Under 17
24 Marzo 2026
UNDER 17 ROZZANO-VIGHIGNOLO
Il fischio d'inizio a Rozzano scatta alle 11:45. In campo i classe 2009: da una parte i padroni di casa, dall'altra il Vighignolo. Il primo tempo scorre su ritmi d'attesa fino all'affondo ospite, che sblocca il risultato proprio a ridosso dell'intervallo. Si rientra in campo con il Vighignolo avanti, ma la reazione biancoverde trasforma la ripresa in una corsa contro il tempo. Tutto si decide nell'ultimo quarto d'ora: una pressione costante che ribalta l'inerzia della gara. Nel cuore di questa rimonta, un episodio blocca il flusso del gioco e cattura l'attenzione di tutto il campo. L'arbitro estrae il cartellino rosso, ordina l'espulsione, poi si interrompe. Il provvedimento viene ritirato tra lo stupore delle panchine. Il giocatore resta in campo e, pochi minuti dopo, firma la rete che sposta gli equilibri del match. Un ribaltamento di fronte continuo, analizzato qui attraverso le prospettive dei due club, e adesso la palla passa, eventualmente, al Giudice Sportivo e al prossimo comunicato ufficiale.
A ricostruire per primo i fatti è Matteo Dagnese, tecnico del Vighignolo: «A inizio ripresa l'arbitro ha dato un giallo a loro, ma in panchina non abbiamo capito a chi, salvo poi che i miei giocatori in campo mi hanno indicato il ragazzo in questione. Il punto è che a metà del secondo tempo l'arbitro ammonisce per un fallo lo stesso ragazzo e quindi poi dà il rosso. Lì loro hanno accerchiato l'arbitro per protestare, hanno fatto sceneggiate e l'arbitro, forse perché spaventato, ha tolto un giallo e quindi poi anche il rosso. Quel ragazzo inizialmente espulso poi, come se non bastasse, dopo ci ha fatto pure gol».
Sul punto interviene anche Stefano De Vito, tecnico del Rozzano: «il mio giocatore nel secondo tempo ha commesso fallo, è stato ammonito e poi ha ricevuto il rosso. Lì i miei ragazzi hanno protestato perché secondo loro non era un fallo da giallo, mentre noi della panchina abbiamo protestato perché il secondo giallo non ci risultava e quindi neanche l'espulsione. Noi abbiamo un foglietto su cui segniamo ogni cosa durante la partite, al che, durante il confronto con l'arbitro, abbiamo guardato insieme a lui il suo fogliettino dove segna i cartellini e a lui risultava che questo mio giocatore fosse stato già ammonito nel primo tempo, quando nel primo tempo non ha giocato, perché è entrato nella ripresa. Al che l'arbitro ha aperto alla possibilità di aver sbagliato e, dal controllo incrociato delle sue annotazioni con le nostre, è fuoriuscito che aveva sbagliato a segnare il calciatore ammonito nel primo tempo, e quindi quello del nostro giocatore nella ripresa era il primo giallo, non il secondo».