Rappresentativa Under 15
27 Marzo 2026
RAPPRESENTATIVA UNDER 15 LOMBARDIA • Sergio Canevari
La vigilia scorre via senza proclami, ma con un messaggio chiaro: domani sarà una partita da giocare soprattutto con la testa. Dopo aver visto bene i ragazzi, Sergio Canevari ha scelto una rifinitura essenziale, più orientata a tenere alta la concentrazione che a caricare le gambe.
«In campo, infatti, spazio a un minimo di lavoro per la linea, una partitella per svagare e poi qualche situazione specifica: due calci d’angolo e due palle rapide, quel tipo di dettagli che spesso indirizzano le gare più sporche e ravvicinate. Il punto, però, non è tanto il volume di lavoro quanto la qualità: attenzione, precisione del passaggio e riduzione dell’errore. L’obiettivo dichiarato è limitare al massimo le sbavature, perché in una manifestazione di questo tipo - un torneo in cui si gioca tutti i giorni - paghi subito qualsiasi disattenzione. C’è anche una consapevolezza di fondo: non si parla di “meccanismi” consolidati come in un gruppo che sta insieme tutto l’anno. Qui si mette insieme un collettivo che si vede a blocchi, con 1-2 amichevoli al mese, e allora diventa ancora più determinante curare i particolari e restare centrati per tutta la partita. Sul fronte scelte, la formazione non si saprà fino "all’ultimo". Le idee ci sono, ma la comunicazione definitiva arriverà solo domani, dopo una riunione serale e gli ultimi ragionamenti. Quanto al valore del gruppo, c'è ottimismo: si è creato qualcosa di positivo, una compattezza che in tornei così può fare la differenza. La selezione non è stata fatta inseguendo necessariamente “i più forti” in senso assoluto, ma cercando profili funzionali alle dinamiche della manifestazione, capaci di reggere ritmo, contesto e inevitabili imprevisti. E gli imprevisti, domani, possono chiamarsi in tanti modi, la forza degli avversari, un errore, un episodio arbitrale. La fiducia, però, resta: i ragazzi sembrano contenti e convinti. Per il resto, la parola passerà al campo, dove - come spesso accade - non vincerà chi fa più cose, ma chi sbaglia di meno».
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