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Milan, è una vittoria storica! Rifila ben 7 gol al Cesena e centra il sesto risultato utile di fila

Lontani fa tripletta, Castiello chiude i conti, ai romagnoli non basta Galvagno

Mialn

Simone Lontani, protagonista assoluto per il Milan con tre gol e un assist (foto acmilan.com)

Sembrava una di quelle giornate in cui il calcio decide di togliersi la giacca e ballare. A Carate, il Milan di Giovanni Renna ha trasformato un sabato qualunque in un manifesto di ambizione e ritmo, travolgendo il Cesena 7-2 con una prova che profuma di svolta. Sesto risultato utile consecutivo, vittoria ritrovata dopo due pareggi, e – soprattutto – la sensazione di una squadra che oggi sa alzare e abbassare il volume a piacimento, imponendo pressione, ampiezza e qualità tecnica. La formazione romagnola torna a perdere dopo quattro vittorie consecutive, colpita e affondata dal grande ex Simone Lontani, autore di tre gol e un assist e nuovo capocannoniere del campionato.

PARTENZA FEROCE

Il copione si capisce dalle prime battute: rossoneri alti, feroci nel contropressing, catene di fascia fluide. L’infortunio lampo di La Mantia (5’) non sposta l’inerzia: Mancioppi entra e il Milan accelera. Scotti inaugura la sagra delle occasioni con un colpo di testa centrale su cross di Nolli, poi la diga bianconera si incrina e non tornerà più la stessa. Lontani apre il coperchio al 18’: Scotti spacca il lato, nasce un pallone vagante, il 2008 rossonero lo addomestica e lo spinge dove Gianfanti non può arrivare. Il Cesena barcolla e al 26’ viene punito ancora da Lontani, gran taglio sul secondo palo e incornata nell’angolo su invito vellutato di Perera dalla sinistra. Il 3-0 arriva poco prima dell’intervallo: Lontani veste i panni del rifinitore, palla in profondità perfetta per la corsa di Ossola che, di mancino, ricama un lob morbido e feroce. Sembra finita, ma Galvagno trova subito la frustata che tiene a galla i romagnoli (sinistro ravvicinato): 3-1 e intervallo con una flebile speranza ospite.

RIPRESA CALDISSIMA

La ripresa comincia sulla stessa cadenza: Milan padrone del traffico, Cesena che prova a rientrare restando però in apnea sulle uscite palla. Ossola avvisa dal limite (palo scheggiato dopo 2’), poi il gioco si strappa e la partita diventa un campo aperto in cui i rossoneri sanno correre meglio. Longoni è decisivo al 68’ su Wade: uscita bassa, tempi perfetti, porta sbarrata. Dall’altra parte Gianfanti si supera al 74’ su sinistro di Perera, con l’aiuto della traversa in una delle parate della giornata. È il preludio alla grandinata finale, perché quando Renna rimette gamba e idee dalla panchina, il Milan torna a pungere da ogni lato. All’83’ la sentenza porta ancora la firma di Lontani: Scotti sfonda, strappa e serve, lui accompagna e trasforma. È 4-1 e hattrick personale che vale la copertina. Gli ospiti si sbilanciano e pagano dazio: all’86’ Tartaglia infila in orizzontale per Mancioppi, che mette il turbo e firma il 5-1 in contropiede. Galvagno, unico a non abbassare mai lo sguardo, stampa un capolavoro dal limite per il 5-2, illusione pronta a spegnersi nel giro di pochi giri d’orologio.

MILAN-CESENA PRIMAVERA 1 • Simone Lontani in azione: clicca sulla foto per la gallery completa di acmilan.com

FINALE ASSURDO

Il Milan, infatti, ha ancora benzina e lucidità. All’89’ Castiello semina il panico a sinistra e provoca l’autogol sfortunato di Ribello per il 6-2. In pieno recupero, al 95’, cala il sipario con stile: Pandolfi vede la finestra giusta, tocco dentro, diagonale secco di Castiello e 7-2 rossonero che diventa punteggio storico e statement tecnico. Dentro il tabellino c’è tutto ciò che Renna chiede: ampiezza (Nolli, Perera), catene che funzionano (Scotti-Lontani-Ossola), equilibrio nei momenti di sofferenza (Longoni), impatto dei subentrati (Mancioppi, Tartaglia, Pandolfi). Per il Cesena è una sconfitta pesantissima, figlia di una giornata in cui i dettagli hanno voltato le spalle e l’uscita palla contro il pressing alto del Milan è andata fuori giri. Per il Diavolo, invece, è un +3 che vale morale, classifica e consapevolezza: sei risultati utili di fila, la vittoria torna ad abitare a casa rossonera e, soprattutto, torna la sensazione che questa squadra abbia finalmente trovato il pulsante che accende la scintilla al momento giusto. Se doveva essere un esame di maturità, è passato con lode e roboante.

IL TABELLINO

MILAN-CESENA 7-2
RETI (3-0, 3-1, 5-1, 5-2, 7-2): 18' Lontani (M), 27' Lontani (M), 43' Ossola (M), 45' Galvagno (C), 38' st Lontani (M), 41' st Mancioppi (M), 43' st Galvagno (C), 45' st aut. Ribello (C), 48' st Castiello (M).
MILAN (4-3-1-2): Longoni 7, Nolli 6.5 (32' st Vechiu sv), Colombo 6.5, Zukic 6.5, Perera 7.5, La Mantia sv (5' Mancioppi 7), Pandolfi 7, Plazzotta 7.5 (32' st Tartaglia 6.5), Ossola 8, Scotti 7, Lontani 9 (41' st Castiello 7). A disp. Bianchi, Pagliei, Di Siena, Zaramella, Angelicchio, Cullotta, Cisse. All. Renna 7.5.
CESENA (4-3-1-2): Gianfanti 5.5, Abbondanza 4.5 (33' st Sanaj 6), Kebbeh 5, Ribello 5, Mattioli 6, Domeniconi 5.5, Poletti 5.5 (20' st Zamagni 5.5), Carbone 6 (20' st Wade 6), Tosku 5.5 (39' st Lantignotti sv), Galvagno 7.5, Rossetti 6.5 (33' st Biguzzi 6). A disp. Giunti, Antonini, Baietta, Gabriele, Casadei T., Berti. All. Campedelli 5.
ARBITRO: Castellano di Nichelino 6.5.
ASSISTENTI: Galluzzo di Locri e Colazzo di Casarano.
AMMONITI: Zukic (M), Ribello (C), Poletti (C), Rossetti (C).

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