Torneo delle Regioni • Under 15
29 Marzo 2026
TORNEO DELLE REGIONI RAPPRESENTATIVA UNDER 15 • Salvetti, Gambelli e Torri
«Ti giuro, nei minuti finali avevo visto che erano deboli proprio sui calci d'angolo e ho chiesto ai ragazzi di punire lì». Parola di Dino Carrieri. La Lombardia brilla con un Torri monumentale dietro e con un Gambelli che stacca in maniera imperante di testa. Piatti dietro dà sicurezza. In sostanza sì, è la più pazza del mondo, perché prendere quel gol a recupero inoltrato e rimettersi avanti a un passo dal triplice non è da tutti.

7 • Una prestazione di grande affidabilità, caratterizzata da interventi precisi nei momenti chiave. Al 25’ del primo tempo trasmette sicurezza a tutto il reparto con una presa ferrea su un corner velenoso, neutralizzando una situazione potenzialmente pericolosa. Nella ripresa alza l'asticella: al 20’ st si supera con una splendida smanacciata su una punizione avversaria diretta in porta, salvando il risultato con un riflesso felino. Sempre puntuale nelle uscite e nel chiamare palla, dimostra una concentrazione costante per tutti i novanta minuti. Un portiere che non trema e che sa esattamente quando intervenire per dare respiro alla propria difesa, confermandosi una garanzia assoluta tra i pali.

6.5 • Difensore solido e senza fronzoli, capace di leggere le situazioni di pericolo con un anticipo notevole. La sua prova è fatta di concretezza, come dimostra al 31’ quando interviene in chiusura con un tempismo perfetto dentro l'area di rigore, sventando una minaccia concreta. Non si lascia mai attrarre fuori posizione, preferendo mantenere la linea e guidare i compagni di reparto con autorità. La sua capacità di restare lucido sotto pressione permette alla squadra di non concedere varchi centrali. Una gara di sostanza, dove ha fatto sentire il peso della sua fisicità nei duelli individuali, confermandosi un pilastro fondamentale per la tenuta del pacchetto arretrato.
-1774770042414.jpg)
6.5 • Si prende subito la responsabilità della prima conclusione del match, dando un segnale chiaro di personalità ai compagni. La sua gara è fatta di sostanza e di letture intelligenti, sia in fase di impostazione che, soprattutto, in quella di rottura. Nel momento di massima pressione avversaria non va per il sottile: al 17’ del secondo tempo compie una spazzata monumentale che risolve una situazionE complicata, dimostrando una lucidità fondamentale. Nonostante la sua vocazione tecnica, non disdegna il lavoro sporco e si conferma un perno insostituibile per Canevari, capace di alternare con sapienza il fioretto alla clava a seconda dei momenti della gara, garantendo quella protezione necessaria per permettere alla squadra di alzare il baricentro.

7 • Un equilibratore tattico fondamentale che continua a convincere per intelligenza e spirito di sacrificio. È il re degli intercetti, capace di sporcare ogni linea di passaggio avversaria e di ricorrere al fallo tattico con una furbizia da veterano quando la situazione lo richiede. Il suo capolavoro arriva al 13’ della ripresa: salva un pallone incredibile mettendosi sulla traiettoria di un colpo di testa avversario a botta sicura, un intervento che vale quanto un gol segnato. Lottatore instancabile, garantisce uno schermo protettivo davanti alla difesa che permette alle mezzali di spingere con maggiore libertà. Una prestazione di altissimo livello per quantità e qualità dei recuperi.

8 • Inizia con il piglio giusto, recuperando una palla preziosa al 15’ che dà il la alla manovra, ma è nella ripresa che si prende le luci della ribalta. Nonostante un assetto tattico che lo vede spesso schiacciato a dare un supporto difensivo monumentale, trova il tempo e la coordinazione per inserirsi e firmare il gol vittoria che decide il match. Una zampata che pesa come un macigno e che premia una gara di sacrificio assoluto, fatta di scivolate "gasanti" e chiusure puntuali che hanno esaltato il pubblico. È l'uomo del destino: capace di trasformarsi da scudo per la difesa a terminale offensivo letale nel momento del bisogno. Una prestazione totale dove la quantità del lavoro sporco si sposa perfettamente con il cinismo sotto porta, regalando tre punti d'oro ai suoi con una prova di carattere infinito.

6.5 • Difensore che vive di anticipi e interventi ad alto impatto emotivo. Al 28’ fa esplodere i tifosi con una scivolata prodigiosa per recuperare un pallone da dietro, un intervento rischioso ma eseguito con una precisione chirurgica. Domina nei duelli aerei e dimostra una protezione della palla eccellente, non permettendo mai agli attaccanti di girarsi. A due minuti dalla fine, con la stanchezza che morde, trova la lucidità per una spazzata chilometrica che allontana definitivamente la minaccia. Una prova di carattere e forza fisica, dove ha vinto quasi ogni scontro diretto grazie a una determinazione feroce e a un senso della posizione impeccabile.

