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Under 18

Uno apre le danze, l'altro fa gol e assist: l'Atalanta dei fenomeni si rimette subito a correre

I bergamaschi battono 2-1 la Lazio grazie alle reti di Araboni e Colombo: nel finale inutile la rete di Palancica

Colombo-Araboni

ATALANTA-LAZIO UNDER 18 • Matteo Colombo e Sebastiano Araboni

Atalanta-Lazio si presenta come un vero test per le ambizioni di alta classifica di entrambe le formazioni. E in partite del genere si sa che può essere lo spunto tecnico di un singolo calciatore, o una grande parata a fare la differenza. Chissà cosa sarebbe successo se Sonzogni non avrebbe miracolosamente parato la conclusione da dentro l'area di Miloiu ad inizio gara, o se Colombo non si fosse inventato il gol e l'assist che hanno deciso il match. Il responso del campo comunque è stato chiaro, e ha detto che l'Atalanta di Polenghi ha nel complesso meritato la vittoria per 2-1. Tre punti che consentono ai bergamaschi di avvicinarsi ai piani alti della classifica.

EPISODI DECISIVI

L'Atalanta scende in campo con il 3-5-2, davanti la coppia d'attacco è composta da Curcio e Martano. La Lazio opta per il 4-3-3 con il tridente composto da Zangari e Boccardelli e con Polinari riferimento centrale. Nei primi minuti del match la Lazio parte con maggior aggressività, rivelandosi più pericolosa e sfiorando il gol dopo solo 3': Miloiu da dentro l'area calcia sugli sviluppi di un calcio d'angolo, ma Sonzogni risponde con un grande riflesso. L'Atalanta risponde con un buono spunto di Camara sulla sinistra: palla in mezzo pennellata per Martano il cui colpo di testa termina a lato di un soffio. Dopo un avvio a favore dei biancocelesti, con il passare dei minuti l'Atalanta prende campo e alza il proprio baricentro, costringendo la Lazio a difendersi per la maggior parte del tempo. Al 23' gli orobici passano in vantaggio: Colombo prende palla dal centro destra, si accentra e scarica per Araboni che fa partire un insidioso tiro da fuori rasoterra che batte Russi, non totalmente esente da colpe. La Lazio accusa un po' il colpo a livello mentale e prova a reagire principalmente sulla palle da fermo: prima ci prova Zangari su punizione, ma la conclusione è centrale, poi è il turno di Macerata di testa, me è troppo poco per impensierire un ottimo Sonzogni. La squadra di Polenghi sfonda spesso e volentieri sulla fascia sinistra, dove Camara sembra a tratti incontenibile. Termina così un primo tempo in cui l'Atalanta ha complessivamente meritato il vantaggio.

FINALE COL BRIVIDO

I bergamaschi partono subito forte e dopo meno di due minuti trovano il raddoppio: grande spunto sulla sinistra di Curcio che se ne va via ad Avram, palla verso il centro per Martano che tocca per Colombo, il 10 si sposta la palla verso il destro e conclude con forza verso il primo palo, non lasciando scampo a Russi. Come nel primo tempo, la Lazio prova subito a reagire: Polinari col tacco libera Noto che va al tiro dal limite dell'area ma per un soffio non trova la porta. L'Atalanta quando attacca la profondità lo fa sempre in modo pericoloso: Curcio trova sulla sinistra Camara che va al cross, la palla arriva nuovamente al numero nove che per poco non trova il gol calciando di prima intenzione. Nella Lazio l'ingresso di Callarà dona qualità ed imprevedibilità alla squadra: il 16 si accentra sul sinistro e fa partire una conclusione sul secondo palo che esce di poco. È un botta e risposta tra le due squadra, con l'Atalanta che in ripartenza vuole chiudere definitivamente i conti, mentre la Lazio vuoel regalarsi un finale infuocato. I padroni di casa vanno nuovamente vicini al terzo gol: il solito Curcio è ispirato nella ripresa e vede il taglio di Martano sul primo palo, ma il su tiro in scivolata esce di poco. Dall'80' in poi i ritmi calano leggermente, forse complice un lieve calo d'attenzione dell'Atalanta, i biancocelesti sfiorano il 2-1 prima con Zangari e poi con Noto, sempre su iniziative nate da Callarà. La rete del 2-1 arriva troppo tardi per gli ospiti: al 50' Palancica riceve palla dal limite e fa partire un diagonale mancino che non lascia scampo ad un Sonzogni fino a quel momento impeccabile. La Lazio prova un paio di lanci lunghi disperati, ma è davvero troppo tardi. L'Atalanta vince e sale a quota 14 punti dopo otto giornate.

IL TABELLINO

ATALANTA-LAZIO 2-1
RETI (2-0, 2-1): 23' Araboni (A), 2' st Colombo (A), 50' st Palancica (L).
ATALANTA (3-5-2): Sonzogni 7, Marrone 7, Orlacchio 6.5, Araboni 7.5 (32' st Rinaldi M. 6), Modonesi 7, Rinaldi A. 6.5, Camara 7 (46' st Regonesi sv), Citaristi 7 (32' st Ciapini 6), Curcio 7 (46' st Calvo sv), Colombo 7.5, Martano 6.5 (32' st Franchini 6). A disp. Villa, Cojocariu, Bolis, Hodiamont. All. Polenghi 7.
LAZIO (4-3-3): Russi 6, Avram 6, Macerata 6.5, Buonafede 6, Miloiu 6.5, Dragotto 6 (1' st D'Agostino 6.5), Noto 6.5 (37' st Palancica 7), De Cortes 6 (11' st Di Claudio 6), Polinari 6 (29' st Mecozzi 6), Zangari 6.5 (37' st Berete sv), Boccardelli 6 (11' st Callarà 7). A disp. Giuliani, Castelli, Romanelli. All. Perrotti 6.5.
ARBITRO: Santinelli di Bergamo 7.
ASSISTENTI: Tonti di Brescia e Pagano di Brescia.
AMMONITI: Modonesi (A), Zangari (L).

