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Un torneo nel segno di fair play e sostenibilità ambientale: in palio un impianto fotovoltaico per una società sportiva

Il MY Solaris Fair Play Award 2026 unisce sport giovanile, formazione su alimentazione e psicologia, sensibilizzazione sull'impatto energetico

Un torneo nel segno di fair play e sostenibilità ambientale: in palio un impianto fotovoltaico per una società sportiva

A Calolziocorte prende forma un progetto che prova a mettere insieme sport giovanile, educazione e sostenibilità energetica. Si chiama “MY Solaris Fair Play Award 2026” ed è un’iniziativa promossa dalla comunità energetica rinnovabile MY Solaris E.T.S. in collaborazione con la U.S. Cisanese, storica società calcistica del territorio. L’obiettivo dichiarato è lavorare sullo sport di base come spazio educativo, affiancando all’attività calcistica momenti di formazione dedicati ai ragazzi e alle famiglie. Il progetto culminerà in un torneo giovanile, ma prevede anche incontri su temi come alimentazione, psicologia dello sport e fair play.

Il progetto e il contesto

MY Solaris è una comunità energetica attiva da circa due anni nell’area lecchese. Il modello è quello delle CER, le comunità che condividono l’energia prodotta da impianti rinnovabili e che, attraverso il sistema di incentivi gestito dal GSE, generano risorse economiche. Parte di questi fondi viene destinata a iniziative sociali locali. Secondo quanto spiegato durante la presentazione del progetto lo scorso 4 marzo, la comunità energetica dispone attualmente di un impianto da 30 kW presso la sede di Calolziocorte e di uno da 40 kW nel comune di Lecco. Sono inoltre in fase di sviluppo altri progetti tra Oggiono, Rogeno e la provincia di Bergamo. L’idea di legare questi strumenti allo sport giovanile nasce anche da un’esperienza precedente: nel settembre scorso MY Solaris aveva già sostenuto un torneo organizzato con la polisportiva Foppenico, coinvolgendo sedici squadre del territorio.

Le tappe del percorso

Il programma del Fair Play Award 2026 si articolerà in tre momenti principali. Il 27 marzo è previsto un incontro su alimentazione, mente e sport nei giovani atleti, con il nutrizionista Flavio Malighetti e lo psicologo sportivo Andrea Fredella. Il 17 aprile si parlerà invece di regole e cultura sportiva con Gamal Mokhatar, assistente arbitrale di Serie A, e Dario Sibio, allenatore del settore giovanile del Torino FC e della Kings League. Il percorso si concluderà il 16 maggio con un torneo dedicato alla categoria Primi Calci 2017, che coinvolgerà sedici squadre provenienti dalle province di Lecco e Bergamo.

Il ruolo della U.S. Cisanese

La U.S. Cisanese, che ospiterà l’evento sportivo, conta oggi circa 240 iscritti nel settore giovanile distribuiti in dodici gruppi. Negli ultimi anni la società ha investito nel proprio centro sportivo con l’obiettivo di ampliare l’offerta per i ragazzi del territorio. Durante la presentazione, i responsabili del settore giovanile hanno sottolineato come il progetto rappresenti un’occasione per rafforzare il lavoro educativo già svolto dalla società, in particolare sul rispetto delle regole, dei compagni e degli avversari.

Un premio legato al fair play

L’elemento più originale dell’iniziativa riguarda il premio finale. Durante il torneo non verrà premiata la squadra che avrà ottenuto i migliori risultati sportivi, ma quella che dimostrerà il comportamento più corretto. La valutazione terrà conto non solo dei giocatori in campo, ma anche di allenatori, dirigenti e del comportamento dei genitori sugli spalti. Alla società ritenuta più virtuosa verrà assegnato un impianto fotovoltaico gratuito, dimensionato in base alle esigenze della struttura sportiva.  L’impianto consentirà alla società vincitrice di ridurre i costi energetici e di entrare nella comunità energetica, partecipando al sistema di condivisione dell’energia e ai relativi incentivi.

La comunicazione affidata agli studenti

Alla promozione del progetto stanno collaborando anche due studenti dell’ITS Green di Vimercate, impegnati in attività di digital marketing. Il loro lavoro prevede la realizzazione di video, interviste e contenuti social per raccontare l’iniziativa. Un coinvolgimento che, nelle intenzioni degli organizzatori, dovrebbe contribuire a rendere il progetto più vicino al linguaggio delle nuove generazioni.

Un esperimento locale

In un momento in cui le comunità energetiche stanno iniziando a diffondersi anche in Lombardia, l’iniziativa rappresenta un tentativo di collegare questi strumenti alla dimensione sociale del territorio. Il risultato concreto si misurerà probabilmente nel tempo: nella partecipazione delle società sportive e nella capacità di trasformare un progetto sperimentale in un appuntamento stabile per lo sport giovanile locale.

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