Kings Cup
03 Novembre 2025
KINGS CUP ALPAK - Alessandro Gelsi (crediti foto Kings League)
Forse così è brutto. Sicuramente così fa tanto male. Forse un autogol fatto apposta avrebbe aperto a scenari diversi, ma così non è stato. Una squadra come i Circus, con tantissime stelle, esce dopo una serie di shootout infinita, dopo un errore del bomber più forte di tutti, partito troppo presto e sono costretti a vedere gli AlpaK vincere e andare ai play-in, dopo una prova di cuore ma soprattutto dopo una rivoluzione quasi completa, con Marin e Gelsi come colonne di una nuova potenza delle Kings. 6-6 ai regolamentari e Massa a decidere gli shootout, meglio di così?
Che sia una partita da dentro o fuori lo si capisce subito, visto che nei primi due minuti succede di tutto e di più. È infatti la prima azione della partita a decretare il primo possessore del tabellino, con Gelsi che prima si conquista il first touch e poi segna il gol del vantaggio (1'). Parlavamo di una prima parte di match emozionante, perché gli AlpaK non fanno in tempo a festeggiare che subiscono la prima doccia fredda di giornata: Marenco apre la strada (1') mentre l'eroe dei due mondi Colombo completa la rimonta (2'). E sì, nonostante questo tipo di avvio, il primo tempo smette di volare alto. La nota da sottolineare, però, è il ritorno in campo di Bertocchi, non solo con la fascia di capitano ma anche con quella di star player, forse per sfruttare la sue doti da finalizzatore o forse per lasciare più liberi i compagni d'attacco, Picci e Colombo su tutti. E se i primi minuti della frazione precedente avevano dato spettacolo, sia gli AlpaK che i Circus riescono a superarsi. Neanche il tempo di sgranchirsi le gambe che viene fischiato un rigore alla squadra di Frenezy per un fallo di Marenco su Gelsi, con l'ex Fucina che chiede anche il cartellino per il portiere del Chisola. Decisione finale che, però, vira sul "solo" tiro dal dischetto, che capitan Marin non sbaglia calciando forte e centrale (1').
I cambi aiutano i Circus che infatti alla prima azione di Petrone trovano il gol del nuovo vantaggio (1'), salvo poi farsi riprendere ancora dal solito Gelsi, che può appoggiare comodamente in porta ancora in regime di dado (2'). In questo momento frenetico si segna praticamente ad ogni azione, e a confermare questa tesi ci pensa bomber Colombo, così da riportare in vantaggio la squadra di Grenbaud (2'). Nulla da fare però, gli AlpaK non muoiono mai: stavolta è Massa a far volare i grigiorosa, con il quarto centro della sua Kings Cup (3'). Su questo 4-4, però, la partita sembra prendere un'altra svolta: Petrone trova il secondo gol della sua partita (3') mentre è Uras - con un'incursione fulminea - a mandare i Circus per la prima volta a +2. Più due, però, che viene vanificato da un gol assurdo di Massa, che non solo si mette i panni da Francesco Totti contro la Sampdoria, ma riesce anche a trovare la rete in regime di gol doppio per la carta giocata dal tecnico Micheli (7'). Allo scadere incomprensione in casa Circus visto che con un autogol la partita sarebbe andata al matchball ma lasciando la porta aperta a una possibile vittoria a pieni punti, ma nonostante tutti chiedano a Marenco di farsi autogol, il portiere spazza mandando tutto agli shootout. Proprio il portiere del Chisola torna a essere Superman, salvo poi far passare il gol di Sousa, pareggiato poi da Colombo. Solo i rigori a oltranza estraggono il cavallo vincente, con Massa ancora decisivo e Colombo che invece vede annullarsi il suo shootout per essere partito troppo presto.