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Under 15 Serie C

Pro Sesto da capogiro: sono primi a punteggio pieno con una partita in meno

La squadra di Sacco fa 4 su 4: contro l'Alessandria basta l'incornata di Mazzola

Cellamare Signore Pro Sesto

UNDER 15 SERIE C PRO SESTO -Simone Cellamare e Filippo Signore, due dei grandi baluardi della difesa biancoblù

Il mondo del calcio si divide spesso tra esteti e risultatisti, e poche partite saprebbero accendere la discussione tra le due correnti di pensiero come quella tra Pro Sesto e Alessandria: l'1-0 con cui i padroni di casa hanno conquistato i tre punti è stato infatti il più classico dei risultati ormai definiti "alla Allegri" nel vocabolario del calcio nostrano, con una Pro maestra nella capacità di soffrire e difendere il vantaggio siglato nel primo tempo da Mazzola e un'Alessandria che ci ha sì creduto fino alla fine, ma non ha mai trovato il buco in un muro avversario oggi ai limiti della perfezione.

LA SBLOCCA LA PRO

Sono gli ospiti ad approcciare meglio la partita, soprattutto a livello di reattività sulle palle vaganti e qualità nelle giocate: da un furto in mezzo di Boulifi nasce al 7' la prima occasione, con Motta che calcia in spaccata ma troppo centrale per sorprendere Raicu. Il portiere di casa deve sporcarsi di nuovo i guantoni al 14': questa volta a testare i suoi riflessi è Carrettin con un rasoterra dai venti metri, ma la conclusione non è affollatissima e la parata in due tempi è da ordinaria amministrazione. Le occasioni dicono Alessandria, ma la trama del match non dice nessuna delle due: la Pro Sesto si è infatti scrollata di dosso la ruggine iniziale ed è entrata completamente in partita, anche se ancora manca la genialità necessaria dalla trequarti in su. La prima chance per i ragazzi di Sacco arriva al 22': pregevole azione sulla destra, Menotti viene trovato in mezzo ma può calciare soltanto in precario equilibrio e ostacolato dal recupero di un difensore, la sua conclusione finisce fuori alla sinistra della porta di Bosco. Al 25' però la più grande chance per il vantaggio capita all'Alessandria: punizione dall'out mancino, sulla palla messa in mezzo arriva la zampata di Idahosa, una deviazione sporca che si alza e centra l'incrocio dei pali prima che la difesa riesca ad allontanare. La gara resta equilibrata a livello di possesso palla e qualità nel gioco, ma i Grigi continuano ad avere il predominio sulle occasioni: alla mezz'ora Motta troverebbe anche il gol battendo Raicu in uscita, ma l'urlo viene ricacciato in gola dalla bandierina dell'assistente che segnala un fuorigioco sacrosanto. La Pro Sesto però non ci sta e al 33' risponde con Cellamare, che con un bel sinistro dai venticinque metri costringe Bosco al primo vero intervento della sua gara. Il terzino di casa è protagonista anche due minuti dopo, ma questa volta il film è un kolossal: il suo cross è preciso e trova la testa di Mazzola, che disegna una traiettoria a scendere che scavalca Bosco e si infila il rete per il vantaggio della Pro. Un gol che forse è una punizione troppo severa per un'ottima Alessandria, ma che può rendere ancora più avvincente e imprevedibile il secondo tempo in una gara combattuta e aperta a ogni situazione.

SI SCRIVE DIFESA, SI LEGGE MURO

L'inizio della ripresa non riserva sorprese: l'equilibrio continua a regnare sovrano, con solo la Pro pericolosa con un colpo di testa troppo centrale di Farina. L'Alessandria sembra però aver perso l'ardore e la convinzione del primo tempo, e al 13' va a tanto così dal subire il raddoppio: Campanella arriva sul fondo e mette un cross tesissimo, la deviazione di Giaccone è sbilenca e costringe Bosco a un gran riflesso per evitare l'autogol. Ma non è finita qui: sulla respinta della difesa infatti arriva Cellamare, che di sinistro sfiora il gol per la seconda volta nella sua gara. Per i Grigi le notizie positive latitano, ma la gara è ancora lunga e Russo dalla panchina ha avuto un ottimo impatto in avanti: ci vuole però qualcosa in più per andare a cercare il pareggio. La Pro infatti mostra una difesa in grande spolvero: la coppia centrale Signore-Pozzi in particolare è più efficace di una zanzariera nuova di zecca. La resistenza dei padroni di casa non vive così di grandi sofferenze: l'Alessandria ci prova ma non riesce a trovare il modo di scardinare una vera e propria saracinesca. Il cronometro così corre all'impazzata per i Grigi, mentre per la Pro va sì più lento del normale ma nemmeno troppo. Qualche contropiede infruttuoso e gli ultimi disperati tentativi ospiti non cambiano però la storia della partita: al triplice fischio è 1-0 Pro Sesto, un cortomuso che è un capolavoro difensivo senza dimenticare il cinismo in attacco. L'Alessandria torna invece a casa con zero punti e mille rimpianti: ma la sensazione che la gara lascia è che nemmeno giocando per due giorni sarebbe stato possibile abbattere il muro biancoblù.

