Torneo delle Regioni • Under 17
29 Marzo 2026
RAPPRESENTATIVA UNDER 17 • Mamadou Cherif Haidara, giovane talento della formazione abruzzese
Esistono pomeriggi in cui il destino decide di rimescolare le carte, trasformando un esordio atteso in un monologo inaspettato. Al Torneo delle Regioni, nella categoria Under 17, la Lombardia si presentava come la formazione con lo Scudetto sul petto. Sulla strada dei ragazzi di Bellini, però, si è abbattuto un uragano che parla francese, viene dalla Guinea e veste la maglia del Pontevomano: Mamadou Cherif Haidara. In modalità Highlander, Haidara ha seminato il panico sul prato di Capurso, firmando una doppietta che rimarrà impressa negli annali della competizione e trascinando l'Abruzzo a un clamoroso 4-1 finale. Non è stata solo una questione di gol, ma di strapotere fisico, tecnico e, soprattutto, mentale.
La storia di Mamadou non ha nulla a che vedere con i settori giovanili patinati dei club professionistici. Il suo calcio è germogliato nell'Academy Syllaké, una realtà di quartiere in Guinea dove il pallone è una questione di sopravvivenza sportiva. È lì che ha forgiato quella capacità di giocare a testa alta, un dettaglio non comune per un ragazzo della sua età. Arrivato in Italia come un diamante grezzo, senza essere mai passato per i radar di club professionistici, Haidara ha trovato a Pontevomano - dove approda nel novembre del 2025 - la sua terra promessa. Una scommessa vinta dalla società abruzzese, che ha saputo attendere la maturazione di un ragazzo che oggi rappresenta uno dei profili più interessanti dell'intero panorama abruzzese.
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Passare dal calcio africano ai campi dell'Eccellenza italiana è un salto nel vuoto per molti. Non per Haidara. Nonostante la durezza di un campionato "dei grandi", Mamadou si è imposto grazie a una mentalità d'acciaio. Con la maglia del Pontevomano ha già collezionato 4 reti stagionali, dimostrando di poter essere letale sia partendo dal primo minuto che entrando a gara in corso. La sua struttura fisica gli permette di reggere i contrasti con difensori molto più esperti, mentre la sua velocità verticale lo rende imprendibile negli spazi aperti. È proprio questa duttilità tattica che lo ha reso l'arma segreta dell'Abruzzo in questo Torneo delle Regioni: un giocatore capace di fare reparto da solo e di alzare costantemente il baricentro della squadra.
Al debutto contro la Lombardia, Haidara ha deciso di prendersi la scena con un gesto che ha lasciato a bocca aperta l'intero Stadio dell'Amicizia di Bari. Al 19' del primo tempo, con una visione di gioco fuori dal comune, ha notato il portiere leggermente fuori dai pali. Quello che ne è seguito è stato un arcobaleno perfetto dai 35 metri: una conclusione istintiva e precisissima che è valsa il 2-0. Ma il repertorio di Mamadou non si ferma ai tiri dalla distanza. Al 32' è arrivata la prova della sua completezza atletica: uno stacco imperioso in area, tempo preso al difensore e colpo di testa magistrale per il tris abruzzese. Una doppietta che ha "cancellato" la difesa della Seleçao lombarda, impotente di fronte a un talento che appariva, in quel momento, di un'altra categoria.
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La vittoria per 4-1 sulla Lombardia è un messaggio spedito a tutti gli osservatori nazionali. L'Abruzzo ha scoperto di avere in casa un "crack" assoluto, un giocatore che non ha paura di sfidare i giganti. Mentre la Lombardia cerca di analizzare uno shock durissimo, Haidara punta già al prossimo obiettivo: la Sicilia. Il sentiero per il futuro di Mamadou appare oggi luminosissimo. Il ragazzo della Guinea ha dimostrato che la gerarchia del calcio giovanile può essere ribaltata dalla fame e dal talento puro. Se l'obiettivo dichiarato è quello di arrivare "davanti", la strada intrapresa a Bari sembra quella giusta. L'Highlander dell'Abruzzo ha appena iniziato la sua scalata.
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