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Under 16 A-B

È uno dei talenti più forti d'Italia: a 16 anni rifiuta le big d'Europa e firmerà con la Juventus

Il portiere classe 2007 si allena da due mesi con la formazione Primavera

UNDER 16 JUVENTUS

UNDER 16 JUVENTUS: Adrian Riccardo Radu, portierone bianconero

Fuga di cervelli? Sì. Fuga di talenti? Pure. Ma se è vero che le big di mezza Europa hanno spesso l'acquolina alla bocca guardando le giovani promesse dei nostri vivai, è altrettanto vero che non sempre l'interesse porta a un vero e proprio trasferimento. Certo, le storie di Willy Gnonto prima e Alessandro Ciardi poi insegnano, eccome se insegnano. Ne sa qualcosa proprio l'Inter, che nel giro di qualche anno si è vista soffiare sotto il naso due dei migliori talenti della propria cantera. Tuttavia ci sono le cosiddette eccezioni che confermano la regola, ovvero storie di baby gioielli italiani che hanno giurato fedeltà al nostro calcio. Vedi Alex Castiello, talento classe 2007 che recentemente ha rifiutato le proposte di Nizza e Girona per firmare il primo contratto da professionista con l'Atalanta. O ancora Matteo Cocchi, anch'esso 2007 - dunque entrato nel sedicesimo anno d'età, che a livello regolamentare significa poter firmare il primo contratto - che pare abbia rispedito al mittente una proposta dalla Germania per rimanere all'Inter.

Ma non solo. C'è anche chi, nonostante debba ancora compiere 16 anni, avrebbe già un accordo di massima per rimanere in Italia. Per il nostro calcio sarebbe un colpo tutt'altro che indifferente, ma per la Juventus addirittura un colpo da novanta. Sì perché si tratta di uno dei talenti più forti in circolazione: c'è chi parla di prototipo di fuoriclasse, altri invece lo considerano un predestinato. Il nome? Riccardo. Il cognome? Radu. Nato a Torino l'8 luglio 2007 ma rumeno di origini, sarebbe a un passo dal firmare il primo contratto da professionista. Lo farebbe con la Juventus, che pare non aver alcuna intenzione di rivivere un Pisano-bis, passato al Bayern Monaco dopo una lunga trafila a Vinovo. La trattativa è in dirittura d'arrivo, tanto che mancherebbe davvero poco alle strette di mano che metterebbero nero su bianco la permanenza del classe 2007 in bianconero. Ed è un dettaglio per nulla irrilevante, visto che da un paio d'anni a questa parte il suo nome bazzica sui taccuini delle big di mezza Europa. Le scosse più rumorose pare avessero epicentro in Germania, le quali avrebbero portato la dirigenza bianconera a guardarsi nuovamente le spalle dopo la vicenda Pisano.

TALENTO

E il ruolo? Portiere, ma etichettarlo come tale è quanto mai riduttivo. Lo è in particolare per due ragioni: la prima riguarda il suo passato, la seconda il suo presente - ma probabilmente anche il suo futuro. La storia di Radu è diversa, quasi opposta rispetto a quella dei suoi colleghi portieri. Il motivo? Al suo arrivo all'ombra della Mole era un giocatore di movimento. Poi l'intuizione, la scelta che col senno di poi gli ha cambiato la vita: ha arretrato di qualche metro il suo raggio d'azione, ha indossato un paio di guantoni ed ha iniziato a parare tutto. Ma proprio tutto, tanto che da anni è considerato il miglior prospetto del vivaio bianconero in quel ruolo. Tuttavia pare non aver dimenticato come si usano i piedi, anzi. Da qui il suo presente e pure il suo futuro, perché rappresenta un portiere moderno in tutto e per tutto: sa impostare dal basso, non ha paura a utilizzare il suo destro - ma pure il sinistro - per dare il via all'azione e spesso agisce quasi da libero. E il problema per gli avversari è che para pure bene, ultimo in ordine di tempo l'intervento di Zingonia contro l'Atalanta nel ritorno degli ottavi di finale. Il tiro di Inacio è a botta sicura, il suo intervento basso da applausi: il risultato? Parata incredibile e Juventus salvata per l'ennesima volta, col senno di poi non sufficiente per continuare ad ambire allo Scudetto.

Traguardo solamente rimandato perché è evidente che un giocatore con lui di occasione ne avrà ancora parecchie, specie se la casacca bianconera finirà per cucirsela addosso. Tempo al tempo, intanto il classe 2007 brucia le tappe: in primis perché da un mese e mezzo a questa parte si allena con la formazione di Montero in Primavera, dopodiché perché rappresenta l'oggetto dei desideri anche per due Nazionali, quella italiana e quella rumena. Detto questo riproviamo. Fuga di cervelli? Sì. Fuga di talenti? Pure. Ma non oggi, non con Riccardo Radu. E la Juventus se lo coccola.

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