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Serie A

Prende e va a giocare in Asia, il difensore giramondo è pronto alla nuova sfida

L'inizio della scorsa stagione in Serie A, poi il trasferimento in Svizzera: ecco ora un'altra intrigante avventura

PERSIB BANDUNG - FEDERICO BARBA

PERSIB BANDUNG - Federico Barba, difensore classe 1993, ha giocato in Serie con Empoli, Chievo, Benevento e Como

In pochi l’avrebbero detto. Un difensore romano, classe 1993, con una lunga militanza tra Serie A e B sulle spalle, sbarca a Bandung per una nuova sfida lontano da casa. Federico Barba ha detto sì al Persib Bandung: quest’oggi l’accordo, e via, a testare i propri fondamentali in Indonesia. È una scommessa? Certo. Ma nel calcio, quando senti che la partita può girare, perché non cercare la profondità?



UN TRASFERIMENTO CHE SORPRENDE, MA NON SPAVENTA
Il passaggio di Federico Barba al Persib Bandung è abbastanza sorprendente. E come dare torto? Dopo l’ultima esperienza in Svizzera con il Sion, che ha seguito una prima parte di stagione in Serie A con il Como, Barba cambia continente e ritmo di marcia, scelto per rinforzare un club che non è certo una comparsa. Stiamo parlando di una piazza calda, organizzata, con ambizioni forti e una bacheca che negli ultimi due anni ha visto arrivare il campionato locale. Il difensore romano porta con sé esperienza, letture, senso della posizione: qualità che in contesti vivaci come quello indonesiano possono valere oro, soprattutto quando la partita diventa un «coast to coast» e serve qualcuno che rimetta la linea difensiva in fila, come in una ripartenza chiamata al millimetro.

IL PROFUMO D’EUROPA… IN ASIA
Quest’anno il Persib Bandung giocherà anche la AFC Champions League Two, l’equivalente dell’Europa League nel panorama asiatico. Non è solo uno slogan: è un palcoscenico continentale, con trasferte complesse e avversari dalle identità tattiche più diverse. Per Barba significa portare il proprio bagaglio internazionale in una competizione che mescola stili, intensità e ritmi differenti. E allora la domanda sorge spontanea: non è proprio lì che un difensore navigato può fare la differenza? Un tackle al momento giusto, un corridoio chiuso, una diagonale letta in anticipo – dettagli che nei tornei a eliminazione pesano come gol segnati.



BENEVENTO NEL CUORE E 3 STAGIONI DI MESTIERE
Il curriculum italiano recente di Barba non ha bisogno di troppe didascalie: poco più di 3 stagioni con la casacca del Benevento tra il 2019 e il 2023, attraversando Serie A e Serie B. Un periodo che affina i fondamentali: gestione dello spazio, uso del corpo, gioco aereo, tempi dell’anticipo. Sono «minuti pesanti» che ti restano addosso come la maglia sudata dopo una battaglia al Vigorito. E quando poi si cambia orizzonte, quel mestiere diventa bussola: è la differenza tra subire l’onda e imparare a cavalcarla. Poi Pisa, Como e il ritorno in massima serie.

LA NUOVA AVVENTURA
Cosa troverà Barba in Indonesia? Partite dall’alto contenuto emotivo, avversari rapidi, campi caldi, e un calendario che ti mette alla prova tra campionato e AFC Champions League Two. Qui il dettaglio tecnico fa la differenza: scegliere quando rompere la linea, come accompagnare la mezzala in scalata, in che modo proteggere il lato debole quando l’ala opposta taglia dentro. Sono situazioni da manuale del difensore, quelle che un classe 1993 ha visto e risolto più volte. E quando la gara si mette sull’uno contro uno, sono i fondamentali a guidarti: postura, tempo d’entrata, copertura dell’ombra di passaggio. Barba non arriva per fare tappezzeria: arriva per alzare il livello dell’intera fase difensiva.

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