Torneo delle Regioni • Under 19
27 Marzo 2026
Dennis Brasolin nasce a Como il 4 gennaio 2007: oggi è uno dei centrocampisti più promettenti dell'Eccellenza in Sicilia
C’è un momento, nel calcio, in cui le linee sulla cartina smettono di contare. Restano le scelte, le valigie, i campi e quella sensazione di essere “fuori posto” solo fino al primo pallone recuperato. La storia è quella di Dennis Brasolin, centrocampista classe 2007, lombardo, che al Torneo delle Regioni vestirà però la maglia della Sicilia. E già così, senza aggiungere altro, sembra l’incipit perfetto per un romanzo di provincia e spogliatoi. Il Torneo delle Regioni, del resto, non è un torneo qualunque: è la più importante manifestazione nazionale del calcio giovanile e dilettantistico. Una vetrina vera, dove il dettaglio fa la differenza e ogni partita pesa come un esame.

La Sicilia è stata inserita in un girone che sembra costruito apposta per accendere le storie: Abruzzo, Campania e Lombardia. E dentro, come un filo teso tra Nord e Sud, c’è Brasolin: un lombardo che si ritrova a incrociare la sua terra. E allora la domanda arriva naturale, quasi obbligata: come è finito a giocare per la Sicilia? Brasolin è un prodotto del settore giovanile del Como. Poi una breve esperienza al Magenta, in Serie D. E infine, la svolta estiva: il trasferimento in Sicilia per giocare ancora in Serie D, con la maglia della Sancataldese. Qualcosa, però, non ha funzionato. A ottobre arriva un altro cambio di rotta: Brasolin si sposta al Marsala, scendendo di categoria e andando a giocare in Eccellenza. Un passo indietro solo in apparenza, perché è proprio il passaggio nel calcio dilettantistico a spalancargli una porta: così diventa convocabile e viene chiamato nell’Under 19 della Sicilia.
Prima della Sicilia, prima del Marsala, prima ancora del Como, c’è Fenegrò, piccolo paese in provincia di Como. Dennis comincia a giocare a calcio a 8 anni. Non prestissimo rispetto ad altri ragazzi ma abbastanza per innamorarsi del ruolo che ti chiede tutto: correre, pensare, sporcarti. Da bambino, però, non c’era solo il pallone: gli piacevano anche nuoto e ciclismo. E in casa lo sport è una lingua comune: ha due sorelle più piccole, Nadia e Alice, che fanno sport anche loro.

Brasolin è un centrocampista a 360 gradi: bravo nell’interdizione, ma anche negli inserimenti. Il suo habitat naturale è la mezzala destra in un centrocampo a tre, ruolo che ti obbliga a stare dentro la partita in ogni istante: schermare, accorciare, accompagnare l’azione e arrivare a rimorchio quando si apre lo spazio. Al Marsala sta vivendo una stagione definita straordinaria, con la squadra terza in classifica - a un solo punto dal Kamarat 1972 e con il Licata primo e in fuga a +10 sul secondo posto - e in piena lotta per la promozione. E se la classifica è una fotografia, il Torneo delle Regioni sarà il video: novanta minuti alla volta, contro le migliori selezioni.
C’è qualcosa di cinematografico nel fatto che la Sicilia, nel suo girone, trovi proprio la Lombardia. Per Brasolin quella di lunedì a Mola di Bari sarà anche una partita contro un pezzo di sé: non per rivincita, non per slogan, ma per quel dettaglio che nel calcio conta sempre più di quanto si dica. Prima però la Sicilia dovrà sfidare la Campania (sabato) e l'Abruzzo (domenica). E quindi tutto è ancora da scrivere. Perché il Torneo delle Regioni è fatto così: ti mette davanti allo specchio, ti chiede personalità e continuità. E poi, semplicemente, decide di raccontarti. Noi lo faremo nei prossimi giorni. Lui, intanto, ha già scelto come presentarsi: con una maglia siciliana addosso e con una voglia infinita di dominare a centrocampo.
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