6.5 • Un moto perpetuo sul versante mancino, capace di dare profondità e ampiezza alla manovra con una continuità invidiabile. La sua partita è una sfida costante al diretto marcatore: attacca lo spazio con i tempi giusti e produce una discesa notevole al 13’, culminata in un cross che avrebbe meritato miglior fortuna. Non si limita a correre sulla fascia, ma sa anche leggere i varchi centrali: al 10’ della ripresa si inventa una percussione palla al piede di rara potenza, entrando nell'area avversaria come una lama nel burro prima di essere atterrato in un contatto sospetto che l'arbitro decide di non sanzionare. Nonostante il mancato fischio, la sua giocata resta il manifesto di una prestazione fatta di strappi e coraggio fisico. Fondamentale per tenere bassa la difesa avversaria.

6.5 • Agisce sulla corsia di destra cercando costantemente di gravitare attorno al cuore dell’azione. Il suo è un lavoro di presenza fisica e di sacrificio, utile a garantire equilibrio alla manovra e a offrire una sponda sicura per i compagni di reparto. Ha dato molto in termini di corsa e posizionamento, ma è mancato quel guizzo qualitativo necessario per saltare l'uomo e creare superiorità numerica negli ultimi venti metri. In una partita dove serviva cinismo, la sua prestazione è rimasta un po’ a metà strada: solida nella fase di raccordo, ma forse troppo timida dal punto di vista offensivo, dove avrebbe potuto osare di più con cross o inserimenti profondi per scardinare la difesa. Resta comunque un elemento disciplinato che non ha mai fatto mancare il suo apporto in termini di chilometri percorsi.

7.5 • Una prestazione semplicemente imperante che lo consacra come il fulcro dell'attacco. Oggi è letteralmente "on fire": domina ogni pallone che transita dalle sue parti, mettendo in mostra un repertorio completo tra stop di petto, sponde di testa e giocate palla al piede che fanno saltare il banco. È un incubo costante per i difensori avversari, ai quali strappa falli a destra e a sinistra grazie a un uso del corpo magistrale e a una protezione della sfera di categoria superiore. Anche senza il graffio del gol, la sua utilità tattica è immensa: gasa per l'atteggiamento da leader vero, lottando su ogni centimetro e trascinando i compagni con una grinta contagiosa. Un riferimento offensivo perfetto per una squadra che cerca concretezza e carisma nei momenti chiave della sfida.

7 • Terzino moderno che abbina qualità tecnica e solidità difensiva. Al 18’ recupera un pallone fondamentale e, pochi istanti dopo, manda al bar il diretto avversario con un tunnel che testimonia la sua fiducia nei propri mezzi. Non è solo estetica: al 16’ della ripresa compie un intervento difensivo magistrale che mozza il fiato all'attacco rivale. La sua capacità di alternare la spinta sulla fascia a chiusure puntuali lo rende un elemento fondamentale per lo sviluppo della manovra di Canevari. Gioca con una personalità straripante, non temendo mai l'uno contro uno e garantendo sempre una soluzione pulita per l'uscita palla al piede.

7.5 • Semplicemente devastante sulla corsia mancina, dove oggi non ha sbagliato un solo intervento. Suo l'assist al bacio per il gol di testa di Rottoli che decide il match, una perla che corona una prestazione di intensità rara. Corre per tre, lotta su ogni pallone e si rende protagonista di chiusure puntuali che tolgono il respiro agli esterni avversari. I suoi interventi difensivi sono "gasanti" e trasmettono un'energia incredibile a tutta la squadra. È il padrone assoluto della fascia, capace di difendere con ferocia e di proporsi con una qualità crossistica che fa la differenza. Una gara totale che lo vede tra i migliori in campo per distacco.

7 • 18' st Ingresso di grande impatto fisico al 18’ st. Al 21’ della ripresa si distingue per un grande intervento aereo che pulisce l'area di rigore, mentre al 32’ è abilissimo nel proteggere palla e guadagnare una rimessa laterale fondamentale. Un'azione "sporca" ma vitale che permette ai compagni di respirare e di far scorrere il cronometro verso la vittoria. Gestione dei momenti caldi da giocatore esperto. Dipinge lui il corner che decide la partita, quindi sì, entra nell'azione del gol.

6.5 • 15' st Subentra al quarto d'ora e si piazza immediatamente nella trequarti avversaria con il compito di tenere alto il baricentro. È bravo a occupare le linee di passaggio e a restare sempre in posizione avanzata, costringendo i difensori a non alzarsi troppo. Anche se tocca pochi palloni, il suo lavoro di disturbo e la sua capacità di mantenere la posizione sono preziosi per alleggerire la pressione sulla propria difesa nel finale.

6.5 • 1' st Entra subito per Milone e si mette subito al servizio della squadra con un movimento costante che mette in crisi i riferimenti dei difensori. Dimostra una grande intelligenza tattica quando, con estremo cinismo, ricorre a un fallo necessario per spezzare una ripartenza rivale che stava diventando pericolosa. Un ingresso di sostanza che ha garantito freschezza e cattiveria agonistica nel momento del bisogno.
Attualità e cultura Ultime news