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Torneo delle Regioni

28 scudetti sulle spalle e nessuna paura! La Lombardia è pronta al girone di ferro

La Presidente Valentina Battistini tuona: «Andiamo a giocarcela, tutta la vita fino in fondo»

VALENTINA BATTISTINI, PRESIDENTE DEL CRL

TORNEO DELLE REGIONI • Valentina Battistini

Valentina Battistini, presidente del CRL, non si nasconde dietro frasi di circostanza, ma allo stesso tempo sceglie la linea della prudenza. Alla vigilia, nessuno vuole «portare sfiga» e infatti la parola d’ordine è una: niente proclami. Eppure, tra una battuta e un concetto ripetuto come un mantra, il messaggio è chiarissimo: la Lombardia è pronta a misurarsi con una sfida vera, in un contesto che la stessa Battistini definisce senza giri di parole un «girone di ferro».

LA PROVA SARÀ DURISSIMA

Battistini inquadra subito lo scenario: la prova sarà durissima, ma arriva dopo un percorso di costruzione concreto. «Abbiamo lavorato bene sul territorio perché abbiamo visionato un numero impressionante di calciatori», sottolinea, rivendicando un lavoro di selezione capillare. Sul valore delle squadre, lascia intendere ottimismo senza sbilanciarsi: vede un’Under 19 ottima, così come l’Under 17 e l’Under 15. Ma frena immediatamente: alla vigilia non si fanno previsioni e non si espone nessuno, nemmeno i tecnici.

Sul fronte panchine e gestione, Battistini ricorda che ci sono tecnici nuovi, mentre è stato riconfermato Luca Cattaneo alla guida della femminile. C’è poi un passaggio tecnico-organizzativo non da poco: il cambio da Under 23 femminile a Under 21 femminile. Una modifica che «ovviamente ci toglie giocatrici tecniche», ammette la presidente, ma che viene letta come scelta di sistema: «ritengo sia stato giusto anche per aprire la competizione a livello nazionale».

TESTA E TECNICA: LA RICETTA BATTISTINI

La parte più da spogliatoio arriva quando si parla del clima che si respira dentro e fuori dal campo, tra tavolate, allenamenti e rifiniture. Battistini mette dentro anche chi racconterà l’evento, Sprint e Sport: «Avere intanto voi qui è per noi un plus, nel senso che fate parte della nostra squadra». Poi torna sul suo concetto cardine: per lei essere calciatore significa rapporto umano, testa e tecnica. E il legame nasce proprio in queste situazioni, quotidiane e condivise. La fotografia del gruppo, almeno dal punto di vista comportamentale, è netta: «I ragazzi sono meravigliosi, hanno un’educazione impressionante».

Un tratto che, secondo la presidente, la Lombardia deve portare in campo insieme alla qualità: fair play, atteggiamento giusto e poi, su tutto, la tecnica. Quando si parla di cosa significhi indossare quella scritta, Battistini non fa retorica: «È una grande responsabilità». Sa che gli occhi sono puntati addosso, perché rappresentare la Lombardia significa anche rappresentare un movimento. E allora la chiusura è di quelle che non lasciano spazio a interpretazioni, pur restando dentro la prudenza della vigilia: «Andiamo a giocarcela, tutta la vita fino in fondo».

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