Under 16
27 Marzo 2026
Under 17 Piemonte • Solamente i carabinieri ristabiliscono la quiete tra le due fazioni: Acqui e Baveno Stresa
Un pugno in pieno volto nel finale di gara, poi l’ambulanza e l’intervento dei carabinieri. È successo sabato 21 marzo durante la partita Under 16 Regionale tra Beppe Viola e Alpignano, dove un giovane calciatore è finito in ospedale dopo un’aggressione in campo.
Secondo la ricostruzione dei fatti il direttore di gara non si è accorto di nulla e, infatti, nel comunicato di giovedì 26 marzo non c'è nessun riferimento sulla vicenda. La gara risulta terminata regolarmente, ma il tecnico della prima squadra del Beppe Viola Stefano Guidoni, in panchina al posto di Antonino Fiore solo in questa giornata, ha immediatamente tolto dal campo il suo giocatore coinvolto. Sergiu Rat, dirigente dell'Alpignano e papà della vittima, ci ha contattati e tenuto a rassicurare sulle condizioni di salute del figlio che lunedì è stato sottoposto ad un intervento. Rat in questi giorni ha anche fatto partire una denuncia nei confronti dell'aggressore. Secondo il Beppe Viola, che condanna il gesto del proprio tesserato, tutto sembra essere partito da degli insulti razziali ma Rat smentisce categoricamente.
Sergiu Rat era presente presente ovviamente in campo in quanto assistente addetto all'arbitro: «Non posso credere che sia successo proprio a mio figlio. Nel finale di partita ha recuperato palla, l'ha lanciata in avanti e ha corso verso il centrocampo. Lì il ragazzo del Beppe Viola gli ha tirato un pugno e, dopo che mio figlio gli ha chiesto che stesse facendo, ne ha tirati altri. Io sono entrato in campo per dividerli e l'arbitro che non ha visto nulla mi ha persino ammonito. Ho chiamato i carabinieri, mentre mia moglie presente in tribuna ha chiamato l'ambulanza. Ho parlato con i carabinieri presenti al campo e so che mio figlio, dopo la fine della partita, è stato portato dall'arbitro per fargli vedere in che condizioni fosse e mi hanno detto che gli ha fatto anche una foto». Sergiu Rat, dopo la sua versione dell'accaduto, conferma le sue intenzioni: «Andrò fino in fondo in questa storia, ho fatto partire la denuncia, non può passarla liscia. Mio figlio lunedì è stato operato, ora ha 21 giorni di prognosi, ma dobbiamo capire bene in futuro altri eventuali danni».
Anche Ferdinando Minello, allenatore dell'Alpignano, racconta: «Verso la fine della partita c’è stato un contrasto, la palla è finita nell’altra metà campo e ho girato la testa come hanno fatto tutti quanti. Ho sentito un mio ragazzo dire “che fai”, mi sono girato e ho visto il ragazzo del Beppe Viola tirare dei pugni a uno dei nostri. Sergiu è entrato in campo per separarli e poi l'altro allenatore ha fatto uscire il suo giocatore. Sono arrivati i carabinieri e anche l'ambulanza che ha inizialmente portato il nostro giocatore all’ospedale di Rivoli. L'arbitro non ha visto niente, ma un dirigente della nostra società gli ha fatto tutto presente. I ragazzi devono divertirsi e non prendersi a pugni, ci sono tante palestre per quello: questo non è più calcio. Dobbiamo pensare a far divertire i ragazzi e a giocare a calcio, non solo a vincere i campionati. Ci sono comportamenti che non vanno bene nel calcio».
Interviene anche il Presidente dell'Alpignano, Giuseppe Ciancio: «Io ho visto i carabinieri e ho saputo che è arrivata anche l’ambulanza, ma ho visto solo un pezzo di partita e non mi sono accorto di nulla. Noi diamo priorità alla correttezza e all'educazione. Il gesto è da condannare non c’è alcun dubbio».
Data l'assenza del tecnico dell'Under 16 Antonino Fiore, in panchina si è seduto l'allenatore della prima squadra Stefano Guidoni: «Nessuno di noi ha visto quello che è successo, la palla era da un'altra parte e dopo che ci siamo girati era già successo tutto.Neanche l'arbitro se ne è accorto. Abbiamo sostituito il nostro ragazzo anche per evitare che la situazione degenerasse. Ho visto il loro dirigente andare a muso duro verso il nostro ragazzo. Mi spiace di tutto quello che è successo perché queste cose non devono capitare su un campo da calcio soprattuto fra ragazzi. Condanno totalmente quello che è successo. Non è questo il motivo per cui andiamo al campo tutti i giorni».
I due dirigenti del Beppe Viola Under 16, Giancarlo Sciacca e Gerardo Freda, spiegano quello che è successo dal loro punto di vista.
Giancarlo Sciacca: «Io non ho visto niente, mi baso su quello che ci ha detto il nostro ragazzo. Ci ha riferito che è stato insultato poi, il ragazzo dell’Alpignano lo ha colpito da dietro e lui ha reagito. Noi lo abbiamo subito sostituito. Nessuno ha visto bene cosa sia successo perché la palla ha cambiato lato del campo. Il nostro ragazzo ha sbagliato e il gesto è da condannare, però non è scaturito dal nulla».
Gerardo Freda: «Noi non abbiamo visto nulla di quello che è successo, io ho visto il dirigente dell'Alpignano e padre del ragazzo che è entrato in campo urlando. Neanche l'arbitro ha visto quello che è successo ed è andato via subito dopo la fine del match. Abbiamo immediatamente tirato fuori il ragazzo. Ho parlato con lui e mi ha detto che lo hanno insultato durante tutta la gara e poi è stato colpito da dietro, lì ha reagito. Condanniamo ogni gesto di violenza».
Sulla vicenda si è esposto anche Mimmo Arcella, Presidente del Beppe Viola: «Io non ero presente e mi è stato solo raccontato quello che è successo, ma voglio capire al meglio l'accaduto. Di sicuro prenderemo provvedimenti, dispiace quando succedono queste cose. Voglio andare a fondo per sapere come sono andate le cose. Condanniamo il gesto del nostro ragazzo, ma condanniamo anche gli insulti».
Attualità e cultura Ultime news