IL TABELLINO
PRO SESTO-ALESSANDRIA 1-0
RETI: 35' Mazzola (P).
PRO SESTO (4-3-3): Raicu 7, Campanella 7.5 (30' st Borghi sv), Cellamare 8, Talia 6.5, Signore 8, Pozzi 7.5, Mazzola 7 (10' st Elia 6), Farina 6.5 (20' st Benatti 6.5), Ponzo 6 (30' st Simone sv), Menotti 6.5 (20' st Pena 6), Finocchioli 6.5. A disp. Gruttadauria, Lavelli, Delli Muti, Caritto. All. Sacco 7.
ALESSANDRIA (4-3-3): Bosco 6, Tolomeo 6 (16' st Bonfanti 6), Giaccone 6.5, Canepari 6, Ribellino 6, Galasso 6 (16' st De Benedetti 6), Idahosa 6.5 (16' st Presenza 6), Boulifi 6.5, Motta 6.5 (1' st Russo 6.5), Tasso 6 (37' st Bosco sv), Carrettin 6.5. A disp. Bello, Sorisio, Lovisolo, Para. All. Zaza 6.
ARBITRO: Dumitroae di Gallarate 7.
ASSISTENTI: Fittipaldi di Monza e Bassanini di Monza.
AMMONITI: Motta (A), Simone (P).

LE PAGELLE

PRO SESTO
Raicu 7 Un paio di parate importanti sopratutto a inizio gara, nella ripresa si fa vedere pronto le rare volte in cui la sua difesa lascia passare qualcosa.
Campanella 7.5 Un mastino dietro e un pericoloso incursore davanti, fa le due fasi in maniera magistrale offrendo una prestazione di rara completezza. (30' st Borghi sv)
Cellamare 8 Dietro non si fa mai sorprendere nonostante le continue corse, davanti è un vero e proprio attaccante aggiunto: due volte vicino al gol, mette anche sulla testa di Mazzola la palla che decide la partita.
Talia 6.5 Lavoro più operaio che certosino in mezzo, si dà da fare nei contrasti recuperando un gran numero di palloni.
Signore 8 Fare nomen omen è scontato, ma oggi è davvero il signore della difesa: ha il grande merito di esaltarsi nei momenti più difficili, quando gli avversari spingono al massimo.
Pozzi 7.5 Fido scudiero del suo Signore, non è altrettanto scintillante ma anche lui non sbaglia praticamente nulla, contribuendo in maniera decisiva alla diga invalicabile.
Mazzola 7 Un solo vero acuto nella sua gara, ma determinante: il grande stacco di testa che vale il vantaggio.
10' st Elia 6 Pochi palloni in contropiede, fatica ad entrare davvero in gara.
Farina 6.5 Progressioni palla al piede e grande vigore nei contrasti, non è sempre pulitissimo nelle giocate ma è protagonista nel vivo del gioco.
20' st Benatti 6.5 Approccia con la testa alla difesa e fa bene, utile nel finale.
Ponzo 6 Imbottigliato nel traffico d'area, cerca una via di uscita ma non trova gli spazi che vorrebbe. (30' st Simone sv)
Menotti 6.5 Punta l'uomo spesso e volentieri, trovando la superiorità numerica e fornendo diversi palloni interessanti per i compagni in area.
20' st Pena 6 Dietro qualche sofferenza di troppo, ma senza mollare.
Finocchioli 6.5 Tanti spunti sopratutto nel primo tempo, nella ripresa ha meno palloni giocabili e si spegne un po'.
All. Sacco 7 Tutte le vittorie sono belle, ma quelle ottenute sapendo soffrire hanno qualcosa di speciale: la masterclass difensiva vale tre punti.


ALESSANDRIA
Bosco 6 Non irreprensibile sul gol, il colpo di testa di Mazzola ha una parabola strana che lo sorprende: si riscatta parzialmente con un paio di ottimi interventi.
Tolomeo 6 Energia e tanta corsa, ma non riesce a dare la qualità che vorrebbe alla manovre, rendendo i suoi sforzi spesso a vuoto.
16' st Bonfanti 6 Più prudente del compagno, ma nel finale sarebbe servita un po' di spinta in più.
Giaccone 6.5 Qualche imprecisione dietro ma anche tante ottime chiusure, dà leadership alla squadra anche iniziando spesso l'azione.
Canepari 6 Dietro dà raramente la sensazione di sicurezza che servirebbe al reparto, gara senza grandi errori ma con più di una indecisione.
Ribellino 6 Idem come sopra, la difesa traballa anche le iniziative avversarie non sono poi così tante.
Galasso 6 Preferisce la prudenza dietro alla spinta in avanti, amministra bene ma con un po' troppa timidezza.
16' st De Benedetti 6 Chiude un paio di pericolosi contropiedi, ma si vede poco nel forcing finale.
Idahosa 6.5 Partenza in quarta tra scatti e una sfortunata traversa, poi la benzina finisce un po' troppo presto e non riesce a incidere come prima.
16' st Presenza 6 Prova a dare nuova linfa nel finale, senza grandi risultati.
Boulifi 6.5 Anche per lui un grande inizio in mezzo dove usa alla grande il fisico e un successivo calo alla distanza, con poche idee soprattutto nel finale.
Motta 6.5 Si muove su tutto il fronte d'attacco e va su ogni pallone con grinta e desiderio: forse a volte esagerando, tanto che già ammonito viene sostituito all'intervallo per evitare guai.
1' st Russo 6.5 Ingresso convinto in gara, crea grattacapi alla difesa ma nemmeno lui trova la palla giusta.
Tasso 6 Giocate semplici per alimentare il giropalla, ma manca la fantasia che servirebbe per illuminare il gioco dei suoi. (37' st Bosco sv)
Carrettin 6.5 Dona grinta e dinamismo saltando più volte l'uomo, non riesce però a capitalizzare sulle situazioni che crea.
All. Zaza 6 La squadra parte bene e meriterebbe di più, ma nella ripresa manca il guizzo per scardinare la rocciosa difesa avversaria.

ARBITRO: Dumitroae di Gallarate 7 Partita a tratti non semplice da gestire, lo fa con attenzione e decisioni impeccabili.

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