'ultimo, con l'eleganza di chi sa di avere il futuro tra i piedi e la grinta di chi, quella maglia nerazzurra, ce l'ha cucita addosso.