Under 17
26 Marzo 2026
CASTEGGIO UNDER 17 - Antonio Giordano
I campionati si stanno avviando al termine, almeno nella loro parte regolamentare, restituendo verdetti, curiosità, sorprese e sicurezze che a questo punto della stagione risuonano come verità assolute. Giocatori col fiuto del gol, portieri insuperabili, centrocampisti tutto fare. Squadre stellari e squadre con non pochi rimpianti, piacevoli sorprese e amare delusioni.
E anche il girone B di under 17 ha riconsegnato al pubblico le sue "verità": una di queste ha il numero 10 sulla schiena, gioca nella squadra di un piccolo paese in provincia di Pavia, ma soprattutto ha un talento e una qualità superiori alla norma. Questa verità è il talento di Antonio Giordano, classe 2009 e stella indiscussa del Casteggio: un nome che si è fatto apprezzare in lungo e in largo per tutta la durata del campionato, trovando apprezzamenti di diversi avversari e non passando inosservato, tra le sue statistiche e il suo saper giocare a calcio nel senso più puro del termine.
La passione per il calcio nasce prestissimo, a 4 anni, trasmessa dal nonno e, proprio a 4 anni, Giordano inizia a vestire la maglia di una società calcistica, quella del Castelnuovo Scrivia. La propensione per il gol e la fase offensiva è ben presto chiara.
Dopo tre anni il classe 2009 si trasferisce all'Oltrepò Voghera, per intraprendere un percorso più strutturato, già conscio di quello che è l'obiettivo finale: «Il mio sogno è diventare un calciatore professionista. So che non è facile, ma credo che sognare sia fondamentale e io continuo a crederci».
Il percorso di crescita poi viene implementato da due annate giocate al Derthona FBC per poi arrivare a un'altra tappa fondamentale di questo itinerario: L'Accademia Pavese, dove Giordano passa quattro anni importanti sia per la crescita sportiva sia per quella umana.
Infine il classe 2009 è passato al Casteggio, attratto dal progetto prospettatogli dalla società: «Ho accettato con entusiasmo e tutt'oggi faccio parte di questa squadra, dove ho trovato un ottimo ambiente, sia con i compagni che con lo staff, e di cui sono molto orgoglioso».
Si sa, ogni calciatore, e in generale ogni sportivo, porta con se, stretti alle maniglie del proprio cuore, momenti indimenticabili, esperienze che per qualsiasi motivo hanno lasciato un segno, un bagaglio di vissuti sfaccettati e variopinti che più di altri hanno avuto una risonanza emotiva. E anche da questo punto di vista, il giovane talento ha tanto da raccontare nonostante sia ancora in una fase iniziale della sua carriera: «La partecipazione alla rappresentativa under 15 all'Aldini, diversi allenamenti con l'Alessandria quando militava in Serie B e ho anche un allenamento con l'Inter, dove ho avuto l'opportunità di allenarmi accanto a Mauro Icardi. Sono ricordi che mi hanno motivato tantissimo. Un altro momento che non scorderò mai risale ai primi giorni all'Accademia Pavese quando mi consegnarono la maglia da gara e mi assegnarono il numero 10, da sempre il mio numero. Fu una grandissima soddisfazione e un'emozione unica».
Il Casteggio sta vivendo una stagione forse un pò sotto le speranze di partenza, «l'obiettivo iniziale erano i plaoyff, ma con realismo abbiamo capito di non avere ancora tutti i mezzi per raggiungerli», che nelle quattro giornate rimanenti si tradurrà in una feroce lotta per la salvezza, in una situazione di classifica incredibile (Casteggio 36 pt, Triestina 36 pt, SC United 34 pt, Leone XIII 33 pt, Vigevano 32 pt).
Ma, all'interno delle prestazioni della squadra, si è distinto inevitabilmente il talento del classe 2009, fiume in piena impossibile da arginare. Giordano ha dovuto affrontare anche un piccolo infortunio che ha privato la squadra della sua stella per diversi match, ma poi il classe 2009, soprattutto nel girone di ritorno, si è abbattuto come un uragano sul campionato: dall'1 febbraio all'ultimo match, tranne che nella sfida contro l'SC United, il numero 10 gialloblu ha messo la sua firma in ogni partita, diventando l'incubo di tutte le difese.
Fondamentale da questo punto di vista anche l'intuizione del tecnico Marangoni: «Quest'anno grazie al mister sto imparando moltissimo. Lui ha deciso di avanzarmi di ruolo, da mediano a esterno destro e questa scelta si sta rivelando positiva».
Beh, il sogno del giovane talento è già stato anticipato: diventare calciatore professionista. E, anzi, sarebbe strano se non fosse così. Ma il classe 2009 ci ha tenuto a rincarare la dose con un messaggio che risuona come un monito per tutti coloro che abbandonano i propri sogni per paura di non farcela: «Il mio obiettivo è quello di alzare ulteriormente il livello della mia carriera e mettermi sempre più alla prova, perchè il sacrificio ripaga tutto, ne sono sicuro!».
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