LE PAGELLE

ATALANTA

Sonzogni 7 L'intervento iniziale su Miloiu è da grandissimo portiere. Controlla il resto del match senza problemi, mentre sul gol la sensazione è che non potesse fare molto di più.
Marrone 7 Agisce in posizione ibrida tra terzino ed esterno di centrocampo, offrendo un grande supporto in fase offensiva, ma prestando anche molta attenzione a Zangari.
Orlacchio 6.5 Rispetto a Marrone è molto più bloccato tatticamente, ma non sbaglia un singolo intervento in copertura.
Araboni 7.5 Calamita la gran parte dei palloni a centrocampo, gestendoli sempre con ordine ed efficacia. Trova anche il gol che sblocca l'incontro. (32'st Rinaldi M. 6).
Modonesi 7 Ottimo Lavoro in marcatura su Polinari, specialmente sul gioco aereo, dove è dominante. Il suo mix di velocità e fisicità colpisce l'occhio di tutti.
15' st Cojocariu 6 Amministra con ordine nel finale, senza commettere sbavature.
Rinaldi A. 6.5 Agisce da pilastro difensivo, mettendosi meno in mostra rispetto a Modonesi, ma controllando ogni situazione con precisione. (32' st Bolis 6).
Camara 7 Quando ti punta in velocità sei spacciato, a pagarne le spese è Avram. Nel primo tempo mette in mezzo almeno 4-5 cross perfetti al centro dell'area. (46' st Regonesi sv)
Citaristi 7 Spesso prova l'inserimento offensivo, cercando gli spazi giusti, ma senza successo. Quando entra nella manovra lo fa con grande qualità. (32' st Ciapini 6).
Curcio 7 Dopo un primo tempo piuttosto in ombra, sale in cattedra nella ripresa, inventandosi l'azione del 2-0 e sfiorando la rete in almeno un paio d'occasioni. (46' st Calvo sv).
Colombo 7.5 Gol e assist per una prestazione da incorniciare. La squadra lo cerca e lui non tradisce la fiducia, rivelandosi un punto di riferimento costante all'interno della manovra.
Martano 6.5 Tanti tocchi semplici a legare il gioco in attacco, il suo contributo potrebbe passare inosservato, ma è comunque fondamentale per far sì che l'Atalanta sviluppi il gioco nel modo giusto. (32' st Franchini 6).
All. Polenghi 7 Dopo un avvio leggermente incerto, la sua squadra convince e porta a casa una vittoria meritata.

LAZIO

Russi 6 Sul gol di Araboni poteva decisamente fare di più, forse viene ingannato dal rimbalzo della palla. Bravo nella costruzione del gioco.
Avram 6 La velocità di Camara è un rebus irrisolto per lui, ma nel complesso cresce con il passare dei minuti.
Macerata 6.5 Dal suo lato dà vita ad una bella sfida con Marrone, mettendoci fisicità e aggressività nei contrasti.
Buonafede 6 In marcatura prova a contenere la coppia d'attacco orobica, anche se la missione riesce solo in modo parziale vista la qualità dei padroni di casa.
Miloiu 6.5 Fa vedere gli spunti migliori in fase offensiva, dove sfiora il gol sia nel primo, sia nel secondo tempo su palla inattiva.
Dragotto 6 Da regista d'impostazione non riesce mai ad entrare nel vivo del match, badando principalmente alla fase di non possesso.
1' st D'Agostino 6.5 Riesce a farsi servire con discreta continuità, aumentando il tasso tecnico della squadra.
Noto 6.5 Nel finale sfiora il gol che poteva riaprire prima il match. Gioca da mezzala di inserimento, e in diversi frangenti si muove con pericolosità.
38' st Palancica 7 Trova il gol che regala un briciolo di speranza negli ultimi secondi; un bel diagonale mancino che meritava di finire in rete.
De Cortes 6 Anche lui da mezzala fatica ad entrare con regolarità nel vivo del gioco, soffrendo l'intensità dei padroni di casa. Anche se sul piano atletico offre un ottimo contributo.
12'st Di Claudio 6 Entra quando la partita sembra già indirizzata. Dona nuove energie senza però grossi spunti.
Polinari 6 Lotta e pressa, specialmente nel primo tempo, dimostrandosi bravo anche spalle alla porta, ma negli ultimi 20 metri non trova mai la giocata per elevare la sua prestazione. (28' st Mecozzi 6).
Zangari 6.5 Qualitativamente parlando è il più incisivo tra i suoi. Nel corso del match inventa qualche spunto interessante partendo dalla sinistra. (28' st Berete sv).
Boccardelli 6 Pochi palloni per fare la diposizione, il gioco spesso si sviluppa dal lato opposto e questo gli impedisce di mettersi in mostra.
12' st Callarà 7 Senza dubbio il migliore tra i subentrati, con il suo mancino inventa diverse traiettorie molto complicate da leggere per la difesa dell'Atalanta.
All. Polenghi 7 Vittoria e prestazione.

ARBITRO

Santinelli di Bergamo 7 Fischia pochissimo e in modo coerente, lasciando che il match scorra senza nervosismo da entrambe le parti.
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